facebook twitter rss

Futsal Cobà, la parola
al presidente Ricci

SERIE A2 - Il neo numero uno societario traccia la rotta per la stagione a venire, per un impegno sportivo spalmato tra la compagine over ed un ambizioso settore giovanile. "Il mio obiettivo è quello di connotare caratterialmente la società, essa deve rispecchiare in tutte le sue componenti la mia determinazione e la mia voglia di raggiungere risultati sportivi e sociali importanti"
Print Friendly, PDF & Email

Federico Ricci, vertice del Cobà ed il relativo direttore generale, Roberto Bagalini

PORTO SAN GIORGIO – Dal consiglio direttivo del Futsal Cobà, tenutosi il 21 maggio scorso, è ufficiale la nomina a presidente del sodalizio sangiorgese (che ha disputato e disputerà anche la prossima stagione il campionato di calcio a 5 nazionale di serie A2) di Federico Ricci, con già all’attivo numerosi anni di dirigenza sportiva e un enorme bagaglio di esperienze maturate sul campo.

 

Presidente Ricci, cosa si sente di dire ai colleghi dirigenti del Cobà ed in particolare a Pierluigi Staffolani che è il suo predecessore nella Carica?

“Ho provveduto ad abbracciare e ringraziare Pierluigi Staffolani al momento della mia nomina e lo ritengo una persona squisita, di grande spessore umano. Quest’anno ci siamo reciprocamente aiutati a gestire, ognuno nell’ambito delle proprie competenze, tante situazioni importanti. Voglio ringraziare anche gli altri dirigenti e dare il benvenuto a quelli nuovi, Fabrizio Romeo e Paolo Dai Checchi, che sicuramente saranno per il Futsal Cobà una risorsa importante. Voglio dire a tutti, comunque, che il mio obiettivo è quello di connotare caratterialmente la società, nel senso che essa deve rispecchiare in tutte le sue componenti la mia determinazione e la mia voglia di raggiungere obiettivi sportivi e sociali importanti. Insomma, nel solco della continuità e degli ottimi risultati raggiunti vorrei portare di mio il carattere per confermarli e, coi tempi giusti, migliorarli ad ogni livello”.

 

Come immagina il futuro immediato in tempi di Covid 19 e quali possono essere in questo contesto i programmi immediati della prima squadra che ha disputato e disputerà un campionato di grande importanza come la Serie A2 nazionale di futsal?

“Io e gli altri dirigenti siamo ben consapevoli delle difficoltà del momento in tutti i settori. E, come per essi, anche per il futsal serve tenere la guardia alta e pensare ed agire come se il futuro fosse domani stesso. Siamo e saremo ambiziosi ma oculati allo stesso tempo. Allestiremo una squadra forte, con obiettivi in linea rispetto agli standards dei nostri precedenti campionati di serie A2: tenerci prima di tutto lontani dai bassifondi della classifica e cercare di veleggiare nella zona dei play off promozione. Disputarli sarebbe un grande successo, ma vedrete che lotteremo per questo traguardo, senza trascurare la Coppa Italia visto che sono tre anni consecutivi che siamo riusciti a conseguire le Final four. Ripeto, competitivi ma sempre col “mantra” del bilancio ben presente. I relativi budget saranno ovviamente rispettati.

 

Detto della prima squadra, concentriamoci ora sul Settore Giovanile…

“Affronto volentieri l’argomento. Sono ben conscio che vi sono tante situazioni da migliorare. In primis, a livello organizzativo e poi a livello mediatico. Voglio coinvolgere maggiormente le famiglie e il circondario tutto con particolare riferimento a chi ha praticato sport ed è appassionato. Il Futsal deve essere più considerato e la nostra Società può e deve essere una buona guida”.

 

Con cosa raggiungere questi obiettivi?

“Semplice: lavoro, esperienza, più squadre da poter far giocare e poi risultati ad ogni livello. Questi ultimi sono la molla che mette in circolo la passione. In questa chiave, annuncio volentieri la nomina a responsabile del settore giovanile di Roberto Fiè, un grande uomo di campo competente, pragmatico e navigato che dà le più ampie garanzie. Annuncio infine che stiamo lottando per poter concentrare tutte le nostre attività al Palasavelli: è un lavoro di squadra che, riuscendo, sarà il volano di tutto quanto sopra. Ultima cosa: almeno due membri del consiglio direttivo (tra cui il neoentrato Paolo dai Checchi) saranno un fisso “trait d’ union” tra la dirigenza e le componenti tutte del Settore Giovanile. Ciò, a riprova di quanto per me quest’ultimo sia importante e meritevole della massima attenzione.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti