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Lo stadio Bruno Recchioni si
fa bello per la nuova stagione

CALCIO - La casa dei canarini si prepara al campionato 2020/21. Il corridoio degli spogliatoi, su iniziativa dei custodi, diventa una galleria fotografica dei cento anni di storia del club. Si pensa ad una grande insegna con nome e stemma della società fuori dallo stadio. Iscrizione in serie C: convenzione stadio e fideiussione ok
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Il punto dell’ingresso al campo delle squadre

 

di Paolo Bartolomei

FERMO – Il senso di appartenenza e di identità si manifesta anche con simboli visivi, colori, disegni, foto, stemmi, insegne e scritte. Lo sanno anche Maurizio ed Eugenio, che prima ancora di essere collaboratori della Fermana Football Club, erano e sono tifosi della squadra canarina.

Per dimostrare il loro attaccamento ai colori gialloblù, ma anche per ringraziare la società per l’impegno profuso, hanno avuto l’idea di abbellire la casa della Fermana, che alla fine è anche casa loro, visto che lì dentro ci passano molte ore al giorno.

Ingresso delle squadre dal parcheggio al blocco spogliatoi

Il lungo corridoio che collega spogliatoi, servizi, le due sale stampa, etc, è diventato una galleria con una quarantina di quadri contenenti foto che ripercorrono tutta la storia del calcio a Fermo, dalle origini fino ad oggi, dal 1920 fino a Flavio Destro e all’ultima pomozione in serie C.

Foto tratte dal libro Fermana! Un secolo di calcio canarino” uscito due anni fa.

Nel corridoio Maurizio ed Eugenio hanno disegnato una lunga fascia con i colori sociali, l’ingresso delle squadre al campo, dove anni fa è stato installato un grande quadro che racconta la storia del martire di Cefalonia, Bruno Recchioni, è decorato con lo stemma societario a tre cerchi intersecanti.
Elementi che negli altri stadi spesso si vedono, anche nelle categorie minori, ma che a Fermo mancavano. Ora la lacuna è stata colmata.

È invece un’idea della società quella di installare una grande insegna in materiale plastico, contenente nome e stemma del club, fuori dallo stadio, visibile dalla strada, forse sulla palazzina che ospita la sede dove dovrebbe andare anche il Fermana Store.

Anche se si tratta solo di particolari esteriori, ragionare in grande ogni tanto non fa male.

Idea della grande insegna con stemma da collocare all’esterno della sede, visibile dalla strada

Insomma, i tre mesi di abbandono dello stadio durante l’emergenza Covid 19, con l’erbaccia alta e lo sporco, sono solo un ricordo lontano, ora il Recchioni ha fatto il lifting.

Il manto erboso a causa delle piogge, e del mancato calpestio per i tre mesi di epidemia, sembra aver ripreso e stare addirittura meglio rispetto al luglio degli scorsi anni; nonostante ciò la società gialloblù ha promesso al Comune che entro l’inizio del campionato (fine settembre) interverrà in modo più radicale per una ulteriore sistemazione.

La convenzione tra Comune di Fermo (proprietario) e la Fermana F.C. (utilizzatore) per la gestione e l’utilizzo dello stadio ha valenza poliennale, quindi è già pronta per il prossimo campionato. L’impianto era già a norma lo scorso anno e ad oggi non ci sono ulteriori richieste sulla sicurezza, quindi anche sotto questo profilo è tutto ok.

Prima del campo però c’è da sbrogliare la matassa delle incombenze finanziarie e burocratiche per l’iscrizione: la Lega Pro non è stata e non sarà clemente. Il termine del 5 agosto è “inderogabile e perentorio (come recita testualmente il comunicato di pochi giorni fa n°313/L “Ammissione al campionato 2020/21” ) non ammetterà ritardi o eccezioni e sta facendo tremare quasi tutte le società di serie C, è probabile che qualcuno non ce la farà.

Un passaggio del Comunicato della Lega Pro dello scorso 10 luglio

 

Il direttore generale della Fermana F. C., Fabio Massimo Conti, sta lavorando a testa bassa per superare i tanti problemi, alleggerire i costi come chiesto dai soci e dallo sponsor principale, puntare forse a qualche altra risoluzione contrattuale (dopo quelle di Grieco, Di Bari, Destro e Rodia), far quadrare tutto e arrivare all’appuntamento del 5 agosto in ordine.

Contrariamente alle speranze di mezza Italia, la Lega Pro ha ribadito anche l’obbligo di fideiussione per iscriversi, è stata confermata nella cifra di 350 mila euro. La Fermana F. C., dopo tutte le incertezze dei mesi scorsi, sembra che questo scoglio lo abbia già superato e così il primo problema è stato già risolto.

 

Fotogallery

 

 

 

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