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Elezioni comunali, Ciaffaroni
sbanca con un 83,47%, riconfermato
alla guida di Montefortino

MONTEFORTINO - "E' un risultato importantissimo, inatteso. E quindi voglio ringraziare i miei concittadini. Ripartiamo col doppio delle forze, per i nuovi eletti e per quelli che da tempo mi sono al fianco in quest'avventura. Certo, il lavoro che ci attende sarà durissimo ma sicuramente non ci spaventa"
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E’ stato un plebiscito, quello che ha rinnovato fiducia a Domenico Ciaffaroni alla guida del comune di Montefortino. Il sindaco uscente si appresta ad avviare il suo terzo mandato, forte di un larghissimo consenso. Stravince infatti con l’83,47% dei voti. Sono state 621 le schede favorevoli a lui ed alla sua lista Uniti per Montefortino, mentre si è fermato ad appena 123 consensi, equivalenti al 16,53% dei suffragi, lo sfidante Francesco Petrocchi con la lista Ama il tuo paese. Come negli altri paesi della provincia fermana chiamati al rinnovo dei consigli comunali, quindi, premiata la continuità.

“Sono davvero commosso. E’ un risultato sorprendente, importantissimo, inatteso. E quindi voglio ringraziare i miei concittadini. Ripartiamo col doppio delle forze, per i nuovi eletti e per quelli che da tempo mi sono al fianco in quest’avventura. Certo, il lavoro che ci attende sarà durissimo ma sicuramente non ci spaventa”.

Inevitabile la riflessione sulla ricostruzione post-sisma: “Per lanciarla veramente serve eliminare molti passaggi burocratici. Sicuramente la nostra stella polare è e deve essere la legalità ma dobbiamo assolutamente snellire la burocrazia. Ribadisco che ho una grande stima del commissario Legnini che tanto a fatto e tanto, sono sicuro, ancora farà. Ma serve una zona franca nel cratere, e anzi in generale delle aree interne, per almeno 10 anni con zero tasse. E attenzione allo spopolamento dell’entroterra”.

Dal sisma al turismo: “Che è l’industria pesante delle Marche. Il neoeletto governatore Acquaroli ha fatto un incontro proprio qui a Montefortino. Sono sicuro che saprà tramutare la sua sensibilità mostrataci con precisi atti amministrativi per le aree interne. Perché, sia chiaro, l’entroterra e la costa sono un unite da un connubio indissolubile”.

P.P.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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