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Focolaio Covid al Murri,
summit tra Livini, Saltamartini e Storti:
71 sanitari positivi e 88 ricoverati
Come cambia l’ospedale nell’emergenza

FERMO - L'assessore regionale alla Sanità: "Ancora nessuna risposta alla nostra richiesta alla sanità militare di medici infettivologi, anestesisti e internisti. Proseguiamo costantemente nella ricerca di ulteriore personale sanitario per rinforzare l’ospedale Murri che è l’unico presidio della provincia di Fermo"
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di redazione CF

Focolaio Covid all’Ospedale Murri di Fermo, l’assessore Saltamartini incontra i vertici sanitari

“Stiamo attentamente monitorando la situazione creata dal focolaio Covid all’Ospedale Murri di Fermo intervenendo velocemente anche coinvolgendo le strutture delle aree vaste limitrofe”: così l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini che questa mattina ha presieduto un incontro operativo a Fermo con Nadia Storti, direttore generale dell’Asur Marche, il direttore dell’Area vasta 4, Licio Livini, il direttore medico della direzione ospedaliera Luca Polci, il dottor Fabrizio Santillo e il dottor Renato Rocchi.

Sono attualmente 71 gli operatori sanitari risultati positivi ai test di cui 9 medici e 40 infermieri oltre a Oss e tecnici di radiologia della struttura ospedaliera, tra asintomatici e sintomatici tutti in isolamento: “Si è deciso di trasferire 20 pazienti attualmente in attesa di ricovero presso il pronto soccorso di Fermo negli ospedali delle altre Aree vaste.  Mentre si sta provvedendo rapidamente alla sanificazione, viene comunque garantita la funzionalità del dipartimento materno infantile, l’area oncologica, il dipartimento di salute mentale, la gastroenterologia, la nefrologia e dialisi, i servizi radiologici e di laboratorio oltre a tutte le attività territoriali e di prevenzione” assicura l’assessore. A risultare ridotti, sono i servizi di chirurgia, urologia, ortopedia e otorino “salvo naturalmente le urgenze emergenze e interventi in codice A che vengono regolarmente garantite – aggiunge Saltamartini – Ancora nessuna risposta alla nostra richiesta alla sanità militare di medici infettivologi, anestesisti e internisti. Proseguiamo costantemente nella ricerca di ulteriore personale sanitario per rinforzare l’ospedale Murri che è l’unico presidio della provincia di Fermo”.

Sul fronte pazienti ricoverati al nosocomio fermano ed affetti da Covid, rispetto ai 107 di ieri oggi ne risultano 88: “30 a malattie infettive, 5 terapia intensiva, 22 medicina Covid 1, 27 medicina Covid 2, 1 area grigia, 3 pronto soccorso. “Da ieri – spiegano dall’Area vasta 4 – sono state effettuate 4 dimissioni, 8 trasferimenti all’ospedale di San Benedetto del Tronto, 2 trasferimenti alla Rsa di Campofilone. Si sono verificati 2 decessi, una donna di 89 anni di Fermo al pronto soccorso, una donna di 83 anni di Sant’Elpidio a Mare a malattie infettive. La necessità di accrescere la risposta all’aumento dei pazienti Covid ha reso indispensabile la rimodulazione degli spazi interni alla struttura ospedaliera e la riallocazione del personale dedicato alle attività clinico-assistenziali. E’ stata disposta l’interruzione temporanea, fino al 24 gennaio, degli ambulatori ospedalieri con classe di priorità D e P (differita e programmata); mentre restano garantiti quelli con classe di priorità U e B (urgente e breve). Le prestazioni sospese verranno recuperate al termine della fase emergenziale. Le unità operative garantiranno la presa in carico ambulatoriale dei pazienti già in corso di trattamento. E’ momentaneamente interrotta anche l’attività di libera professione intraospedaliera”.




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