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La Fermana blocca la capolista Sudtirol,
Neglia risponde a Vinetot e Cornacchini
mantiene l’imbattibilità casalinga

SERIE C - La formazione altoatesina di Stefano Vecchi passa subito sugli sviluppi di un corner con il centrale francese, ma nella ripresa lo stesso stopper atterra in area l'implacabile ex Bari, che in due tempi trasforma il rigore per il definitivo 1-1. Il commento alla gara di mister Cornacchini e del pilastro della mediana Urbinati
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di Leonardo Nevischi

FERMO – Niente da fare, al Recchioni non si passa. È questa la nuova legge emanata da Giovanni Cornacchini. Negli ultimi quattro incontri casalinghi sotto la guida del tecnico fanese, la Fermana ha totalizzato tre successi ed un pareggio, quest’ultimo arrivato nel pomeriggio odierno contro la capolista Sudtirol dell’ex Inter Stefano Vecchi.

Gli ospiti passano in vantaggio a poco dal fischio d’inizio grazie al piattone di Vinetot che risolve una mischia su calcio d’angolo. I padroni di casa riacciuffano il pari nella ripresa grazie ad uno scatenato Samuele Neglia, il quale prima si guadagna un penalty (proprio per un fallo di Vinetot) e poi con un brivido trasforma il tiro dal dischetto. L’estremo ospite Poluzzi aveva infatti intuito e respinto la conclusione ma l’ex Bari ha ribadito in rete la respinta.

IL TABELLINO

FERMANA 1 (4-4-2): Ginestra; De Pascalis, Manetta, Scrosta, Mordini (15′ st Sperotto); Iotti, Urbinati, Grossi (15′ st Grbac), Neglia; D’Anna (41′ st Bonetto), Cognigni (33′ st Cremona). A disposizione: Massolo, Colombo, Manzi, Staiano, Rossoni, Palmieri. All. Giovanni Cornacchini

SUDTIROL 1 (4-3-1-2): Poluzzi; El Kaouakibi, Malomo, Vinetot, Fabbri; Tait, Greco (28′ st Gatto), Beccaro (38′ st Fink); Casiraghi (38′ st Voltan); Fischnaller (28′ st Rover), Magnaghi (14′ Marchi). A disposizione: Meneghetti, Certo, Odogwu, Pircher, Davi, Karic, Morelli. All. Stefano Vecchi

RETI: 9′ pt Vinetot, 28′ st Neglia (R)

ARBITRO: Daniele Rutella della sezione di Enna; assistenti Dario Garzelli di Livorno, Francesco Santi di Prato; quarto ufficiale Ermanno Feliciani di Teramo

NOTE: Ammoniti Ginestra, De Pascalis, Beccaro, Vinetot, Greco, Manetta, Cornacchini (All.), Vecchi (All.), Marchi. Corner 2-4, recupero 2’+4′

LA CRONACA

Nella ventunesima giornata del girone B di Serie C la Fermana ospita la capolista Sudtirol, che già all’andata aveva travolto la formazione guidata da Mauro Antonioli con un netto 3-0. Tuttavia da allora molte cose sono cambiate in casa gialloblù, in primis la guida tecnica: con l’avvento di Giovanni Cornacchini, infatti, i canarini hanno incanalato cinque risultati utili consecutivi (interrotti solamente dalla sfortunata trasferta di Mantova, ndr) e tre vittorie casalinghe in altrettante gare. Per tentare di proseguire il trend positivo, il tecnico canarino si affida al consueto 4-4-2 con Iotti e Neglia sugli esterni ed il tandem formato dal neo arrivato D’Anna e Cognigni a reggere il peso dell’attacco. Il Sudtirol di mister Stefano Vecchi conferma lo stesso assetto uscito vittorioso dalla sfida con il Ravenna, cambiando però cinque undicesimi di quella formazione: 4-3-2-1 che vede una linea difensiva con El Kaouakibi, Malomo, Vinetot, Fabbri davanti a Poluzzi, a centrocampo Tait, Greco, Beccaro e Casiraghi sulla trequarti alle spalle di Fischnaller e Magnaghi.

La prima frazione si rivela sin dalle prime battute molto tattica e non offre particolari spunti. Per sbloccarla serve appunto una situazione da palla inattiva: al 9′ sul primo corner dell’incontro di Casiraghi, Vinetot sfrutta una spizzata amica sul primo palo e nel cuore dell’area di rigore appoggia in rete alle spalle di Ginestra. Nell’occasione il numero uno gialloblù protesta con il direttore di gara per un presunto fallo di mano prima della realizzazione del centrale francese e si becca un giallo pesantissimo perché era diffidato e salterà il derby di mercoledì con la Sambenedettese.

La gara si mette dunque subito in discesa per la capolista, con la Fermana che seppur costretta ad inseguire non si scompone e continua a girare palla alla ricerca di un varco tra le maglie bianche degli uomini di Vecchi. Al 40′ Iotti sfonda sulla destra e crossa al centro per D’Anna, ma il traversone si rivela corto e cade nel vuoto dell’area dove El Kaouakibi, credendosi solo, appoggia di petto verso Poluzzi, ma la sfera viene intercettata da uno sveglio Cognigni che, però, non trova la coordinazione ottimale per concludere in porta e la palla scivola sul fondo.

Le due occasioni più nitide della prima frazione giungono sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina: al primo degli ospiti aveva insaccato Vinetot, mentre al primo dei padroni di casa Neglia pesca Urbinati, ma la sua incornata viene intercettata dalla difesa altoatesina (non senza le proteste del capitano gialloblù per un possibile tocco di mano ospite).

La ripresa si apre in maniera più vivace: al tiro a giro di poco a lato di Beccaro (2′ st) risponde Grossi con un missile terra-aria che si spegne sul fondo dopo che Neglia aveva lavorato bene il cuoio spalle alla porta con El Kaouakibi non facendo prevalere il mismatch fisico tra i due.

Nella seconda frazione Neglia si dimostra il più in palla dei suoi e prima (12′ st) scalda il destro su punizione sfiorando la traversa, successivamente (26′ st) fugge via con un guizzo a Vinetot che per fermarlo è costretto ad atterrarlo all’interno dell’area di rigore. Per il signor Rutella di Enna questa volta ci sono gli estremi per il penalty. Dal dischetto di presenta proprio l’ex Bari che in un primo momento si fa intercettare la conclusione da Poluzzi ma subito dopo è lesto a ribadire in rete la respinta.

Sul risultato in equilibrio Vecchi attinge alla sua faretra ed inserisce nuove frecce per tentare di ritrovare il vantaggio: tuttavia gli ingressi di Marchi, Rover, Gatto, Fink e Volta non portano ad alcun pericolo dalle parti di Ginestra. Nel finale anche Cornacchini inietta dalla panchina forze fresche per contrastare l’ultimo assalto della capolista e la mossa si rivela vincente perché i minuti scorrono sapidi sul cronometro senza che le due formazioni diano vita ad ulteriori emozioni.

Mister Giovanni Cornacchini in sala stampa dopo il pareggio interno in rimonta al cospetto della capolista del girone

LE DICHIARAZIONI

 

di Paolo Gaudenzi

Un pari dunque in rimonta, fatto di grinta, cuore e tanta abnegazione. Non è la prima volta che il collettivo di Giovanni Cornacchini, ferito dal vantaggio altrui, azzanna la quotata preda dirimpettaia per insaccare la palla che, soprattutto oggi, vale un punto dal peso specifico pluralistico. 

La capolista esce da Fermo rallentando la marcia di testa, ridimensionata nelle aspettative di fine gara da un undici gialloblù proiettato alla ricerca del bottino pieno. “I ragazzi sono stati bravi contro una squadra forte e completa – l’approccio analitico del mister nel dopo gara -. Abbiamo fatto una gara attenta, dovevamo gestire meglio la palla in qualche circostanza ma è una sfumatura, perché la squadra ha fatto il proprio dovere. Nel secondo tempo abbiamo preso in mano il pallino del gioco, con qualche ripartenza tra l’altro che poteva far molto male al SudTirol. Sono contento di tutto: prestazione, risultato e carattere della squadra”. 

Episodi arbitrali da rivedere? Forse anche per gli ospiti, ma la gestione della partita è stata diversa da quella di domenica scorsa. Certo, dopo pochi minuti c’era una gomitata su Cognini, non punita, ma va bene lo stesso, andiamo avanti senza recriminare. Guardando al futuro ci sono pochi giorni da qui al derby contro la Samb – il congedo con prospettiva puntata sull’incrocio tra corregionali -. Domani riposo, i ragazzi devono recuperare le energie per la sfida infrasettimanale. Venivamo poi da una partita praticamente giocata in dieci, con logorio ulteriore di energie psichiche e fisiche. Ad ogni modo saremo pronti per mercoledì, con il nostro atteggiamento in grado di creare problemi a tutti”.

Il centrocampista Gianluca Urbinati, perno della mediana canarina, durante l’illustrazione del match di giornata

Dispiace parlare di decisioni arbitrali, sembrano le solite scuse da parte nostra, ma in realtà credo che il rigore su Neglia sia stato cagionato da Greco, elemento già ammonito, che quindi poteva lasciare i suoi in dieci, con l’uomo in più da parte nostra per tentare in maniera più agevole il colpo da tre punti”.

Questo invece l’approccio al film della gara firmato Gianluca Urbinati, pilastro del centrocampo fermano, che relativamente al match odierno prosegue affermando che “levando gli episodi arbitrali, abbiamo fatto una prestazione importantissima, mettendo sul piatto una prova di forza molto importante. Rimontare la capolista, schiacciandola nella metà campo, evidenzia nelle dinamiche un pari….che ci sta stretto. Nelle ultime otto partite abbiamo perso una sola partita, a Mantova, e tutti sanno in che modo. Sono veramente orgoglioso di questo gruppo: ogni domenica lascia in campo tutto quello che ha. Oltre l’agonismo stiamo mettendo in evidenza anche ottime trame di gioco”. 

“In poco tempo affronteremo squadre di levatura – lo sguardo di Urbinati sul futuro prossimo -, ma la strada presa è quella giusta. Il derby, prossimo step di calendario, non ha affatto bisogno di presentazioni, speriamo quindi di far gioire i nostri tifosi per come meritano, cioè nel miglior modo possibile”.

 

Fotogallery

Il momento dell’ammonizione di Ginestra per le proteste successive alla rete del Sudtirol. Il numero uno gialloblù era diffidato e dunque salterà il derby con la Sambenedettese

La parata di Poluzzi sul rigore di Neglia

Il tap-in vincente di Neglia

L’esultanza di Samuele Neglia

Samuele Neglia

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