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L’Aladdin Cornacchini al cospetto della “Cenerentola Matelica”, la Fermana all’Helvia per sfatare un tabù

SERIE C - Tra infortuni e squalifiche il tecnico gialloblù dovrà reinventare la difesa per cercare di conquistare una vittoria in trasferta che manca dal 25 ottobre. Out Comotto, Bigica, Demirovic, De Pascalis, Cognigni, Boateng, Mordini, Graziano e Nicolò Sperotto, con quest'ultimo che in settimana non si è mai allenato per un problema alla schiena
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di Leonardo Nevischi

FERMO – Matricola, sesto posto e playoff quasi in tasca. Che altro dire. Se quella della “Cenerentola Matelica” guidata da Gianluca Colavitto può già considerarsi una favola con un finale a lieto fine garantito, quella della Fermana è una fiaba con un finale tutto da scrivere.

Quel che è certo è che rispetto al foglio bianco lasciato un girone fa da Mauro Antonioli, Giovanni Cornacchini ha cosparso molto più inchiostro. E a proposito di fiabe, il tecnico fanese nelle ultime 16 giornate si è trasformato in Aladdin e grazie al suo tappeto volante ha conquistato ben 26 punti: impresa assai ardua da pronosticare il 6 dicembre, al momento del suo arrivo sulla panchina gialloblù, e molto più facile da credere pensando che abbia usufruito di uno dei tre desideri concessi dal genio della lampada.

Se la prima richiesta è stata senz’altro quella di plasmare la Fermana a sua immagine e somiglianza (già avverata), la seconda non può che essere quella di ottenere la salvezza diretta con i canarini (sulla via della realizzazione). Ed il terzo desiderio invece? Facile da intuire. C’è solo una cosa che manca alla Fermana del Condor: una vittoria in trasferta.

Infatti i gialloblù non vincono lontano dal Recchioni dal 25 ottobre contro l’Imolese, quando a tenere in mano la penna vi era ancora Antonioli. Da quel momento in poi, anche con in panchina Aladdin sul tappeto volante, la Fermana è sempre finita al tappeto (7 punti in 15 gare complessive in trasferta).

Domani, all’Helvia Recina di Macerata nel derby contro il Matelica (fischio d’inizio ore 17.30), Cornacchini proverà nuovamente a sfatare questo tabù. Più facile a dirsi che a farsi, perché rispetto alle sfide di Gubbio, Carpi, Fano e Arezzo (in ordine cronologico le quattro partite lontano da Fermo nelle quali i canarini hanno potuto recriminare per le chance gettate al vento, ndr) questa volta dovrà fari i conti una vera e propria emergenza.

Assimilate da tempo le assenze di Comotto, Bigica, Demirovic, De Pascalis e Cognigni, ad aggiungersi questo turno non sono solamente le squalifiche per recidiva in ammonizione di Davide Mordini e Giovanni Graziano ma anche l’infortunio in extremis di Nicolò Sperotto, che in settimana non si è praticamente mai allenato per un problema alla schiena. A questi va aggiunto anche Kingsley Boateng, che domani sconterà l’ultima giornata di squalifica dopo il rosso di Arezzo.

Dunque se a centrocampo Grbac e Grossi si giocheranno una maglia al fianco di capitan Urbinati, in difesa la situazione è ben più critica. È vero che rientreranno Bonetto e Scrosta, ma nella realtà dei fatti mancherà un vero e proprio terzino sinistro. Spetterà quindi alla rifinitura di domani decretare chi scenderà in campo nella zolla di campo in genere occupata da Mordini e Sperotto. Le opzioni sono pressoché due: 

1. La prima riguarda il reinventare Scrosta sulla fascia (ruolo che ha ricoperto in passato), in quanto unico altro difensore mancino in rosa

2. La seconda è l’adattamento a sinistra di uno tra Rossoni, Mosti e Bonetto, con quest’ultimo che nel caso della prima ipotesi prenderebbe il posto di fianco a Manetta nel cuore della difesa.

Di sicuro qualunque soluzione Cornacchini adotterà, non sarà mai come l’originale, seppur lui non lo dia a vedere. «Le squalifiche? Chi subentra sta dando il suo contributo, chiaro che mi piacerebbe avere le cartucce da giocarmi in maniera diversa ma tutti stanno dando il loro grande contributo alla causa».

Dunque una Fermana difensivamente estremamente rimaneggiata, ma pronta a fermare la coppia gol Leonetti – Volpicelli, in arte “il gatto e la volpe”. Ma questa è un’altra fiaba (Pinocchio di Carlo Collodi, ndr).

 

LE PAROLE DI MISTER CORNACCHINI

«Ennesima battaglia sulla nostra strada quella che ci attende contro il Matelica che sta facendo un campionato super, considerando che è all’esordio in categoria – ha sottolineato Giovanni Cornacchini –.  Una squadra che ha inflitto quattro gol alla capolista Padova nell’ultimo match casalingo e che gioca a testa sgombra, senza pressioni avendo già in tasca la salvezza e con la libertà di ambire ai playoff. Un match complicato per vari aspetti nel quale noi dovremmo essere bravi ad approcciarlo come abbiamo fatto anche con la Triestina. La squadra crede in quello che fa e sa bene che ogni punto va sudato con prestazioni di alto livello soprattutto in questa fase della stagione».

«Le assenze ci sono, lo sappiamo ma non è stata mai nostra intenzione piangerci addosso per questo. Ho a disposizione un gruppo compatto che sa esserlo ancora di più nei momenti non facili e di massima difficoltà. Noi dobbiamo scendere in campo con la consapevolezza di fare la nostra gara senza alcun timore. Dobbiamo dare sempre intensità al nostro tipo di calcio e questo la squadra lo sta facendo al meglio, sono indubbiamente molto soddisfatto».

 

I 21 CONVOCATI DELLA FERMANA

Portieri: 1 Ginestra, 12 Colombo, 30 Massolo. Difensori: 2 Manzi, 6 Manetta, 14 Scrosta, 24 Rossoni, 28 Mosti, 32 Bonetto. Centrocampisti: 4 Urbinati, 8 Kasa, 10 Iotti, 16 Fabris, 19 Grossi, 29 Grbac. Attaccanti: 7 Cais, 11 Neglia, 18 Cremona, 23 D’Anna, 25 Palmieri

 

Mister Gianluca Colavitto

QUI MATELICA

«Un derby – ha dichiarato mister Gianluca Colavitto al termine della rifinitura mattutina – è sempre una partita sentita. La Fermana è una  squadra tosta e solida, che ha trovato con mister Cornacchini ed il suo vice Vadacca una grossa identità. Noi stiamo attraversando un periodo roseo per quanto riguarda le prestazioni ed i risultati. Dobbiamo continuare così, avendo come obiettivo sempre quello di dare il massimo. Poi staremo a vedere ciò che dirà il campo”.


MICCIOLA: «DERBY DIFFICILE,
SERVIRANNO UMILTÀ E RISPETTO»

«Abbiamo raggiunto con anticipo il nostro obiettivo stagionale  ha dichiarato il Ds del Matelica Francesco Micciola – ma dobbiamo continuare a ragionare domenica dopo domenica. Solo alla fine tireremo le somme. Ora che siamo in quella posizione di classifica è normale puntare a qualcosa di più, i ragazzi e lo staff se lo meritano e sanno cosa devono fare».

«Faccio i complimenti a tutti i giocatori – ha proseguito il direttore sportivo biancorosso –  che si stanno togliendo e ci stanno regalando grandi soddisfazioni. Il mister e tutto lo staff  sin dall’inizio stanno lavorando ottimamente.  Anche nel periodo in cui non sono venuti i risultati, le prestazioni non sono mai mancate. Ora dobbiamo concentrarci sulla partita con la Fermana e stare sul pezzo. Sicuramente sarà un derby difficile, con una squadra in salute. La Fermana ha ottimi calciatori e da quando è arrivato mister Cornacchini ha portato a casa tanti punti. Dovremo affrontarla con umiltà e rispetto. Sarà il campo poi a decretare il migliore».

 

I 22 CONVOCATI DEL MATELICA: ASSENTE BALESTRERO PER SQUALIFICA

Portieri: Cardinali, Martorel, Vitali. Difensori: De Santis, Di Renzo, Fracassini, Magri, Maurizii, Tofanari, Zigrossi. Centrocampisti: Barbarossa, Bordo, Calcagni, Mbaye, Pizzutelli, Santamarianova. Attaccanti: Alberti, Franchi, Leonetti, Moretti, Peroni, Volpicelli.

 

QUATERNA ARBITRALE

Sarà il signor Andrea Calzavara di Varese a dirigere la sfida dell’Helvia Recina tra Matelica e Fermana. Unico precedente in questa stagione quando ha diretto Fermana – Carpi (finita 0-1). A coadiuvarlo i signori Alessandro Maninetti di Lovere e Costin Del Santo Spataru di Siena. Quarto uomo designato Giorgio Di Cicco di Lanciano.

 

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