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Zona rossa per la Fermana,
ad Arezzo due espulsioni
e gli amaranto vincono su rigore

SERIE C - Il Cavallino, ultimo in classifica, ottiene i tre punti grazie al penalty dell'ex Ascoli, Leonardo Perez. I gialloblù soccombono ancora una volta in trasferta (la vittoria manca dal 25 ottobre) e compromettono la sfida di martedì contro la Triestina: giallo per il diffidato Scrosta e cartellino rosso per Boateng e Bonetto
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di Leonardo Nevischi

AREZZO – I numeri erano impietosi già alla vigilia e la sfida non ha deluso le aspettative. Si scontravano la peggior difesa casalinga (quella dell’Arezzo con 31 reti incassate) ed il peggior attacco esterno (quello della Fermana con solo 8 reti siglate) ed alla fine il risultato è stato indigente.

Al “Città di Arezzo” la paura di perdere ha vinto sulla voglia di vincere ed il risultato è stato netto: zero occasioni pericolose da una parte e dall’altra. Tuttavia al termine dei 90 minuti questo dato interesserà poco o niente al Cavallino, che con il minimo sforzo ha portato comunque a casa la massima resa. Per decidere il match, infatti, è bastato un calcio di rigore dell’ex Ascoli, Leonardo Perez.

I gialloblù interrompono così la striscia positiva di cinque risultati utili consecutivi soccombendo ancora una volta in trasferta (dove la vittoria manca dal 25 ottobre 2020 contro l’Imolese) ed inoltre compromettono la sfida di martedì contro la Triestina: giallo per il diffidato Scrosta e cartellino rosso per Boateng e Bonetto. Al “Recchioni” sarà una vera e propria emergenza difensiva.

IL TABELLINO

AREZZO 1 (4-3-3): Sala; Maggioni, Sbraga, Cherubin, Pinna; Serrotti, Arini, Altobelli (18′ st Di Paolantonio); Piu, Perez (32′ st Cutolo), Iacoponi. A disposizione: Tarolli, Benucci, Cerci, Di Grazia, Luciani, Carletti, Sussi, Zitelli, Stampete. All. Roberto Stellone

FERMANA 0 (4-4-2): Ginestra; Bonetto, Manetta, Scrosta, Mordini (5′ st Boateng); Neglia, Grossi (33′ st Grbac), Urbinati, Sperotto; D’Anna (19′ st Rossoni), Cremona (33′ st Cais). A disposizione: Massolo, Colombo, Manzi, Iotti, Fabris, Palmieri, Mosti, Graziano. All. Giovanni Cornacchini

RETI: 26′ st Di Paolantonio

ARBITRO: Gino Garofalo di Torre del Greco; assistenti Emanuele De Angelis di Roma 2 e Mattia Bartolomucci di Ciampino; quarto ufficiale Paolo Bitonti di Bologna

NOTE: Ammoniti Altobelli, Mordini, Manetta, Scrosta, Boateng. Espulsi Boateng al 34′ st per somma di ammonizioni e Bonetto al 43′ st per condotta violenta. Corner 2 – 1. Recupero +1′ +4′

 

La classifica attuale del girone B di Serie C

LA CRONACA

Dall’Arezzo all’Arezzo. Novantaquattro giorni dopo il suo esordio sulla panchina gialloblù Giovanni Cornacchini torna ad affrontare la formazione amaranto guidata da Roberto Stellone. Tanto è cambiato da quella Fermana che navigava tra le paure del 18esimo posto a questa che, con lui al timone, è quasi giunta al porto sicuro della salvezza.

Il tecnico fanese, dovendo rinunciare a Comotto, Bigica, De Pascalis, Demirovic e Cognigni, non rinuncia comunque a schierare una Fermana compatta e stretta, bloccata sulle due linee da 4 del suo consueto 4-4-2. Dato l’impegno infrasettimanale con la Triestina, il Condor risparmia il diffidato Graziano e affianca Grossi a capitan Urbinati in cabina di regia, con Bonetto che vince il ballottaggio con Rossoni come terzino destro e Sperotto che sostituisce Iotti (guarito dal Covid pochi giorni fa e non ancora al meglio della condizione). Davanti con D’Anna, a sorpresa, non c’è né Cais né il recuperato Boateng, bensì ci sono i centimetri di Luca Cremona.

Nessuna sorpresa, invece, in casa Arezzo, dove mister Stellone aveva annunciato l’undici titolare in conferenza stampa già alla vigilia. Nel suo 4-3-3 Maggioni prende il posto di Luciani a destra quindi Sbraga e Cherubin centrali con Pinna a sinistra. Chiavi del centrocampo ad Arini, con Altobelli e Serrotti da mezzali, con quest’ultimo al posto di Di Paolantonio che in caso di necessità si alza formando un 4-2-3-1 alle spalle del terminale offensivo Perez. Sugli esterni Iacoponi e Piu. Fuori Belloni, Pesenti, Bonaccorsi, Kodr, Karkalis, Picchi e Melgrati (motivi personali hanno costretto il portiere a chiedere un permesso, ndr).

In caso di vittoria canarina la salvezza sarebbe quasi in archivio, in caso di vittoria amaranto il discorso sarebbe ancora del tutto aperto. Dunque, prendendo in prestito una metafora cestistica, la sfida tra Arezzo e Fermana è da tripla. Tuttavia nella prima frazione le due squadre preferiscono far scadere i 24 secondi senza sbilanciarsi. Di fatto, la prima frazione risulta priva di emozioni: non proprio lo spot ideale di una sfida da godersi da casa in piena zona rossa. La prima vera chance arriva poco prima del duplice fischio: schema su calcio piazzato con palla indirizzata sul secondo palo per l’inserimento di Sbraga che con il piattone destro non riesce clamorosamente ad indirizzare in porta.

Nella ripresa mister Cornacchini prova a sbilanciarsi: fuori Mordini (già ammonito), arretramento di Sperotto in difesa e dentro Kingsley Boateng, a formare un tandem di esterni super offensivo con Neglia sull’altro versante. Il canovaccio, tuttavia, non cambia molto: le due squadre restano in attesa di un episodio che possa rompere il ghiaccio. L’episodio arriva proprio al 70′ quando Perez in area mette il corpo davanti al pallone e Scrosta gli frana sopra. Per il direttore di gara Garofalo di Torre del Greco non ci sono dubbi: calcio di rigore. La Fermana supera così il Matelica e si rivela la squadra del girone B 2020/21 che ha avuto il maggior numero di rigori a proprio sfavore (11). Dal dischetto si presenta il neo entrato Di Paolantonio: Ginestra la sfiora e va vicino al settimo rigore neutralizzato in stagione, ma non basta.

Dieci minuti più tardi, nonostante il pomeriggio soleggiato in Toscana, per i gialloblù piove sul bagnato. Un ingenuo Boateng prima si becca un giallo per proteste e pochi secondi dopo concede il bis a causa di un’entrataccia, lasciando la Fermana in dieci. La Fermana dimostra di voler battere tutti i record in negativo in una sola giornata e nell’extratime, con l’espulsione di Bonetto, supera anche la Sambenedettese (8) nella particolare classifica dedicata alla squadra più cattiva del girone beccandosi il decimo cartellino rosso della stagione.

 

Mister Giovanni Cornacchini nel dopo gara di Arezzo

LE DICHIARAZIONI

di Paolo Gaudenzi

“Gara decisa da un episodio, in pratica sull’unico loro tiro in porta. Avevamo fatto una partita attenta, rischiando molto poco. Prendere gol su rigore e rimanere in nove rappresentano, come ovvio, le premesse a condizionare e non poco il resto del pomeriggio. E’ andata così, ma ripartiremo senza fare drammi“.

Questo l’approccio analitico postumo alla sconfitta maturata in terra toscana da parte di Giovanni Cornacchini, tecnico che prosegue nella lettura del match focalizzandosi su uno degli aspetti negativi di giornata: i due cartellini rossi. “Finire la partita in undici ci avrebbe dato sicuramente più chance per tentare il pareggio, indubbio. Il tutto va ad aggiungersi inoltre, con le relative squalifiche, sulla situazione degli infortunati: quindi per il match di martedì contro la Triestina avremo davvero tanti indisponibili, ma che vuoi fare?”

“Bisogna andare avanti e cercare di essere positivi sempre – lo spunto di Cornacchini in vista del prossimo impegno dei canarini, a ricevere per l’appunto i biancorossi martedì prossimo, 16 marzo, alle 15.00 all’interno del campo amico -. Sono sicuro che faremo una gara tosta, contro una squadra forte. Tornando ad oggi, abbiamo trovato una compagine agonisticamente cattiva e motivata a fare risultato, ma noi eravamo pronti ad affrontarla bene. Gli abbiamo concesso solo qualcosa nel finale, in chiave ripartenze, ma eravamo sbilanciati alla ricerca del tutto per tutto”.

 

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