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Fermana ammazzagrandi ma
bella a metà, la Triestina rimonta
il doppio svantaggio nella ripresa

SERIE C - Canarini padroni della prima frazione grazie alle reti di capitan Urbinati e Neglia. Nella ripresa il crollo fisico favorisce i rossoalabardati che, dopo aver colpito tre legni, riacciuffano il pari con Gomez e Sarno. L'analisi nel dopo gara affidata alle parole di mister Cornacchini e del granitico mediano oggi goleador
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di Leonardo Nevischi

FERMO – Clamoroso (o quasi) al Bruno Recchioni. Dopo il pareggio con il Sudtirol e le vittorie con Sambenedettese e Cesena, la Fermana si conferma ammazza grandi e conquista un punto anche contro la Triestina, volando in tredicesima posizione a quota 36 punti: a +9 dalla zona retrocessione ed a -5 da quella playoff. Il tutto, al netto della gara da recuperare, sempre al Recchioni, contro il Perugia. Che sia la prossima vittima illustre nel mirino degli uomini di Cornacchini?

In attesa di risposte, intanto chi si chiedeva se la Fermana fosse ancora una volta in grado di rispondere sul campo alle avversità dettate da una stagione tribolata dal punto di vista degli infortuni, è stato presto accontentato. Nonostante le assenze difensive di Scrosta, Bonetto e del lungodegente Comotto, la Triestina ha faticato un bel po’ prima di trovare spazi contro il 4-4-2 disegnato dal Condor, dinamico e aggressivo (pur tenendo conto dei tre legni colpiti dagli uomini di Pillon).

Gioco verticale batte gioco orizzontale 2-0. Questo, in estrema sintesi, il nocciolo di un primo tempo che la Fermana strappa alla Triestina aggrappandosi all’entusiasmo scaturito dal gol lampo di Urbinati e al decimo sigillo stagionale del solito Samuelino Neglia, nonché alla saggezza tattica di Giovanni Cornacchini (mai concesso il fianco al contropiede rossoalabardato) e alla superba prestazione di una difesa che alla vigilia aveva perso pezzi a destra e a manca. Peccato che tutto ciò sia durato poco più di sessanta minuti, perché nella ripresa freschezza e qualità hanno rimontato stanchezza e difficoltà di una rosa corta: 2-2 finale.

IL TABELLINO

FERMANA 2 (4-4-2): Ginestra; Rossoni, Manetta, Mosti, Mordini; Iotti (28′ st Fabris), Graziano, Urbinati, Neglia (39′ st Palmieri); D’Anna (39′ st Cremona), Cais (21′ st Sperotto). A disposizione: Massolo, Colombo, Manzi, Kasa, Grossi, Grbac. All. Giovanni Cornacchini

TRIESTINA 2 (4-3-1-2): Offeedi; Tartaglia (16′ st Lepore), Capela, Ligi, Lopez; Rizzo (6′ st Procaccio; 16′ st Mensah), Giorico, Calvano; Sarno; Litteri, Granoche (6′ st Gomez). A disposizione:Valentini, De Luca, Brivio, Lambrughi, Maracchi, Rapisarda, Palmucci. All. Giuseppe Pillon

RETI: 1′ pt Urbinati, 43′ pt Neglia, 27′ st Gomez, 37′ st Sarno

ARBITRO: Federico Longo di Paola; assistenti Roberto Fraggetta di Catania e Carmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto; quarto ufficiale Michele Giordano di Novara

NOTE: Ammoniti Ligi, D’Anna, Rapisarda, Giorico, Mordini. Corner 2 – 3. Recupero +1′ +6′

LA CRONACA

La Fermana deve fare i conti con gli infortunati Comotto, Bigica, De Pascalis, Demirovic, Cognigni e gli squalificati Bonetto e Boateng, pertanto – come preannunciato dai noi stessi alla vigilia – si affida al consueto 4-4-2 reinventando la difesa con Rossoni a destra, Manetta e Mosti centrali e Mordini a sinistra (accorgimento tattico che varia intorno alla mezzora, quando Cornacchini si ravvede ed inverte Mosti e Rossoni). A centrocampo con capitan Urbinati e Neglia c’è il ritorno di Graziano (riposato dopo il turnover di Arezzo) e di Iotti (tornato a disposizione dopo la positività al Covid 19), mentre in avanti Cais vince il ballottaggio con Cremona per una maglia al fianco di D’Anna.

Il disegno tattico della Triestina, invece, vede un 4-3-1-2 molto diverso da quello reduce dal pareggio contro il Sudtirol: fuori Lepore, Gomez e Mensah, dentro Tartaglia, Rizzo e Granoche. I rossoalabardati si schierano con Rizzo e Calvano mezzali, Giorico in mediana e Sarno alle spalle del tandem composto dal Diablo e Litteri.

Si gioca al “Bruno Recchioni” di Fermo, ma sembra di stare al “Nereo Rocco” di Trieste. Di fatto, c’è un forte vento gelido proveniente dal mare molto simile alla Bora ad accompagnare i 22 in campo. Tuttavia la Fermana ci ha già abituato a trarre vantaggio dalle difficoltà e al primo minuto si dimostra “on fire” colpendo subito a freddo la Triestina: Urbinati raccoglie un cross basso di Iotti e supera Offredi col destro.

Per la reazione dei rossoalabardati bisogna attendere il 18′ con il tiro-cross di Lopez dalla sinistra, sul quale Ginestra è attento a valutarne la traiettoria ed a lasciarlo sfilare sul fondo. Le difficoltà per il numero uno gialloblù iniziano al 24′ quando Tartaglia pennella dalla destra per l’inserimento a fari spenti di Calvano: Ginestra con un colpo di reni manda la palla sulla traversa.

Dodici minuti più tardi gli uomini di Pillon ci riprovano con lo stesso schema: “Control-C + Control-V” sull’asse Tartaglia-Calavano e Ginestra è nuovamente reattivo nel metterci i guantoni e sulla respinta Lopez con una volee mancina fa tremare il palo. Non c’è due senza tre: al 40′ Tartaglia questa volta preferisce scaricare sempre sull’out di destra per Giorico, il quale disegna un arcobaleno ancora per Calvano che in area sfrutta il missmatch con Iotti ma trova ancora la risposta di Ginestra. Ecco il calcio orizzontale di cui parlavamo in apertura, tuttavia la Triestina gioca, la Fermana segna.

Su un rinvio dal fondo di Ginestra, Urbinati prende l’ascensore e spizza la sfera sui piedi di Cais che di prima intenzione è bravissimo nel premiare il taglio di Neglia: l’ex Bari controlla e scarica sotto l’incrocio più lontano un diagonale mancino che non lascia scampo ad Offeedi (ecco invece il calcio verticale della Fermana). Dopo aver colpito all’inizio e alla fine della prima frazione, nella ripresa i gialloblù tentano di mettere il punto esclamativo al match nello stesso modo: Neglia dribbla Tartaglia convergendo verso il centro del campo dalla sinistra e con un tiro-cross mette in difficoltà Offredi, costretto a regalare il primo corner della partita.

Se esiste un Dio, di sicuro non tifa Triestina: al 65′ Calvano da fuori area spedisce un missile che impatta il palo e salva uno spaventato Ginestra, che non vedendolo nemmeno partire guarda il cielo e tira un sospiro di sollievo. Come se la Fermana non fosse sufficientemente in trincea, i cambi di Pillon rivoluzionano ulteriormente il volto della Triestina: entrano Liporace, Mensah e Gomez e quest’ultimo al 72′ con una grande torsione aerea riapre il discorso.

Cornacchini non rimane immobile dinanzi all’assedio rossoalabardato e corre subito ai ripari: fuori Cais, dentro Sperotto. Neglia va in attacco a supportare D’Anna, mentre Mordini alza il suo raggio d’azione a centrocampo e lascia il ruolo di terzino sinistro all’ex Carpi. Alla mezzora serve ancora un super Ginestra per evitare il pareggio sul colpo di testa di Ligi. Ad otto dal termine, però, arriva la beffa per il numero uno gialloblù: Sarno si accentra dalla destra e con il suo mancino vellutato effettua un cross che termina direttamente la sua corsa nell’angolino senza che nessuno la tocchi. 

La Triestina conquista così il suo sesto pareggio consecutivo in campionato mentre la Fermana può invece godersi il bicchiere mezzo pieno, perché, nonostante il doppio vantaggio iniziale, il fortino gialloblù non avrebbe retto ancora a lungo davanti ai colpi dei rossoalabardati che nell’extratime si stavano facendo sempre più insistenti.

 

Mister Giovanni Cornacchini nel dopo gara contro la Triestina

LE DICHIARAZIONI

di Paolo Gaudenzi

 

Quello di oggi è senza dubbio un ottimo punto. La Triestina ha messo in campo forze fresche importanti in corso d’opera, oltre i titolari, parliamo infatti di una società che ha mezzi per fare un campionato di alta classifica, e lo ha dimostrato. Di contro, però, noi siamo riusciti a fare una partita importante nonostante le tante assenze, ovviamente c’è il rammarico per non aver portato a casa la vittoria, soprattutto in virtù del doppio vantaggio. Onestamente, credo però che il pareggio sia il risultato più giusto considerando le tante occasioni degli ospiti viste durante la gara”.

E’ l’approccio analitico di mister Giovani Cornacchini al match contro la Triestina, gara dalle mille emozioni (e forse con altrettante difficoltà della vigilia, vedi infortuni e squalifiche) chiusa sul pirotecnico due pari.

“Vediamo  però le cose positive – ha proseguito il tecnico canarino -, abbiamo fatto un’ottima gara, e stiamo continuando per come sempre fatto nel recente passato sui binari giusti. Sono molto felice, infatti, di come si sta comportando la squadra, a prescindere da qualche punto che, cammin facendo, si è perso per strada. Il gruppo lavora da vera squadra, chi entra in corso d’opera si inserisce perfettamente sul nostro modo di fare calcio, fatto di tanta intensità. Le energie oggi sono un po’ scemate cammin facendo, anche perché al cospetto di giocatori di valore, lesti a metterci in difficoltà. Ripeto, un po’ di rammarico c’è, perché sul 2-0 la speranza era quella di arrivare alla fine così, ma non è un problema, sono molto soddisfatto del pareggio di giornata”.

Graziano e Mordini in diffida che hanno rimediato il giallo? Non possiamo farci niente, per come già capitato cercheremo delle alternative in vista del prossimo match contro il Matelica – ha concluso Cornacchini -. Faccio un passo indietro a dimostrazione di ciò: nonostante le tante mancanze la squadra oggi non ne ha affatto risentito. E’ chiaro che mi piacerebbe avere della cartucce da giocarmi in maniera diversa, però sono molto felice per quello che tutti i ragazzi, in rosa, stanno facendo”.

Il centrocampista e capitano Gianluca Urbinati ai microfoni per l’analisi del match. Quest’oggi per il granitico mediano anche la soddisfazione personale del gol (vantaggio 1-0)

Alle parole del timoniere canarino seguono quelle del centrocampista, capitano e goleador di giornata, Gianluca Urbinati.

Prima della partita avremmo firmato per un pari. La forza della Triestina, per come si è visto, è stata evidenziata anche dal campo. Ha trovato però difronte una Fermana, per come stiamo già facendo negli ultimi mesi, davvero tosta. Con un pizzico di malizia in più la potevamo gestire meglio, ma a differenza delle rimonte subite con Gubbio e Fano oggi è diverso, vista la notevole forza dell’avversario”, il primo commento di Urbinati.

Il gol? Ho fatto uno scambio con Iotti e mi sono ritrovato la palla in duetto con Cais, ho tirato dopo un rimpallo ed è andata bene. Quest’anno potevo anche fare più di due di reti, bottino attuale, ci sono state infatti diverse occasioni da gol per me, a palesarsi dalle parti del portiere avversario di turno. Spero di continuare così, ma soprattutto di far bene per la squadra ed essere utile in mezzo al campo”.

Siamo in linea con gli obiettivi stagionali se gettiamo l’occhio alla classifica – il congedo del roccioso centrocampista centrale -, forse anche un pelino meglio. Non dobbiamo dimenticarci che nel recente passato eravamo invischiati in tutt’altra situazione. Cercheremo di chiudere il discorso salvezza il prima possibile, passando già per il derby di Matelica. E’ un match a cui teniamo tutti noi e l’interno ambiente, compreso il nostro presidente”.

 

Fotogallery

L’esultanza di Neglia al gol del raddoppio gialloblù, nonché suo decimo centro stagionale

 

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