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Settimana corta a scuola, FI: “Si rimandi la decisione, da valutare più opzioni per un progetto migliore”

SANT'ELPIDIO A MARE - Il gruppo comunale FI: "Se davvero vogliamo dare un miglior servizio ai ragazzi e alle loro famiglie, dobbiamo prenderci il tempo di sviluppare un progetto valido, che non si riduca solo al concentrare tutto in 5 giorni e poi quel che manca si studia a casa"
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Roberto Greci, Roberto Leoni e Jessica Marcozzi

“Sono tre giorni che i telefoni prendono fuoco. Le chat delle classi sono delle polveriere. La dirigente scolastica Teresa Sant’Agata, a nome del collegio docenti, ha lanciato la proposta della  ‘settimana corta’ e nel giro di di una settimana, tutte le famiglie elpidiensi dovranno esprimersi in merito. Tempi che riteniamo assolutamente insufficienti per un sereno e costruttivo confronto su un tema che va a rivoluzionare la vita dei genitori e dei ragazzi di Sant’Elpidio a Mare. La proposta risulta decisamente anacronistica, fuori modo, fuori tempo: in piena Dad senza la benché minima idea di quando si potrà tornare a fare lezione in presenza come tutti noi ci auguriamo”. E’ il parere del gruppo comunale FI di Sant’Elpidio a Mare.

“Molti di quelli elencati nella proposta come punti di forza, sono assai discutibili. Spezziamo una lancia – aggiungono gli azzurri – per la risoluzione del problema del pre-scuola, in questo caso ci sarebbe un passo avanti ma vogliamo capire come si possano annoverare tra i lati positivi i ‘vantaggi per l’economia locale’. Chiediamo alla dirigente scolastica e al Consiglio di istituto di rinviare la discussione al prossimo anno per poter sviluppare meglio un piano che sia valido per l’Isc e che venga incontro alle famiglie elpidiensi. Ad esempio, perché è stata fatta una sola proposta di cambiamento? Non siamo non contrari tout cort alla settimana corta, ma sarebbe opportuno dare alle famiglie più possibilità di scelta, anche con opzioni diverse attivabili nei vari plessi: settimana da 6 giorni; settimana corta come da proposta della dirigente scolastica, tempo pieno (con mensa), tempo prolungato (1-2 rientri con mensa). Con il tempo pieno/prolungato i ragazzi resterebbero a scuola fino a pomeriggio inoltrato, svolgendo compiti e ore studio con gli insegnanti, in modo da tornare a casa liberi da compiti ed esercizi. Inoltre sarebbe possibile sviluppare progetti con le associazioni sportive cittadine, attività culturali ricreative come il corso di espressione/teatro, potenziamento in vista dell’accesso alla scuola superiore (es. lezioni di latino). L’Isc di Sant’Elpidio a Mare vanta un ottimo indirizzo musicale, perché non allargare, rivisitandola, l’offerta formativa? Se davvero vogliamo dare un miglior servizio ai ragazzi e alle loro famiglie, dobbiamo prenderci il tempo di sviluppare un progetto valido, che non si riduca solo al concentrare tutto in 5 giorni e poi quel che manca si studia a casa”.

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