facebook twitter rss

‘Ddl Zan Subito’, nasce il comitato provinciale promosso dai Giovani Democratici

DDL ZAN - Diverse le adesioni già arrivate all'iniziativa promossa dai Giovani Democratici del Pd
Print Friendly, PDF & Email

Luca Piermartiri

“Dopo l’approvazione alla Camera, il DDL Zan ha dovuto subire numerosi atti di ostruzionismo politico  prima di poter finalmente esser calendarizzato in commissione Giustizia. Sebbene ciò rappresenti un primo passo verso la votazione finale sono numerosi ancora gli ostacoli da superare. Riteniamo assurdo che ancora oggi ci siano così tante barriere per una legge, i cui contenuti dovrebbero essere scontati. Ecco perché la federazione GD ha lanciato un appello a partiti, sindacati e associazioni favorevoli al DDL Zan, riunendo tutti nel Comitato Provinciale: DDL Zan subito! Il fine è quello di sensibilizzare sui temi del rispetto e della non violenza, agendo in modo compatto per favorire la discussione sul territorio. Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno dato disponibilità decidendo di far parte del Comitato. Il contributo di tutti sarà sicuramente prezioso. Chi vorrà aggiungersi o confermare la sua partecipazione potrà contattarci”. E’ quanto dichiarato da Luca Piermartiri, segretario provinciale Giovani Democratici sulla nascita del Comitato per favorire il Ddl Zan, appunto, subito.

“La Cgil di Fermo, aderisce convintamente al Comitato provinciale DDL Zan Subito, perché – spiega Alessandro De Grazia, Cgil Fermo – ritiene l’approvazione della proposta di legge una questione centrale per il riconoscimento delle libertà personali dei cittadini, a prescindere dal loro orientamento sessuale. La Cgil è da sempre impegnata nel tentare di rappresentare al meglio i diritti di lavoratrici e lavoratori, non solo quando svolgono la loro attività lavorativa ma anche quando vivono la loro vita di relazione. Le persone non son fatte a compartimenti stagni, non smettono di essere tali quando timbrano il cartellino per tornare ad esserlo a fine turno, inevitabilmente la loro sfera personale travalica l’ambito lavorativo e viceversa. Poter esprimere liberamente la propria sessualità, il proprio amore, senza rischiare di subire il giudizio di qualcuno o peggio violenze da parte di qualcuno, rappresenta per la nostra organizzazione una battaglia da perseguire con tutti gli strumenti a nostra disposizione”.

“Rifondazione sostiene con forza il Ddl Zan. Il nostro partito – il punto di Alessandro Fortuna, Rifondazione Comunista – è impegnato da sempre contro violenza e discriminazione, e la prima proposta di legge simile fu avanzata proprio da Rifondazione Comunista, nel lontano 1996, respinta anche allora dal Parlamento”.

“La legge Zan – le parole di Fabiano Alessandrini, Segretario Federazione Partito Democratico – contro la misoginia, l’omobilesbotransfobia e l’abilismo è stata tenuta in ostaggio dalla destra al Senato. Nonostante sia stata programmata la discussione in Commissione, la sua approvazione non è ancora scontata. Ben vengano le iniziative comuni per far capire quanto sia necessario uscire dall’impasse. Completare l’iter significa aver rispetto delle stesse istituzioni democratiche. Grazie all’impegno della nostra giovanile e un augurio di buon lavoro a tutti i membri del Comitato. Il Pd sarà pronto a dare il suo sostegno”.

“Primavera Universitaria MC – il punto di Chiara Basso, Primavera degli Studenti – è orgogliosa di entrare a far parte del comitato provinciale DDL Zan. È una battaglia che ci sta molto a cuore e per cui vogliamo spenderci per riuscire a sensibilizzare sempre di più tutti coloro che credono che questo disegno di legge non sia fondamentale.  Uniamoci tutti per far sì che tutti i cittadini sia tutelati. L’amore è bello in tutte le sue forme, non lo screditiamo”.

“La nostra Associazione non può che dirsi felice che le forze politiche della provincia di Fermo – aggiunge Matteo Marchegiani, Segretario Arcigay Comunitas Ancona – si stiano unendo nel sostegno al DDL Zan. Quello che viene dai territori, dal ‘basso’, è esattamente il tipo di sostegno di cui abbiamo bisogno. Sono infatti tanti i cittadini e le cittadine che ancora non hanno ben compreso i motivi per cui chiediamo una legge che contrasti le violenze dettate da orientamento sessuale, identità di genere, genere o abilismo.
E sono iniziative come queste che possono aiutare in questo senso: con l’informazione chiunque può comprendere bene questa necessità. Il DDL Zan è una legge di civiltà, ed in quanto tale dovrebbe essere sostenuta da qualunque parte politica, senza necessariamente dover scadere nell’ostruzionismo becero e le campagne di disinformazione che stiamo osservando da mesi. E potrebbe essere una legge che finalmente dia una prima risposta ad una situazione emergenziale togliendo finalmente l’Italia dalle ultime posizioni europee in materia di diritti civili e mettendo fine ad una sofferenza che, purtroppo, affligge tantissime persone. Grazie ai Giovani Democratici per aver lanciato la proposta e a tutte le sigle che hanno deciso di sostenere la causa”.

“In un contesto europeo di forte regressione dei diritti sociali e civili, dove addirittura vediamo nazioni che creano delle zone _lgbt free_, dove il diritto da tutelare diviene l’omofobia stessa, pesa enormemente il fatto che – rimarcano da Collettivo Nrot (Nessuna Risposta oltre la tua) – il nostro ordinamento non abbia leggi contro i crimini d’odio. A chi, in questo periodo, sostiene che questa legge non sia necessaria, rispondiamo di parlarne con i diretti interessati: il 61% degli italiani lgbtiq ritiene pericoloso tenere per mano il proprio partner. Tutto ciò non è più accettabile. Vogliamo il Ddl Zan, sicuramente migliorabile, ma necessario, subito”.

“Non è possibile che – spiega Emilia Santarelli, NoiSette-Rete Studenti Medi FM – anche tra gli studenti l’approvazione del DDL Zan sia messa in discussione: spesso non c’è sufficiente informazione in merito, e non ci si rende conto che una legge del genere non limita la libertà di nessuno, bensì la accresce. Siamo molto stupiti dal fatto che tanti, tra i giovani, la vedano come liberticida. Ci sembra doveroso prendere parte a questo comitato per creare informazione nel mondo degli studenti e non solo”.

“In rappresentanza di Sinistra Italiana – dice Sabrina Isidori, Sinistra Italiana provincia di Fermo – non posso che esprimere il mio consenso alla formazione di questo comitato che ritengo essere di fondamentale importanza in quanto i diritti umani non possono e non devono mai passare in secondo luogo rispetto a tutte le altre esigenze e necessità del momento.
Che il DDL Zan sia stato finalmente calendarizzato in Commissione al Senato è senza dubbio una buona cosa. Ciò non vuol dire che la strada sarà tutta in discesa, anzi. Manteniamo i piedi ben piantati a terra. Continuiamo a dare battaglia  affinché si raggiunga  il risultato che donne, persone lgbt+ e persone diversamente abili si aspettano di avere, che venga semplicemente riconosciuta la dignità che meritano”.”È ora che in Italia si prenda atto dell’assoluta necessità di approvare una legge contro la Omo-transfobia. Il Parlamento abbia il coraggio di farlo perché è un principio di civiltà sociale e giuridica”, spiega Renzo Interlenghi, Fermo Futura.

“Un legge necessaria, a tutela dei diritti della persona contro ogni discriminazione, così come – rimarca Francesco Marinozzi, Agire Locale – previsto dalla nostra Costituzione. Aderiamo convintamente al neo-nato comitato provinciale per riaffermare la collaborazione e l’unità di tutte le forze democratiche e di sinistra”.

“Articolo Uno Provinciale FM che, nella compagine nazionale di Leu, già sostiene in Parlamento la proposta di legge Zan, aderendo al Comitato Provinciale DDL Zan Subito,  saluta con assoluto favore l’iniziativa plurale di lotta che – specifica Alessandro Del Monte, Segretario Articolo Uno Provinciale FM e per Fermo Coraggiosa – Articolo1 – ci vede impegnati nel riconoscimento di quelli che sono diritti fondamentali. Un provvedimento atteso da anni che, nel mettere il nostro paese in pari con gli altri Stati fondatori dell’UE e rispondendo positivamente alle sollecitazioni della Corte Europea dei Diritti Umani, vede nel testo la rilevante novità riguardante l’inclusione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. E’ di tutta evidenza che la leva penale, sebbene presidio imprescindibile, non possa essere sufficiente a determinare quel cambio culturale profondo di cui il Paese avrebbe bisogno per una società che sia realmente di liberi ed uguali. Con il DDL quindi, che non deve subire compromessi a ribasso, durante il dibattito parlamentare, occorre, gettando il cuore oltre l’ostacolo, tentare un ampliamento circa le politiche attive di contrasto a cominciare da quelle educative ed al rispetto. Ad ogni livello, nella scuola, nella famiglia, nella società, nei territori. Ed ecco la massima importanza del Comitato DDL Zan nel nostro territorio fermano e della nostra convinta adesione. Non vi deve essere indugio nella lotta per la conquista dei diritti e nella loro tutela, osteggiate oggi da forze contrarie della destra sovranista e da sparute gerarchie bramanti la conservazione. Conquiste contrastate allora come: lo Statuto dei lavoratori, l’aborto, il divorzio, i più recenti progressi sulle unioni civili.  Non è mai troppo presto per fermare i soprusi, le discriminazioni, i pregiudizi. Andiamo avanti insieme e con determinazione”.

“Il movimento civile Dipende da Noi – chiude Luisella Pieroni, Dipende da Noi – sostiene la piena realizzazione dei principi dell’articolo 3 della Costituzione italiana nel rispetto di tutte le persone. Partecipiamo e supportiamo la mobilitazione per una certa e rapida approvazione della legge contro omotransfobia e misoginia”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti