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Monterubbiano, ok alla convenzione con l’Unione Montana per la Polizia locale e -25% su Tari per utenze non domestiche

MONTERUBBIANO - La sindaca Marziali ha dato anche comunicazioni sui contributi per investimenti destinati ad opere pubbliche, nello specifico con un importo di 100.000 euro per lavori di efficientamento energetico dell'impianto di illuminazione pubblica nel centro abitato di Rubbianello
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“In Consiglio comunale passa la convenzione con l’Unione montana Monti Azzurri per la funzione di Polizia locale. E ridotte del 25% le tariffe Tari per le utenze non domestiche”. Sono queste le principali novità emerse dall’ultima assise del Comune di Monterubbiano. Diversi i punti all’ordine del giorno, tra i quali la modifica al regolamento per la disciplina della Tari.

“C’era la necessità di armonizzarlo con le modifiche apportate al Testo Unico dell’Ambiente dal decreto legislativo 116/2020 che ha recepito le direttive europee del cosiddetto Pacchetto Economia Circolare” ha spiegato la vice sindaca Silvia Romanelli.

Terzo punto, sempre illustrato da Romanelli, è stato l’approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF) del servizio di gestione dei rifiuti urbani per il 2021. Il PEF del Comune di Monterubbiano, ha specificato, è stato già validato dall’Ata 4, l’assemblea territoriale d’ambito della provincia di Fermo, ed è il presupposto per la determinazione delle tariffe Tari per l’anno in corso. “La novità di quest’anno – ha spiegato la vicesindaca – è data dal Decreto Sostegni Bis che prevede l’assegnazione di un contributo ai Comuni, finalizzato ad una riduzione della Tari. L’Amministrazione comunale di Monterubbiano ritiene di prevedere per l’anno 2021 per le utenze non domestiche una riduzione Tari del 25%, da applicare alla parte variabile della tariffa”.

Sull’approvazione dello schema di convenzione per la gestione amministrativa del patrimonio di proprietà comunale non di edilizia residenziale pubblica, la sindaca Meri Marziali ha spiegato come sia pervenuta in Comune una nota dell’Erap inerente la necessità di stipulare una nuova convenzione, considerando come l’ultima sia risalente al 1991.

Un breve ma importante passaggio è stato dedicato alla rettifica del rendiconto di gestione 2020, concluso con un avanzo di amministrazione di circa 527.000 euro, nella parte vincolata da trasferimenti relativamente al cosiddetto Fondone a ristoro delle minori entrate e maggiori spese dovute alla pandemia. “Dalla certificazione del Fondone trasmessa la Mef in data 21 maggio – ha sottolineato Romanelli – la parte vincolata risulta essere di 63.387,63 euro e non di 40.160, come approvato nell’aprile scorso in sede di approvazione di rendiconto. Pertanto, si è resa necessaria la variazione”.

Nel riprendere la parola, la sindaca Marziali ha dato anche comunicazioni sui contributi per investimenti destinati ad opere pubbliche, nello specifico con un importo di 100.000 euro per lavori di efficientamento energetico dell’impianto di illuminazione pubblica nel centro abitato di Rubbianello.

Alla sindaca anche il compito di esporre le caratteristiche della convenzione tra Comune di Monterubbiano e Unione Montana dei Monti Azzurri per l’esercizio in forma associata della funzione fondamentale di Polizia municipale e Polizia amministrativa locale. “Questa funzione fino al 2016 era convenzionata con l’Unione Comuni Valdaso. Le differenti esigenze tra i vari paesi hanno portato a sciogliere tale funzione associata e conseguentemente ogni Comune ha rimodulato autonomamente l’organizzazione della polizia locale. La scelta di tornare ad avere un vigile a tempo pieno presente nel territorio comunale è stata molto apprezzata dai nostri cittadini, tuttavia, la presenza di un’unica risorsa umana ha evidenziato delle necessità riscontrate in particolari momenti e l’esigenza di un presidio del territorio da potersi collocare in un contesto collettivo.
Da qui l’idea di rafforzare il servizio e dare garanzie ai cittadini. Ci siamo confrontati con altri Comuni, abbiamo incontrato il presidente dell’Unione Montana e verificato che attraverso uno strumento legislativo possiamo associarci per andare ad inserire la nostra risorsa umana all’interno del Comando della Polizia municipale. La finalità è quella di dare servizi in più al nostro territorio e di inserirci in una realtà strutturata”.

Tutti i chiarimenti del caso sono stati esposti da Paolo Pettinari, comandante della Polizia municipale dell’Unione Monti Azzurri. “Questo è un servizio cresciuto nel tempo, con altri Comuni esterni all’Unione che hanno trovato conveniente aggregarsi. Al momento siamo a 27 realtà che hanno aderito al servizio unificato. I piccoli Comuni hanno studiato insieme come gestire le difficoltà e cercando i vantaggi da economie di scala. Il 4 luglio festeggeremo il terzo anniversario del Corpo e nel gruppo si respira l’aria di un servizio esteso che sta sopperendo alle singole necessità. L’obiettivo è di realizzare un servizio in cui l’Amministrazione non abbia la sensazione di aver perso qualcosa, ma piuttosto di avere un miglioramento”.

“I servizi locali – ha aggiunto il comandante – vanno migliorati in termini di supporto giuridico e di continuità. È importante che per i Comuni non ci sia un costo aggiuntivo e che invece ci sia un miglioramento della qualità del servizio. Tutto diventa modulabile, il servizio viene gestito nell’ambito di un distretto con 3-4 unità assegnate. Poi ci sono i servizi di carattere generale, che richiedono una presenza maggiore, con orari particolari, attività di Polizia giudiziaria ed altro ancora”.

Altra peculiarità è quella della Colonna Mobile Blu per il rinforzo ed il supporto in caso di calamità naturali, già in azione in occasione del terremoto a L’Aquila. “Al momento hanno aderito circa 120 Comuni da tutta Italia” ha rimarcato il comandante.

“È quello che avremmo dovuto fare noi 20 anni fa, oggi invece manifestiamo il nostro fallimento come Unione Comuni Valdaso – ha rimarcato Annamaria Albanesi, capogruppo di minoranza -. Noi però ci siamo fatti 3 domande su un argomento così delicato che non può essere calato dall’alto. Sono stati sentiti e coinvolti i sindaci dell’Unione? È stata sentita la nostra vigilessa? I cittadini sono stati coinvolti? La vigilanza è un tema nevralgico e delicato, che in passato ha fatto tanto discutere. Oggi voi riproponete lo stesso modello, con l’aggravante di un’Unione estranea al nostro territorio. Come minoranza pensiamo che questo servizio vada o gestito in proprio o come Unione del territorio. L’idea di Valdaso che abbiamo è opposta rispetto a questa scelta che l’Amministrazione si assume la responsabilità di fare. Chiediamo quindi il rinvio dell’ordine del giorno per approfondire la tematica in tutte le sedi opportune”.

Domande ha cui ha replicato la sindaca. “Oggi proponiamo l’approvazione della convenzione – ha confermato Marziali – All’incontro svoltosi presso l’Unione Montana dei Monti Azzurri a San Ginesio era presente il nostro agente di polizia locale, ci siamo informati rispetto alle modalità e questa esigenza di non sentirsi sola ci è stata manifestata, non ce la siamo inventata. Nella campagna elettorale abbiamo detto che da soli non si va da nessuna parte, ma che è importante scegliere il contesto strutturato. Ed è questa la motivazione che sta alla base della nostra scelta. Ho condiviso le mie riflessioni con i miei colleghi degli altri Comuni e alcuni di questi hanno già manifestato l’interesse a partecipare. Ho condiviso con loro la volontà di non riassociare questa funzione con l’Ucv sciolta al tempo per esigenze territoriali diverse, sappiamo bene come è stata quell’esperienza. E questo percorso io non lo voglio rifare. Se parliamo della Valdaso penso che l’adesione a questa realtà andrà oltre i confini territoriali dell’UCV dal momento che già alcuni comuni sono già nella realtà come Montefiore dell’Aso, Monte Rinaldo, Montalto Marche e che insieme a Monterubbiano entreranno anche Carassai e Pedaso. Non è forse questa una collaborazione tra enti? La responsabilità più grande che sento è quella di garantire la sicurezza ai cittadini ed abbiamo la reale necessità di presidiare il territorio”. Il punto è stato votato a maggioranza, con la contrarietà della minoranza e del consigliere Umberto Pistolesi.


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