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Con Tedx ora anche da Fermo le idee iniziano a volare: “Pensieri per crescere”

FERMO - Ieri sera a villa Vitali il prestigioso appuntamento. A rendere il format così popolare, il fatto che ogni anno, si svolgono 3000 eventi Ted nel mondo, grazie a collaboratori volontari che si mettono a disposizione, in modo completamente gratuito, e selezionano idee e relatori. Il format è nato nel 1984 e si compone di pensatori che credono nel potere delle idee
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di Serena Murri

Da ieri sera, anche Fermo ha il suo Tedx, il format pensato per le idee che spiegano le ali. Una grande opportunità per il capoluogo di provincia che avrà riverberi anche futuri. Nelle prime file dell’arena di Villa Vitali, erano presenti il sindaco Paolo Calcinaro, l’assessore alla cultura Micol Lanzidei, l’assessore allo sport Alberto Scarfini. Il seguito di Ted è indiscusso. Nel pubblico di ieri sera, in molti avevano già seguito altri spettacoli firmati Ted. Qualcun altro voleva proprio esserci alla prima edizione tutta fermana. La caccia ai biglietti era partita da mesi, tanto da essere sold out già da marzo.

A rendere il format così popolare, il fatto che ogni anno, si svolgono 3000 eventi Ted nel mondo, grazie a collaboratori volontari che si mettono a disposizione, in modo completamente gratuito, e selezionano idee e relatori. Il format è nato nel 1984 e si compone di pensatori che credono nel potere delle idee. La modalità della performance è sempre la stessa di ieri sera, prevede 18 minuti per ciascuno degli speakers sul palco.

Lo speaker numero numero, è stato Gianpaolo Rossi, consulente manageriale per grande aziende, ha fatto tornare tutti bambini parlando di come i super eroi possano ispirarci nella vita quotidiana, come Super Man. “Dobbiamo avere coraggio – ha spiegato Rossi – ed investire in quello che è il nostro talento. Come Wonder Woman, donna guerriera che si evolve fino a diventare un’icona femminile, una super eroina indipendente che non ha paura di stare da sola. Da lei gli uomini devono imparare la leadership, l’intelligenza emotiva e l’empatia, da applicare nel mondo del lavoro”.

Poi è stata la volta del ricercatore, docente d’informatica Emanuele Frontoni che ha spiegato come le macchine creative, possono generare contenuti. “I veri generatori d’idee sono i nostri ragazzi -ha precisato Frontoni – questa storia parla dei Gun, generatori di contenuti per i quali bisogna essere sempre in due. Si tratta di reti neuronali che giocano fra loro, come fra guardie e ladri. Insieme possono generare immagini, volti, contenuti, città, abiti, persone non esistenti ma credibili. Oggi sappiamo che non tutto ciò che vediamo è vero. Sappiamo anche che i nostri ragazzi vogliono tornare ad incontrarsi, l’incontro genera creatività che è nello spirito di Ted, dove non ci sono macchine creative ma uomini creativi capaci di dare origine a idee grazie al confronto con l’altro”.

La speaker numero tre è stata la giornalista Rai, Barbara Capponi che ha raccontato la storia della sua carriera: “Un racconto un po’ onirico – l’ha definito la Capponi – un percorso sognato ed immaginato, sempre con un microfono in mano. Sono nata a Fermo e cresciuta a Pedaso, sul mare. La mia forza sono state le mie radici, il mio imprinting. Non è stata una favola ma un percorso lento e tutto in salita. Mi sono conquistata ogni tappa. Lentezza. Tradizione. Gentilezza. Sono stati questi i fattori trainanti del successo. In un viaggio fatto con lentezza, come la lumaca del libro di Sepulveda per raggiungere la sua destinazione: si accorge che la sua vulnerabilità è il suo punto di forza. Mi sono rivista in quella lumaca. Non ho mai bruciato le tappe. In un mondo in cui vince chi zittisce l’altro, io ho fatto tutto il percorso al contrario mantenendo la gentilezza e rimanendo coerente ai miei valori. Questo mi ha permesso di intervistare personaggi importanti come Gorbaciov o Zeffirelli che spesso si negavano a miei colleghi”.

Quarto speaker, Mark Kostabi, erede di Warhol e le sue 6 regole per diventare un artista ricco e famoso: “Fai una grande arte. Abita a New York. Frequenta il mondo dell’arte. Siì professionale. Siì personaggio. Trova altre persone per lavorare per te”. A queste ha aggiunto altre due regole auree: “Credi in te stesso. Non dimenticare gli amici”.

Con loro il campione della pallavolo Andrea Zorzi, il musicista e socia media manager Marco Di Noia e lo sportivo Yanez Borella per un pensiero a 360 gradi.


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