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Corsa contro la Fame, vinta con pieno merito la gara di solidarietà

MONTEGRANARO - Ben 874 studenti impegnati in prima persona, tra l'impegno sportivo diretto e soprattutto il reperimento delle risorse, nella lotta contro la malnutrizione infantile. Raccolti oltre 18 mila euro che saranno destinati alla Repubblica Democratica del Congo, contribuendo al miglioramento della vita di 667 bambini
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Il professor Gino Rossetti, ed alcuni alunni coinvolti nell’iniziativa griffata 2021, al momento della tappa prevista al plesso scolastico di San Liborio

Oltre 300 scuole italiane, tra cui l’istituto comprensivo di Montegranaro, hanno partecipato alla settima edizione della Corsa Contro la Fame, progetto di mobilitazione giovanile e attività all’aperto che ha coinvolto molte scuole di ogni ordine e grado al fine di reperire fondi per le comunità più povere del mondo colpite dalla fame e, come purtroppo ben noto, di recente anche dalla pandemia.

La scuola montegranarese ha partecipato con la quasi totalità dei suoi alunni a tale progetto didattico, sportivo e solidale più grande al mondo promosso, ogni anno, da Azione Contro la Fame, organizzazione internazionale umanitaria specializzata nella lotta alla fame e alla malnutrizione nel mondo. Infatti, a partire dai bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia (nati nel 2015) fino ai ragazzi della terza media (leve del 2007), le classi coinvolte sono state 46 mentre gli alunni partecipanti sono stati in totale 874.

Dopo la fase di sensibilizzazione fatta in aula, gli alunni hanno reperito numerose mini sponsorizzazioni non solo tra i componenti della propria famiglia, ma anche cercando tra i vari esercizi commerciali di Montegranaro. Essi hanno corso in orario curriculare mattutino e pomeridiano in circuiti, di varia lunghezza, intorno la sede scolastica. La corsa/passeggiata vera e propria si è effettuata in sette giorni distribuiti dagli 12 al 26 maggio scorsi.

Nelle settimane precedenti all’evento l’organizzazione ha quindi avviato un percorso didattico di sensibilizzazione in dad: più di 2.300 ore di incontri sono state tenute dagli operatori di Azione contro la Fame con l’obiettivo di illustrare ai più giovani le cause strutturali e le conseguenze della fame, una piaga contemporanea che colpisce 690 milioni di persone nel mondo. Ogni scuola ha potuto, inoltre, approfondire l’argomento grazie alle oltre 40 ore di attività didattiche presenti nel kit didattico di educazione civica fornito dall’organizzazione.

Dopo la prima fase di formazione, i ragazzi si sono mobilitati diventando parte attiva del progetto. Tramite il “passaporto solidale”, e i materiali video forniti, sono stati loro che hanno poi coinvolto familiari, vicini di casa ed amici sulle tematiche affrontate e che a fronte della loro opera di sensibilizzazione hanno potuto ricevere una promessa di donazione per ogni giro di corsa svolto durante le giornate conclusive del progetto. Con il proprio impegno nella disciplina sportiva, i ragazzi hanno potuto così sostenere la lotta alla fame e alla malnutrizione infantile nel mondo, un impegno che Azione contro fa Fame conduce da oltre 40 anni in 50 Paesi.

Il professor Gino Rossetti, coordinatore del progetto, è rimasto sorpreso dall’entusiasmo con cui gli alunni hanno partecipato all’attività; mentre i più grandi cercavano sponsor al di fuori della propria famiglia, i più piccoli si sono impegnati moltissimo nell’accumulare il maggior numero possibile di giri del percorso moltiplicando, quindi, le mini sponsorizzazioni in “bottini” ragguardevoli che hanno spesso imbarazzato gli stessi sponsor. Da evidenziare un ragazzino infortunato che ha partecipato con le stampelle, e un altro di prima media che è riuscito a donare l’ingente cifra di 248 euro.

A detta della dirigente scolastica, la professoressa Chiara Cudini, “questo progetto, grazie all’impegno di migliaia di studenti e dei docenti di tutta Italia, ha acceso i riflettori sulla crisi alimentare che colpisce le comunità più vulnerabili del mondo le quali, oltre alla attuale emergenza sanitaria, sono spesso già flagellate da guerre, povertà ed effetti dei cambiamenti climatici”. L’istituto comprensivo di Montegranaro, con questa manifestazione, ha migliorato le donazioni dei tre anni precedenti, donando ben 18.672,73 euro, contribuendo così a salvare la vita di 667 bambini malnutriti della Repubblica Democratica del Congo.

 

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