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Erosione, a Pedaso 250 metri di spiaggia su 2,6 chilometri di costa, Berdini: “Chiediamo finanziamenti perché li meritiamo”

PEDASO - "Consapevoli di non poter chiedere queste cifre irrealistiche alla Regione - spiega Berdini - che ha il dovere di considerare le esigenze di tutti i Comuni, abbiamo previsto un intervento sulla zona sud della metà di quello originario del piano della costa"
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Il sindaco Vincenzo Berdini

di Paolo Paoletti

Il sindaco di Pedaso Vincenzo Berdini non usa giri di parole: “Voglio essere pragmatico e portare a casa progetti importanti per la riqualificazione costiera di un Comune tra i più penalizzati nel corso degli anni passati sul fronte dell’erosione costiera”. Le dichiarazioni dei giorni scorsi della capogruppo del Partito Democratico di Porto Sant’Elpidio Annalinda Pasquali hanno riacceso il dibattito sull’emergenza erosione nella costa fermana. Il primo cittadino di Pedaso entra nel dibattito dati alla mano, evidenziando come la costa di uno dei comuni più belli del nostro territorio rischi davvero grosso se non si prevedono interventi rapidi e ben studiati.

Da qui il contatto con il nuovo assessore regionale Stefano Aguzzi: “Lo voglio ringraziare, come feci in passato anche con Cesetti, per essere venuto di persona a toccare con mano la situazione e aver dimostrato interesse per la situazione di Pedaso. Voglio dire alla Pasquali, che aveva lanciato questo sospetto, che non mi interessa la politica clientelare, sia essa di destra o di sinistra.  Da ingegnere sono abituato a far parlare analisi e fatti. E questi ultimi parlano chiaro. Pedaso su un totale di 2,6 chilometri di costa complessivi ha una spiaggia che si riduce a soli 250 metri”.

Assessore regionale Aguzzi che dunque, su invito di Berdini, ha avuto modo di visionare la situazione personalmente: “Fino ad oggi siamo stati vittime della disattenzione, se questo assessore ci prende finalmente in considerazione non posso che ringraziarlo”.

Per Berdini ora gli obiettivi a breve termine sono  due interventi previsti dal piano della costa regionale (33-34) uno sulla costa Sud e un altro al centro. Il costo stimato per entrambi dal piano è di circa 25 milioni di euro. “Consapevoli di non poter chiedere queste cifre irrealistiche alla Regione – spiega Berdini – che ha il dovere di considerare le esigenze di tutti i Comuni, abbiamo previsto un intervento sulla zona sud della metà di quello originario del piano della costa che si rifà ad progetto redatto dalla Regione a firma dall’ingegner Marzialetti nel 2007 che non è stato mai finanziato. Questo progetto può godere del cofinanziamento al 50% delle Ferrovie dello Stato, interessate a mettere in sicurezza i binari su quel tratto di costa. Gli interventi cofinanziati hanno una via preferenziale per accedere ai fondi Europei. Il costo di questo intervento totale  è di circa 4,1 milioni di euro . Il secondo intervento, a nord, davanti al paese, importantissimo, è da 1,2 milioni di euro e riguarda la creazione della spiaggia attraverso il ripascimento, l’eliminazione dei pennelli e principalmente di risolvere l’errore progettuale del porticciolo (correttamente spiaggia attrezzata) ove vi è una situazione talmente critica che costringe ogni anno il Comune di Pedaso ad effettuare dragaggi, quest’anno 41.000 €. Non essendo un porto il dragaggio non è finanziato dalla Regione. La Pasquali sa che per alchimie elettorali normalmente i Comuni grandi sono privilegiati perché più appetibili elettoralmente? Immagino di si “.

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