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Successo per il Primo Criterium Regionale Giovanile, tanti minori vicini al mondo della boxe

PUGILATO - All'interno della palestra Coni di Fermo, domenica scorsa circa trenta giovani atleti dai 5 ai 12 anni si sono confrontati su prove di gara, di matrice ludico e ricreativa, propedeutiche all’attività pugilistica in una tappa valsa l’accesso alla Coppa Italia giovanile. La soddisfazione del presidente della Federazione Pugilistica Italiana delle Marche, Romanella
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Il presidente Fpi delle Marche, il fermano Luciano Romanella

FERMO – Come anticipato nel weekend, domenica scorsa l’Accademia Pugilistica 1923, sostenuta dal comitato Marche della Federazione Pugilistica Italiana, ha organizzato il Primo Criterium Regionale 2021, appuntamento ad ufficializzare la riapertura dell’attività per minori dopo la lunga pausa causata dal Covid e che ha messo in palio l’accesso alla Coppa Italia giovanile.

Nonostante le difficoltà, le complicazioni e i disagi dovuti alla pandemia ancora in corso, una trentina di giovani atleti dai 5 ai 12 anni si sono confrontati su prove di gara, di matrice ludico/ricreativa, propedeutiche all’attività pugilistica. I criterium, infatti, consistono in prove di coordinazione e tecnico/tattiche che si declinano per i più piccoli in giri di corda, arzigogolati percorsi delimitati da coni e cinesini e primi colpi al sacco oscillante e per i più grandi in corsa piana di 25 metri e leggero sparring condizionato di tocco.

Domenica scorsa c’è stata però anche la prima simulazione nelle Marche di un nuovo tipo di gara che riguarda il settore giovanile, dunque, un’esperienza mai testata prima, denominata Sparring Io. Una nuova gara, ancora in via sperimentale, che viaggia parallela ai criterium, che “la Fpi ha coniato per introdurre i piccoli allievi (di 12-13 anni, ndr) nel microcosmo del quadrato, dove la vita prende magicamente forma, dove le emozioni sono amplificate e dove si ha il primo forte incontro con sé stessi che renderà i nostri piccoli pugili se non persone migliori, di certo adulti più consapevoli e pronti ad affrontare con coraggio e determinazione le difficoltà della vita – ha dichiarato Luciano Romanella, presidente dello sportello marchigiano federale -. Lo Sparring Io, che i bambini di 12 anni hanno sperimentato domenica, permetterà loro di salire i famosi tre gradini che li separerà per sempre dalla pingue mediocrità della società moderna e l’accettazione di un verdetto insegnerà loro il duro gioco della vita”.

 

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