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Carabinieri, il colonnello Marinucci ai saluti: “Ma ormai sono fermano a tutti gli effetti”

FERMO - L'ormai ex comandante Provinciale dei Carabinieri di Fermo, prossimo ad assumere un nuovo importante incarico nel Comando Generale dell'Arma di Roma, ripercorre i suoi tre anni e mezzo nel Fermano. Al suo posto arriva il tenente colonnello Domenico Gino Troiani

Il Colonnello Antonio Marinucci, Comandante Provinciale uscente dei Carabinieri di Fermo

 

di Leonardo Nevischi

Apparentemente sorride, il colonnello Antonio Marinucci. Ma non riesce a nascondere l’emozione e il dispiacere per un saluto che lo tocca nel profondo dell’animo. Era il 17 luglio 2018 quando la città di Fermo dava il proprio benvenuto alla nuova figura apicale del Comando Provinciale dei Carabinieri ed oggi, a distanza di tre anni e mezzo, saluta la il Fermano per ricoprire un nuovo importante incarico al Comando Generale dell’Arma di Roma.

“Provo dei sentimenti contrastanti – ha esordito il colonnello Marinucci -. Sono piuttosto emozionato e dispiaciuto nel lasciare il  Comando Provinciale dei Carabinieri perché ho trovato una realtà che mi ha accolto in maniera encomiabile con la massima serenità e disponibilità. Sono stati tre anni e mezzo lunghi nei quali abbiamo fatto tante cose per il territorio, ma allo stesso tempo sono stati brevi perché sembra ieri che alla presenza del ministro abbiamo attivato i tre vertici provinciali di Finanza, Carabinieri e Questura”.

Marinucci ha poi ripercorso i suoi tre anni di servizio a Fermo spendendo parole di apprezzamento nei confronti delle cariche istituzionali e dei propri colleghi delle forze dell’ordine. “I rapporti con la Prefettura e le altre forze di Polizia sono sempre state eccezionali. Ci siamo trovati a fronteggiare varie situazioni di sicurezza pubblica con la massima sinergia ed il bello di questi anni è stata proprio la continua collaborazione tra le forze dell’ordine sotto la guida della Prefettura. Abbiamo affrontato le problematiche relative a Lido Tre Archi, le situazioni di devianza giovanile a Porto San Giorgio, abbiamo lavorato per il contrasto alla droga e dei crimini predatori, registrando un sensibile calo della criminalità, ed in ultimo abbiamo affrontato il duro periodo legato al Covid, fornendo assistenza alla popolazione e al contempo lavorando per contenere il contagio ed il rispetto delle normative. Ho stretto bellissimi rapporti sia dal punto di vista istituzionale sia personale e questo mi ha portato a vivere questo incarico in maniera intensa, tanto da sentirmi a tutti gli effetti parte integrante della comunità fermana. Questa provincia è ricchissima di risorse, di laboriosità e diversificata in termini imprenditoriali: vantiamo il distretto calzaturiero, quello del cappello, la frutta della Valdaso, le peculiarità per l’ingegneria di precisione e la parte commerciale dei pastifici. Fermo non è una provincia monotematica e a mio parere deve prendere coscienza delle proprie potenzialità. A tal proposito ci tengo a portare i miei saluti alle istituzioni locali con le quali abbiamo organizzato diverse iniziative che si sono rivelate un qualcosa di eccezionale: girando da nord a sud della Penisola difficilmente ho trovato tale spirito di iniziativa nel proporsi nella cosa pubblica”.

“Saluto l’Associazione Nazionale Carabinieri con le 9 sezioni che collaborano continuamente e per me rappresentano un punto di forza. Carabinieri si nasce e si resta per tutta la vita, dentro e fuori il servizio – ha seguitato Marinucci -. Saluto tutti i colleghi dell’Arma che, come testimonia l’assenza di vittime da Covid, hanno svolto il loro lavoro sempre con la massima attenzione. Ribadisco di mantenere l’allerta alta, perché la vaccinazione sta andando avanti in maniera intensa ma i dati non sono ancora confortanti. Mi auguro che a breve si possa tornare alla normalità. Inoltre, porto i miei saluti anche ai colleghi dei reparti forestali e al Cites, con i quali ci sono sempre stati piena sinergia e collaborazione nelle circostanze di loro competenza”.

Il suo incarico da Comandante Provinciale dei Carabinieri di Fermo si chiuderà in concomitanza della fine del 2021, perché già dal 3 gennaio il colonnello Marinucci prenderà servizio a Roma. “Andrò a rivestire l’incarico di Caposala Operativa, che si traduce nel gestire a livello centrale tutto ciò avviene nell’Arma dei Carabinieri a livello nazionale e riportare nei vertici istituzionali gli eventi di maggiore interesse e di evidenziare le esigenze per il paese. È un incarico prestigioso e spero di poter dare il mio contributo a migliorare il paese, ovviamente tenendo sempre un occhio puntato sul Fermano”.

A succedere a Marinucci sarà il tenente colonnello Domenico Gino Troiani, proveniente da Roma. “Lascio a lui il Comando Provinciale. Pochi giorni fa, alla presenza del comandante di Regione dei decani del Comando Provinciale, il generale brigata Fabiano Salticchioli, abbiamo sancito il passaggio di consegne tra me e il tenente colonnello Troiani. Lascio le fondamenta del Comando Provinciale, ora spetterà a lui l’incarico di costruire i pilastri ed innalzare metaforicamente il palazzo”.

La chiosa di Marinucci si è infine focalizzata sugli aspetti che lo hanno reso orgoglioso e su quelli che, invece, gli hanno lasciato un pizzico di amaro in bocca. “L’aver istituito un Comando Provinciale per me rappresenta un onore. Dopo di noi lo hanno istituito in provincia di Monza, in Brianza, e quello di Bat (Barletta, Andria Trani), ma noi siamo stati i primi e non penso che in questo momento storico ne seguiranno altri. È stato un momento istituzionale forte di cui ci ricorderemo per molti anni. Lascio un territorio più sicuro rispetto a quando sono arrivato perché l’andamento della criminalità è sensibilmente diminuito. In linea di massima ho conseguito tutti gli obietti che mi ero prefissato e l’unico rammarico che ho è quello di non essere riuscito a lasciare al mio successore un Comando Provinciale in ordine e completo. Purtroppo la pandemia ci ha condizionati ed ha dilatato i tempi per concludere nel lasso temporale preventivato i lavori. Sono in corso i lavori di adeguamento strutturale a norma antisismica di tutto il Comando ed abbiamo da poco ultimato la palazzina alloggi: questione di mesi ed i lavori saranno conclusi”.


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