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La circolare sulla Dad che supera le ordinanze, disappunto dei sindaci: “Scuole e famiglie andavano informate con più preavviso”

LA DECISIONE dell'Ufficio scolastico regionale di effettuare la DaD, oggi e domani, ha spiazzato sindaci, mondo scolastico e genitori dei bambini che vanno a scuola nei Comuni in cui i primi cittadini avevano dispsoto la sospensione delle attività scolastiche per oggi e domani.
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Marco Ugo Filisetti

di Giorgio Fedeli

E’ il tema più dibattuto tra chat di genitori, scuole e anche tra i sindaci del Fermano, il provvedimento del dirigente generale dell’Ufficio scolastico regionale, Marco Ugo Filisetti, che ieri pomeriggio ha fatto sapere che, anche nei Comuni dove le lezioni sono sospese, i docenti devono presentarsi a scuola. Vale sia per insegnanti che per personale Ata. Un provvedimento, e andiamo al nocciolo della questione, che dispone la didattica a distanza anche per oggi e per domani quando invece, svariati sindaci anche nel Fermano, hanno emanato delle ordinanze che sospendono le attività didattiche proprio per oggi e per domani per monitorare l’evolversi del contagio dal Covid.

Pensiero comune tra i sindaci è quello che il provvedimento sia arrivato troppo a ridosso della ripartenza dell’insegnamento, o che magari, a voler essere puntigliosi, va a confliggere con le ordinanze che dispongono lo stop delle attività didattiche, dunque formalmente anche la Dad,  ma che all’atto pratico non va a interferire con l’obiettivo dei loro atti che puntano ad evitare la ‘presenza’.

E ora che si fa? Domanda legittima alla quale i sindaci non sanno, anzi meglio, non possono dare una risposta. Tutto dunque è nelle mani dei dirigenti scolastici chiamati a organizzare last minute la didattica a distanza. E sul fronte ‘comunicazione alle famiglie’ ci si affida, senza una regia comune, a circolari e chat varie. 

Sembra di capire che molte scuole siano già ripartite, già oggi, con la DaD, come richiesto dall’Usr. I sindaci, dal canto loro, non sono certo per il braccio di ferro con i loro dirigenti scolastici. Ma, si diceva, non hanno affatto gradito la circolare dell’Usr arrivata ieri pomeriggio.

Paolo Calcinaro

“Molti sindaci nelle Marche hanno emesso ordinanza per motivi sanitari di sospensione delle attività scolastiche per evitare che, a soli 6 giorni dal Capodanno, potessero rientrare a scuola soggetti con il virus contratto ma ancora in incubazione: con circolare emanata (ieri pomeriggio) l’Ufficio Scolastico Regionale, quindi la “periferica” nelle Marche del Ministero dell’Istruzione, che ha competenza per tutto quanto attiene all’istruzione e alle modalità di didattica, ha indicato ai dirigenti scolastici, che quindi sono stati notiziati a tardo pomeriggio di ieri, che, in caso di queste circolari dei sindaci, comunque andava garantita la DaD. Cerco di aiutare a comprendere quanto accaduto: magari certe comunicazioni potevano giungere ai dirigenti con maggiore tempestività”, il punto del sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro. Una posizione, quella del sindaco di Fermo, che dunque non va dritta contro il provvedimento dell’Usr ma che lascia emergere la perplessità di Calcinaro sui tempi di comunicazione.

Endrio Ubaldi

“Beh sicuramente quello dell’Ufficio scolastico regionale è un provvedimento che, seppur non ecceda nelle competenze, è arrivato troppo tardi. Le nostre ordinanze hanno data 5 dicembre ma, ad esempio a Tolentino e Urbino, città studentesca, sono del giorno prima – il pensiero del sindaco di Montegranaro, Endrio Ubaldi – si è persa occasione per evitare confusione e si è creata ansia tra i genitori e una mobilitazione nel mondo della scuola. Ero e resto convinto della bontà delle nostre ordinanze per evitare il propagarsi del Covid e anche per organizzare al meglio il rientro a scuola, dove si contano contagiati anche tra il personale. Anzi, dirò di più, con il picco dei contagi che potrebbe arrivare nei prossimi giorni, sono dell’idea che la DaD andrebbe svolta fino al 31 gennaio. Insomma, a mio avviso, il buonsenso dovrebbe portare a questa decisione”.

Nicola Loira

Lettura tra il tecnico e il pragmatico, quella del sindaco di Porto San Giorgio, Nicola Loira. A Porto San Giorgio oggi le scuole sarebbero comunque rimaste chiuse (come da calendario scolastico) ma domani no. Anche Loira è uno di quei sindaci che ha disposto lo stop alle attività didattiche per oggi e domani. “Il provvedimento di Filisetti, emesso nella sua facoltà di direttore Usr, di fatto non tiene conto di provvedimenti, le ordinanze sindacali, che, in termini di fonti di diritti, sono gerarchicamente superiori. Dunque chi dispone la DaD (dal momento che è stata sospesa l’attività didattica) tecnicamente sta violando l’ordinanza sindacale. Certo è che, comunque, la ratio dietro la mia ordinanza era quella di vietare la didattica in presenza per valutare bene la propagazione del virus. Quindi con la DaD l’obiettivo che mi ero prefissato è comunque raggiunto. Magari si poteva comunicare prima”.

Meri Marziali

Stesso appunto, per la sindaca di Monterubbiano, Meri Marziali, altra che aveva sospeso per oggi e domani la scuola in presenza nel suo Comune: “Vorrei soltanto dire che se c’era la volontà di prendere questa decisione si poteva fare in un tempo congruo per permettere alle famiglie di organizzare tempi di vita e lavoro”.

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