di Antonietta Vitali
Della vita ne coglie solo i lati positivi, non si spaventa mai, non si abbatte mai, è convinta che a tutto ci sia una soluzione (tranne che alla morte) e se questa è la regola per raggiungere il traguardo dei 100 anni al quale è arrivata la petritolese Sesta Pistolesi allora lei è la migliore coach life alla quale fare riferimento.
Classe 1922, il suo centesimo anno di vita lo ha festeggiato il giorno 8 settembre insieme ai suoi tre figli Adelaide, Franco, Liana, ai suoi sei nipoti, ai suoi quattro pronipoti e al sindaco di Petritoli, Luca Pezzani che si è unito ai festeggiamenti perché un anniversario del genere è un vanto per tutto il paese. Tanto lavoro e una vita vissuta con, fede, discrezione, tenacia, grande forza di volontà e grande positività, così la raccontano i suoi familiari mentre “qualcuno” in paese la ricorda passare per le vie del centro storico sempre con messa in piega dei capelli perfetta e gioielli abbinati all’abbigliamento. Ancora oggi che non esce più, la regola delle collane non è cambiata, devono essere abbinate al pigiama, su questo non si transige come non si lascia scappare l’opportunità di gustare gli amatissimi dolci di cui è ghiotta. Ultima di dieci figli, forse il nome Sesta le viene dato perché è la figlia femmina numero sei e di questi due secoli che ha attraversato con la sua incredibile resilienza ne ha assorbito, apprezzato, portato con sé, nel corso degli anni, soltanto i miglioramenti che, indiscutibilmente, ci sono stati. La caratteristica più forte di lei, racconta sua figlia Adelaide, è quel suo essere indissolubilmente legata alla vita, anche in questi anni in cui l’età è avanzata e che sta vivendo con lucidità, grande serenità e con una immancabile buona dose di ironia che, ad esempio, le fa rispondere ai figli, che le chiedono se la frattura alla tibia avvenuta di recente le fa male: «No! Io sono sorda, non sento il dolore».ù
Nessuna medicina, nessuna dieta particolare, una lavagnetta dove scriverle i messaggi perché, adesso, leggere è più facile che ascoltare, la tv guardata leggendo i sottotitoli e un bagaglio prezioso con dentro una lezione di vita lunga un’esistenza intera dal quale tutti noi possiamo trarre un grande insegnamento. Quello di fare in modo che, la famosa frase “la vita è il 10% quello che ci accade e il 90% come reagiamo a ciò che ci accade” non resti soltanto una bella frase da leggere scartando un cioccolatino. Gli auguri più sinceri a Sesta anche da parte di tutta la redazione di Cronache Fermane.
















