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Tumori del distretto testa-collo, screening gratuito da Fisiomed

SALUTE - Il gruppo medico associati aderisce alla campagna “Make sense campaign” e martedì 20 settembre proporrà l’Open Day nella sede di viale Trento a Corridonia. (Articolo promoredazionale)

fisiomed

 

Il gruppo medico associati Fisiomed aderisce alla campagna di sensibilizzazione, educazione e prevenzione “Make sense campaign” e martedì 20 settembre, avvalendosi della collaborazione della dottoressa Simonetta Calamita, proporrà l’Open Day.

Nella sede di Corridonia, in viale Trento, sarà pertanto possibile (previa prenotazione) richiedere ed effettuare uno screening gratuito per la diagnosi precoce dei tumori del distretto testa-collo. Si tratta di tumori magari poco conosciuti alla maggioranza della popolazione ma insidiosi e pericolosi per la salute. Il tumore della testa e del collo è il 7° cancro più comune in Europa. Solo nel 2020 in Italia sono state 9.900 le persone a cui è stato diagnosticato un tumore cervico-cefalico e 4.100 quelle decedute per questa malattia (fonte “I numeri del cancro 2021”, Aiom). La dottoressa Calamita evidenzia come il nostro territorio abbia un’incidenza maggiore di casi.

«Facendo parte del distretto calzaturiero Maceratese e Fermano –spiega- qui riscontriamo una incidenza più alta del tumore nasale, perché molte persone lavorano nel settore calzaturiero e del pellame e proprio il contatto con le pelli (usando materiali pericolosi per l’insorgenza di patologie) causa l’insorgere di questi tumori del naso. Il tumore alla laringe e alle corde vocali invece è normalmente conseguenza di abuso di fumo ed alcol». Come si manifestano questi tumori? «Premettendo che possono colpire indifferentemente uomini e donne – sottolinea la dottoressa – nel caso dei tumori alle fosse nasali possono verificarsi inizialmente con epistassi e ostruzione respiratoria nasale. Nei casi ancora più gravi possono procurare il deficit dell’olfatto. Ecco perché la visita dall’otorino e una diagnosi precoce diventano fondamentali per evitare conseguenze maggiori». Quali sono le cure? «Se preso in tempo si può risolvere tramite la chirurgia endoscopica effettuata dallo specialista otorino. Spesso il trattamento può avvalersi di chemio e radioterapia». Per i pazienti diagnosticati nelle prime fasi della malattia il tasso di sopravvivenza è dell’80-90% (se non è presente interessamento linfonodale, che determina una netta riduzione della sopravvivenza).

Per prenotare lo screening a scopo preventivo, telefonare allo 0733 433816.

(Articolo promoredazionale)

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