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«Nessun addebito per la vicenda del Comitato scacchi» Il Comune la spunta in Corte d’Appello

PORTO SAN GIORGIO - Il sindaco Valerio Vesprini esprime «un sincero ringraziamento agli avvocati Giulio Pascali (difensore in Appello) e Carlo Popolizio (difensore nel primo grado), professionisti che da subito hanno ‘colto nel segno’ andando oltre il primo grado di giudizio e ottenendo la favorevole sentenza»
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Da sin. il dirigente Carlo Popolizio e il sindaco Valerio Vesprini

Il Comune fa il bis: dalla Corte d’Appello di Ancona, per la seconda volta, ottiene una sentenza favorevole relativamente a quanto accaduto sulle spese del Comitato scacchi del 2009, dopo la vittoria sulla vicenda della Zpu di via Marche.
«La questione, analoga a quella del ristoratore non pagato per 54.000 euro (anch’essa risolta positivamente qualche mese fa con sentenza in Corte di Appello), è stavolta relativa al Comitato scacchi  che 13 anni fa aveva commissionato per tale evento vari servizi di trasporto turistico per gli scacchisti e loro accompagnatori – ricorda l’Ufficio legale dell’ente di viale della Vittoria, guidato dall’avvocato Carlo Popolizio – ed è così che il Comune, nel 2010, si è visto chiamare in causa insieme ad altri 9 litisconsorti dalla Steat per il mancato pagamento di servizi di trasporto. Nel 2019, dopo 10 anni di processo, dove si sono avvicendati ben otto diversi giudicanti, il Tribunale di Fermo aveva condannato il Comune a risarcire la Steat per spese di viaggio ordinate dal Comitato scacchi per un complessivo di 164.000 euro, comprese spese di soccombenza per la Steat e per l’Ad del comitato».
Il Comune è andato avanti per la sua strada: sicuro della propria tesi, ha impugnato la sentenza. La Corte di Appello di Ancona ha dichiarato il 4 ottobre  che “il Comune di Porto San Giorgio non è obbligato né al pagamento della somma ingiunta dal Tribunale di Fermo, né è tenuto al pagamento delle spese di lite del giudizio di opposizione”.
Il sindaco Valerio Vesprini esprime «un sincero ringraziamento agli avvocati Giulio Pascali (difensore in Appello) e Carlo Popolizio (difensore nel primo grado), professionisti che da subito hanno ‘colto nel segno’ andando oltre il primo grado di giudizio e ottenendo la favorevole sentenza».

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