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A14, Loira: «Non solo terza corsia, lavoriamo per allargare ‘in sede’ o altrove l’autostrada»

PORTO SAN GIORGIO - Il consigliere, ex sindaco, del Pd: «E’ già passato il tempo in cui si sarebbe dovuta realizzare un’alternativa all’attuale assetto del tratto sud della A14. Pretendiamo e lavoriamo tutti insieme per un progetto di fattibilità tecnico economica con conseguente allocazione delle risorse necessarie, per allargare e ammodernare, in sede o altrove, il tratto autostradale in questione»

Nicola Loira

«Se la politica miope seguiterà a parlare solo della terza corsia da Porto Sant’Elpidio a Pedaso, lasciando al suo destino il tratto più a sud che costituisce il vero disagio e il vero pericolo per gli utenti, continuerà ad essere complice di tutto quello che accadrà». E’ quanto sostiene l’ex sindaco, oggi consigliere comunale, di Porto San Giorgio, Nicola Loira.

«L’ennesimo incidente, questa volta con la morte del giovane di origini sangiorgesi, ripropone drammaticamente il tema della inadeguatezza e della pericolosità del tratto sud della A14.
Da diversi anni e per anni ancora, il tratto Pedaso-Grottammare – il punto del consigliere dem – è interessato da una serie infinita di lavori di manutenzione che riguardano le gallerie e non solo. Questi comportano file interminabili a cui sono costretti i malcapitati automobilisti e possono rappresentare anche la causa di gravi incidenti. Quando finiranno i lavori avremo un’autostrada che risponderà formalmente alle vigenti norme di sicurezza ma, di fatto, sarà pur sempre un’infrastruttura inadeguata alle esigenze di traffico, lontana dagli standard europei dei paesi più moderni e comunque, oggettivamente pericolosa.
Non v’è dubbio che il tratto autostradale in questione, ricadente in parte nella provincia di Fermo, interessi di gran lunga anche i territori comunali confinanti, in primis quelli di Fermo e Porto San Giorgio. Sia perché tanti nostri concittadini lo frequentano quotidianamente per ragioni lavorative, sia perché tropo spesso, nel caso di lunghe code ovvero interruzione della circolazione per lavori o incidenti, tutto il traffico, compreso quello pesante, si riversa sulle nostre strade statali che, in molti casi, corrispondono a vere e proprie strade urbane, come quella di Porto San Giorgio. Con conseguenti danni ambientali.
Da troppi anni la politica, indifferentemente di destra e di sinistra, locale e regionale, si limita a parlare della terza corsia tra Porto Sant’Elpidio e Pedaso come se questa rappresentasse la soluzione del problema della viabilità autostradale del sud della Regione Marche.
E’ già passato il tempo in cui si sarebbe dovuta realizzare un’alternativa all’attuale assetto del tratto sud della A14. Pretendiamo e lavoriamo tutti insieme per un progetto di fattibilità tecnico economica con conseguente allocazione delle risorse necessarie, per allargare e ammodernare, in sede o altrove, il tratto autostradale in questione. Deve diventare un obbiettivo prioritario dell’Amministrazione regionale, senza perdere ulteriore tempo e senza buttare fumo negli occhi di chi la A14 la vive, siano essi utenti regionali o turisti.


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