Tutta la felicità delle Spartan Queens Team Marche per la sfida d’alta classifica vinta in rimonta quest’oggi a Torre del Greco. Espugnato il campo napoletano e vetta della graduatoria mantenuta saldamente nelle mani della giovane selezione veregrense

NAPOLI – Le Spartan Queens Team Marche non conoscono più ostacoli.

Nella giornata odierna, seppur tra qualche difficoltà, liquidata la pratica rappresentata dalla trasferta campana, a trovare luogo sull’erba partenopea, sede della sfida d’alta quota alla seconda forza della classe incarnata dalle ragazze griffate Torre del Greco. La capolista veregrense ha così incassato dapprima i colpi della forte selezione meridionale, per poi ricalibrare la contesa e prelevare infine lo scalpo delle padrone di casa, superate 15-17.

La Serie A di rugby femminile ha quindi trovato la conferma rappresentata dalla matricola montegranarese dal respiro regionale, granitica sul tetto della classifica del girone C per meriti che soppiantano dunque le potenziali fragilità date dal noviziato di stagione, grazie ad acume tattico e, non da meno, ad un cuore grande così. Agli ordini dell’arbitro Pietro Mengo, giunto dalla sezione di Bari e forte di un curriculum maturato ad oggi da ben sette anni d’esperienza in Serie A, si palesava subito il 5-0 campano, giunto dopo appena 6 minuti di gioco. Un chiaro biglietto da visita by Torre del Greco, intento a dominare la preda per riaprire i giochi d’alta quota, vettore domenicale confermato anche dalle tante mischie vinte, sino alla meta del ventesimo di gioco, per il parziale del 10-0. La riscossa ospite poteva fare leva sui due calci di trasformazione non capitalizzati dalle napoletane, ma l’inerzia non cambiava, anzi si inaspriva con il punto domestico del 15-0 giunto affilato, con nuovo errore però nella trasformazione del calcio. Tra numerosi infortuni a vedere incerottate, nell’ordine, la Jelic, la Supani e la Mogetta, arrivava provvidenziale la fine del primo tempo.

La ripresa del gioco si prospettava pertanto tutta in salita alle Regina di Sparta, che diventava assolutamente ripida con l’espulsione comminata alla Torresi. Pioveva sul bagnato con gli attacchi martellanti delle campane, e le giocate pericolosamente troppo vicine alla linea di meta marchigiana. Il cambio di passo giungeva così per via delle mischie più volte affrontate alla pari con le portacolori locali. E così, a sguainare la spada della riscossa ci pensava al minuto 18 la Zallocco, non assistita nel calcio dalla specialista Mogetta per il 15-5, che diventava 15-10 con la meta del “perdono” firmato proprio Mogetta, aumentato a 12 con il primo calcio di giornata mandato a segno ad opera della stessa realtà di casa veregrense. La sfida cambiava così padrone, con Torre del Greco più volte ad indietreggiare sino alla capitolazione del minuto 34, con la Torresi a firmare il definitivo 15-17, sorpasso non lievitato ulteriormente con la mancata trasformazione del conseguente calcio.

“Abbiamo pagato a caro prezzo la partenza a razzo delle napoletane, che hanno imposto subito la loro fisicità – il commento a fine gara dei vertici montegranaresi – ed il loro gioco sportivamente duro. Le locali si sono imposte senza sconti nella mischia chiusa e nelle touche, ma per nostra fortuna si è trattato di una partita dai due volti. Grande sofferenza nel primo tempo, ma grossa reazione nella ripresa, anche in inferiorità numerica nel momento in cui è stata espulsa Michela Torresi. A quel punto le mischie si pareggiavano a livello di spinta e, di conseguenza, non si perdevano più palloni. Elemento determinante nel secondo tempo sono transitati per i giochi al piede che hanno ricacciato in difesa le partenopee”. I raggianti dirigenti di Montegranaro hanno quindi concluso affermando che sono stati “importanti anche i cambi operati cammin facendo, con le due giovani piloni Federica Temperini e Gioia Scocco a contribuire nella stabilità alla mischia. Lamya Eddaoudi, con percussioni impossibili per la sua minuta stazza fisica, ed i placcaggi di Anna Salvatori hanno fatto il resto”.

Women of the match Mascia Jelic che, nonostante un grave colpo subito allo zigomo destro, continuava a giocare con determinazione riuscendo a frenare gli attacchi delle campane ed a conquistare numerose palle avversarie e vaganti. Con la vittoria odierna le Spartan Queens Team Marche si sono pressoché assicurate il primo posto del girone C, anche se per stappare la migliore bottiglia della cantina veregrense bisognerà attendere l’ultima partita del calendario regolare, in agenda per il 5 marzo sul prato di Pesaro contro il Bisceglie.

 

Mascia Jelic, woman of the match

 

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