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Festa della Donna, Maura Donzelli (Cna): «Che siano libere di sognare»

FERMO - L'imprenditrice e presidente del comitato Impresa Donna della Confederazione fermana: «Merito a tutte coloro che hanno lottato per conquistare piccoli e grandi diritti, è anche grazie a loro se oggi, insieme a 1.342.000 imprenditrici italiane, possiamo realizzare i nostri obiettivi». Il coordinatore Cna Andrea Carafa: «Le nostre imprese femminili hanno sofferto meno intensamente il processo di ridimensionamento in atto»

Andrea Caranfa e Maura Donzelli 

 

«Che siano libere di sognare. È l’augurio che rivolgiamo alle donne nel giorno in cui ne celebriamo i diritti in tutto il mondo. In questo 8 marzo rendiamo merito a tutte coloro che hanno lottato per conquistare piccoli e grandi diritti: è anche grazie a loro se oggi, insieme a 1.342.000 imprenditrici italiane, possiamo realizzare i nostri obiettivi».

Sono le parole di Maura Donzelli, imprenditrice e Presidente del Comitato Impresa Donna della CNA di Fermo, che rivolge il suo pensiero alle «donne cui le bambine di oggi possono guardare, riconoscendo nella storia di ognuna la capacità di sognare e l’impegno per trasformare quel sogno in realtà».

 

La situazione per le donne che vogliono fare impresa non è semplice e la CNA da tempo pone l’attenzione sulle difficoltà incontrate dalle imprenditrici, prima fra tutte quella dell’accesso al credito: «Non a caso purtropporiferisce il Coordinatore CNA Fermo Andrea Caranfanel corso del 2022 sono le aziende femminili ad aver subìto maggiormente il processo di selezione che caratterizza il tessuto imprenditoriale del Fermano: alla fine del 2022 le imprese attive femminili, quelle in cui controllo e proprietà sono prevalentemente in capo a donne, erano 4.230 contro le 4.409 alla fine del 2018 e le 4.455 del 2021».

Infatti, secondo le elaborazioni compiute dal Centro Studi di CNA Marche sui dati della Camera di Commercio, in un solo anno, cioè il 2022, si sono perdute 225 imprese femminili, con una perdita in termini percentuali del -5,1%; 860 imprese cessate su quelle complessivamente attive, per una perdita pari al -4,7%.

Prosegue Caranfa: «Se guardiamo agli ultimi cinque anni, le imprese femminili fermane hanno perso 179 unità attive, -4,1% e il complessivo tessuto di imprese si è ridotto di 1.065 unità, pari al -5,8%: in questo caso hanno sofferto meno intensamente il processo di ridimensionamento in atto».

Di cosa si occupano le donne nel Fermano? «La maggiore concentrazione si riscontra nel settore dei nei servizi spiega Andrea Caranfacon il 60,3% contro il 51,2% del tessuto complessivo di imprese della provincia, e nell’agricoltura (18,5% contro 17,6%); quasi equivalente il ruolo delle manifatture: tra le imprese femminili pesa per il 18,7% e tra le imprese totali per il 19,1%».

 

Dalla CNA di Fermo, per voce di Andrea Caranfa e Maura Donzelli, l’augurio più sentito: «Che sia festa per tutte le donne che nella storia di ieri, di oggi e di domani si impegnano per fare la differenza».


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