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Rotatoria San Tommaso, protesta dei residenti per la corsia parallela alla ss16: «Troppo stretta, modificate il progetto»

FERMO - Sono partite già qualche mese fa le mail di richiesta di revisione da parte dell'ingegner Arnaldo Trentuno, consulente dei residenti della zona, affinché si potessero mettere in stand by i lavori che presentavano criticità per i residenti stessi già in fase di prima realizzazione della rotatoria e delle strade contingenti, senza ottenere granché. Ma i residenti non mollano. Domani sopralluogo Anas

di Laura Cutini 

Disagi per i residenti derivanti dalla realizzazione di una corsia ad hoc proprio per loro. In ciò consiste la segnalazione da parte di alcuni cittadini che vivono a ridosso del cantiere della nuova rotatoria di San Tommaso, realizzata dalla Provincia di Fermo su progetto e suolo Anas, finanziata dalla Regione Marche. Ebbene sì, un lungo elenco di soggetti, ai quali cerchiamo di dare ordine.

Sono partite già qualche mese fa infatti, le mail di richiesta di revisione del progetto da parte dell’ingegner Arnaldo Trentuno, consulente dei residenti della zona, affinché si potessero mettere in stand by i lavori che presentavano, secondo i residenti, delle criticità già in fase di prima realizzazione della rotatoria e delle strade contingenti, senza ottenere granché. La problematica sottolineata dai residenti è la messa in opera di una corsia parallela alla statale Adriatica, che consenta un accesso separato a quanti abitano lungo quel tratto di strada: 5 metri totali in larghezza, una misura che, sempre secondo i residenti, non consentirebbe un accesso adeguato a qualsiasi mezzo di trasporto. La strada, ad oggi delimitata da cordoli in plastica, sarà in un secondo momento isolata con uno spartitraffico in calcestruzzo entro fine lavori. 

«Poteva essere progettata diversamente – afferma l’ingegner Trentuno – infatti la previsione per la realizzazione di una corsia differenziata destinata ai residenti, in realtà paradossalmente secondo noi non facilita l’accesso ai residenti stessi. Vedo impossibile entrare con un mezzo più grande di un’auto di medie dimensioni, così come difficoltoso, a mio parere, è l’ingresso per mezzi di soccorso, da lavoro, vigili del fuoco, o anche i semplici furgoncini che effettuano le consegne. La corsia, consente l’accesso ma non prevede l’uscita proprio nei pressi dell’edicola. Ne consegue l’impossibilità di fare inversione ad U e l’obbligo di andare in retromarcia una volta entrati nel corridoio di accesso. Una strada chiusa a tutti gli effetti. Mi meraviglio che nessuno dica nulla, anzi molti non ci hanno proprio dato risposta come il Comune di Fermo. Sono stupito del fatto che questo problema non sia emerso durante la fase progettuale – puntualizza Trentuno – posso garantire di aver segnalato la vicenda a tutti i soggetti interessati con una diffida che permettesse di prendere tempo ed aggiustare la grave anomalia, ma nessuno, a parte oggi si è interessato». 

Proprio in mattinata infatti, gli interessati insieme al dirigente provinciale e al consigliere regionale Marinangeli, hanno ascoltato i residenti ed effettuato un sopralluogo a seguito della diffida presentata, per valutare eventuali passi per il futuro. «In realtà il sopralluogo si è concluso con un nulla di fatto – sostiene l’ingegnere –  la Provincia sostiene che sia compito dell’Anas proprietaria del suolo pubblico, a dover riscontrare l’anomalia ed autorizzare modifiche al progetto originario». Sono state presentate inoltre dagli stessi interessati, tre differenti soluzioni per ovviare alla problematica e sciogliere il nodo che consentano un’opera meno impattante per i residenti, i quali a termine lavori, con una strada delimitata da cordoli di cemento, potrebbero non riuscire più ad entrare agevolmente nelle proprie abitazioni, rendendo loro impossibile il vivere quotidiano. Le difficoltà hanno messo in moto anche l’Anas, che proprio domani effettuerà un sopralluogo di valutazione con i tecnici insieme ai residenti. A breve, dunque si spera di ottenere soluzioni concrete mirate a risolvere il problema.

 


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