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I manifesti anti-aborto a Montegiorgio diventano un caso nazionale. Coghe: «Continueremo a combattere per la verità» (Video)

MONTEGIORGIO - Dopo le affissioni e l'imbrattamento dei manifesti anti-aborto a Montegiorgio, interviene il portavoce nazionale di Pro Vita & Famiglia, Jacopo Coghe per condannare il gesto. Gli fanno eco Crispino Valeriani, membro locale e promotore dell’affissione, e Clara Ferranti coordinatrice regionale di Pro Vita & Famiglia
Il video di Jacopo Coghe (portavoce Pro Vita & Famiglia)

di redazione CF

Affissi e poco dopo imbrattati i manifesti anti-aborto di Pro Vita & Famiglia a Montegiorgio. Il caso arriva alla ribalta nazionale. Sì perché ad intervenire, oggi, facendo riferimento all’articolo comparso su Cronache Fermane, è il portavoce nazionale di PV&F Jacopo Coghe. E lo con un video comparso sui social.

«Le affissioni di Pro Vita & Famiglia per difendere l’umanità del concepito continuano a generare dibattito e a smuovere le coscienze. Infatti a Montegiorgio un gruppo di anonimi “democratici” – il punto di Coghe – ha vandalizzato i nostri manifesti (…) e come se non bastasse, un gruppo di cittadini ha lanciato una raccolta firme per chiedere al sindaco di rimuoverli (…). A quanto pare, dire che per 9 biologi su 10 la vita inizia dal concepimento, un dato puramente scientifico, fa venire l’orticaria a chi ancora crede nella favola del grumo di cellule e cerca di negare la verità, ossia che l’aborto è l’omicidio dell’essere umano più innocente». Coghe passa a citare alcuni passaggi proprio della petizione per poi rimarcare il fatto che «il concepimento sia l’inizio della vita umana e si studia nei libri di biologia delle elementari» e ancora critiche per poi rimarcare come alcuni passaggi della petizione siano «pura ideologia anti-scientifica e anti-umana» per poi concludere che Pro Vita & Famiglia continuerà a «combattere per la verità contro le bugie di questa società e soprattutto a dar voce a chi non ne ha».

Alle parole di Jacopo Coghe fanno seguito e eco quelle di Crispino Valeriani, membro locale e promotore dell’affissione, e Clara Ferranti coordinatrice regionale di Pro Vita & Famiglia: «La presenza nei giorni scorsi a Montegiorgio di manifesti in difesa dell’umanità della figlia e del figlio fin dal concepimento ha sollevato la vivace reazione soprattutto del collettivo di “Non Una di Meno”. I manifesti sono stati poi imbrattati in modo da non essere più leggibili ed è stata addirittura promossa una raccolta di firme per la loro rimozione in quanto ritenuti scientificamente falsi, offensivi e troppo forti per la sensibilità di una parte della popolazione. Atti vandalici e affermazioni non vere a cui Pro Vita e Famiglia risponde con il video del portavoce nazionale. Ci sia permesso un monito agli aderenti al collettivo “Non Una di Meno” per richiamarli alla coerenza: che sia non una di meno…ma per davvero! Che includano cioè anche le donne e gli uomini da appena concepiti, altrimenti una sola parola può valere per loro: discriminazione» mostrando un modellino di feto.

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