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Marinangeli abbandona la Lega e passa al Gruppo misto. In Consiglio regionale il partito di Salvini perde pezzi

PORTO SAN GIORGIO - Perde pezzi la Lega in Regione. Tre i consiglieri che oggi hanno ufficializzato il loro passaggio al Gruppo misto. Tra questi anche Marco Marinangeli che non avrebbe gradito, tra le altre cose, quanto accaduto con la cena elettorale organizzata da un imprenditore locale a Porto San Giorgio a sostegno del candidato alle Europee, l'onorevole Mirco Carloni.

Perde pezzi la Lega in Regione. Tre i consiglieri che oggi hanno ufficializzato il loro passaggio al Gruppo misto. Tra questi anche Marco Marinangeli che non avrebbe gradito, tra le altre cose, quanto accaduto con la cena elettorale organizzata da un imprenditore locale a Porto San Giorgio a sostegno del candidato alle Europee, l’onorevole Mirco Carloni. Iniziativa alla quale hanno preso parte esponenti del partito ma di cui non sarebbe stata portata a conoscenza la sezione rivierasca della Lega. Non sono bastate allora neanche le precisazioni del segretario provinciale, Alan Petrini che replicando alla notizia delle dimissioni della segretaria Giulia Marinangeli, aveva chiarito che l’evento non era stato organizzato dalla Lega.

Si parla di “sgarbo istituzionale” tra quelli che non sono stati invitati o informati della cena. Quanto basta per creare un piccolo terremoto all’interno del partito a Porto San Giorgio. Lo stesso che ha spinto, per altri motivi ovviamente, i consiglierei regionali Mirko Bilò e Lindita Elezi a lasciare la Lega per confluire nel gruppo misto di maggioranza in Consiglio Regionale  «in considerazione dell’impossibilità di portare avanti quell’azione politica e amministrativa costruttiva e di buonsenso che ha motivato la loro militanza nella Lega».
«Dispiace profondamente che la fase congressuale ha determinato una gestione totalmente verticistica del partito sia a livello regionale che provinciale anziché segnare il potenziamento dell’attività attraverso il confronto e il lavoro di squadra dopo anni di commissariamento– dichiarano Marinangeli, Bilò ed Elezi- i vertici del partito stanno sostituendo con azioni autoreferenziali il glorioso patrimonio amministrativo della Lega, da sempre partito dei territori impedendo persino alla giunta regionale di svolgere serenamente il proprio mandato. Per motivi unicamente personalistici che nulla hanno a che vedere con il buon governo che i marchigiani ci hanno chiesto di ripristinare con il voto del 2020 si sta tradendo la loro fiducia. Poiché noi non abbiamo obiettivi personali da raggiungere e vogliamo solo rinnovare e rafforzare quotidianamente l’impegno assunto con i cittadini, pur restando nel centrodestra e rinnovando la fiducia alla giunta e alla maggioranza regionale, ci vediamo costretti ad operare una scelta non facile ma che appare, giorno dopo giorno, sempre più urgente e doverosa». Appoggio dunque garantito al governo Acquaroli e, a Porto San Giorgio, la Lega, con la segretaria fuori dai giochi di partito, pronta comunque a sostenere l’Amministrazione Vesprini.

Sa. Ren.


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