FONDI - L'intervento del presidente dell'Ente Scuola Edile di Ascoli Piceno e Fermo: «L'effetto sulle nostre zone si articola su due fronti. Il primo è sulla sicurezza e sulla formazione. Il secondo è legato alla sostenibilità operativa»

Lanfranco Ceroni
«L’ok al decreto Pnrr garantisce lo sblocco dei fondi per l’edilizia sanitaria, assicurando la continuità dei cantieri per Case e Ospedali di Comunità e neutralizzando i rincari dei materiali». E’ il commento di Lanfranco Ceroni, presidente dell’Ente Scuola Edile di Ascoli Piceno e Fermo focalizzato sulla realtà locale.
«Per le province di Fermo e Ascoli Piceno questa misura – rimarca il presidente Ceroni – è vitale per evitare il blocco delle opere, pur mettendo sotto forte pressione un comparto edile già saturo per via della ricostruzione post-sisma».
Secondo la prospettiva di Lanfranco Ceroni «l’effetto sulle nostre zone si articola su due fronti». Il primo è sulla sicurezza e sulla formazione: «La corsa per rispettare le scadenze del 2026 impone all’Ente Scuola Edile un monitoraggio serrato, affinché la fretta non pregiudichi la sicurezza dei lavoratori e la qualità delle strutture sanitarie in costruzione».
Il secondo fronte è legato alla sostenibilità operativa: «Se da un lato lo sblocco finanziario dà certezze alle imprese, dall’altro accentua la carenza di manodopera specializzata, rendendo necessario un coordinamento strategico per gestire contemporaneamente i nuovi cantieri Pnrr e quelli già aperti per il sisma».