Riceviamo dalla Pro loco di Petritoli, nella persona della presidente Maria Laura Flocco, e pubblichiamo:
«In merito alle recenti dichiarazioni del Sindaco riguardanti l’organizzazione delle manifestazioni estive e i rapporti con la Pro Loco, riteniamo doveroso fornire alcune precisazioni, al fine di offrire ai cittadini una rappresentazione completa e corretta della situazione. La Pro Loco di Petritoli respinge l’interpretazione secondo cui vi sarebbe stato un semplice “rifiuto” alla proposta dell’Amministrazione comunale. La nostra posizione, espressa formalmente nella risposta alla comunicazione del 5 marzo 2026, è ben diversa e si fonda su elementi concreti e su una storia di impegno consolidato.
Da sempre, infatti, la Pro Loco organizza le manifestazioni storiche del paese – tra cui la Festa delle Cove e la Corsa cò li Carrozzi – garantendone continuità, qualità e radicamento nella comunità locale. Tale attività è stata svolta in autonomia e con spirito di servizio verso il territorio.
Contrariamente a quanto dichiarato, non vi è mai stato un reale percorso di confronto tra l’Amministrazione e la Pro Loco. La comunicazione ricevuta relativa alle manifestazioni estive si è configurata, ancora una volta, come un atto unilaterale da parte del Sindaco, privo di quel dialogo necessario che dovrebbe caratterizzare i rapporti tra istituzioni e associazioni del territorio.
È importante chiarire anche un punto fondamentale: l’assenza di procedimenti giudiziari attualmente pendenti non significa che le questioni pregresse siano risolte o superate. Restano aperte le vicende relative all’utilizzo, da parte del Comune nell’anno 2024, dei marchi “ Festa delle Cove” e “38° Gran Premio Corsa cò li Carrozzi”, regolarmente registrati e di esclusiva titolarità della Pro Loco.
Su questo tema è bene essere chiari: i marchi delle manifestazioni sono formalmente riconosciuti alla Pro Loco, come attestato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’utilizzo avvenuto senza autorizzazione rappresenta una questione concreta, tuttora priva di qualsiasi proposta di accordo.
È inoltre necessario precisare che la Pro Loco non ha mai affermato che intraprenderà azioni legali nel caso in cui l’organizzazione delle feste venga affidata ad altri soggetti. Tale ricostruzione non corrisponde a quanto da noi comunicato. La Pro Loco ha invece chiarito un principio diverso e fondamentale: l’eventuale utilizzo dei marchi registrati delle manifestazioni richiede necessariamente una preventiva autorizzazione da parte del titolare, nonché la definizione condivisa delle relative condizioni. Resta naturalmente ferma la possibilità per il Comune, come più volte ribadito, di organizzare autonomamente eventi e iniziative, purché vengano utilizzate denominazioni diverse e non riconducibili ai marchi registrati della Pro Loco. Solo in assenza di tali presupposti si configurerebbe un utilizzo non autorizzato, con le conseguenti tutele previste dalla legge.
Alla luce di ciò, la posizione della Pro Loco non è dettata da volontà di contrapposizione, ma da una necessaria coerenza rispetto all’intero iter che si è sviluppato fino ad oggi.
È altrettanto doveroso ricordare che lo scorso anno le manifestazioni non si sono svolte anche a causa dei vincoli imposti dalla stessa Amministrazione: da un lato si dichiarava la volontà di affidare le feste alla Pro Loco, dall’altro non veniva concessa la disponibilità del suolo pubblico né previsto alcun contributo economico. In tali condizioni, risulta legittimo chiedersi come sarebbe stato concretamente possibile organizzare eventi di tale portata.
Alla luce di questo, appare difficile comprendere dove si collochi l’apertura e il “passo indietro” dichiarati dal Sindaco. Anche per l’anno in corso, infatti, emergono impostazioni analoghe, con la previsione di eventuali contributi subordinati e non definiti, che non consentono una programmazione seria e sostenibile. Non è questo il modo corretto di operare quando si parla di manifestazioni che rappresentano l’identità e la tradizione di un’intera comunità.
La Pro Loco non ha posto condizioni pretestuose, ma ha semplicemente richiesto l’apertura di un confronto serio e immediato per risolvere le criticità esistenti, nel rispetto dei diritti e della dignità dell’associazione.
In assenza di tale confronto, non è possibile assumere nuovamente l’organizzazione delle manifestazioni, poiché ciò significherebbe ignorare questioni ancora aperte e non tutelate.
Non si tratta quindi di una chiusura, ma al contrario di una richiesta di responsabilità, chiarezza e rispetto reciproco.
L’obiettivo resta quello di sempre: tutelare le tradizioni di Petritoli e garantirne il futuro dell’associazione, patrimonio, di tutta la comunità».
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