di Sandro Renzi
La provincia di Fermo fa en plein. Tutte le località che si affacciano sul mare ottengono l’agognata Bandiera Blu. Oggi la consegna a Roma da parte della Fee dove sono state invitate le sei amministrazioni comunali: Porto Sant’Elpidio, Fermo, Porto San Giorgio, Pedaso, Altidona e Campofilone.
Nessuna new entry, come fu nel 2025 quando per la prima volta anche Campofilone conseguì il prestigioso vessillo, ma sei sudatissime e gratificanti conferme a testimonianza degli sforzi fatti sul piano ambientale e dell’accoglienza turistica dai rispettivi enti.
Sono 14 le Bandiere Blu per Porto Sant’Elpidio, 2 per Campofilone, 6 per Altidona, 23 per Porto San Giorgio, località “veterana” del premio con ben 39 Bandiere all’attivo anche per l’approdo turistico, incassata anche quest’anno, e 11 per Fermo.
Spiagge e mare nella quinta provincia sono dunque al top e la Bandiera Blu lo certifica anche per il 2026. Requisiti stringenti che spaziano dai servizi all’accoglienza passando per la pulizia e la qualità delle acque, sottoposti a severi controlli prima di confermare o meno il vessillo.
Per Porto San Giorgio a Roma, per ritirare dal presidente Fee Claudio Mazza la 23esima Bandiera Blu, il sindaco Valerio Vesprini e l’assessore al Turismo Giampiero Marcattili. Alla cerimonia era presente anche il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi
Il riconoscimento viene concesso seguendo una scrupolosa serie di criteri che includono la qualità delle acque, l’educazione ambientale, la gestione del rifiuti, sicurezza e prevenzione in mare.
«L’Amministrazione comunale è orgogliosa di aver ottenuto anche quest’anno il prestigioso riconoscimento – sottolinea Vesprini – . E’ un risultato che premia il lavoro svolto per la valorizzazione del mare e delle spiagge portato avanti insieme agli operatori e alle realtà coinvolte. Per noi il vessillo è anche uno stimolo a proseguire nelle politiche di tutela ambientale e miglioramento del territorio. Paga il lavoro costante portato avanti dall’assessore Fabio Senzacqua insieme ai responsabile del settore Ambiente».
Le Marche si confermano tra le eccellenze italiane del turismo sostenibile conquistando anche nel 2026 venti Bandiere Blu, lo stesso numero dello scorso anno, nel riconoscimento assegnato dalla Fee (Foundation for Environmental Education) alle località marittime e lacustri con le migliori performance ambientali e dei servizi.
«Le venti Bandiere Blu confermate – dichiara il presidente della Regione, Francesco Acquaroli – rappresentano un risultato di grande valore per le Marche e testimoniano il lavoro portato avanti da Comuni, operatori turistici e cittadini nella tutela dell’ambiente e nella qualità dell’accoglienza. Le nostre coste continuano a distinguersi a livello nazionale per sostenibilità, servizi e attenzione al territorio. È un riconoscimento che rafforza l’immagine delle Marche come destinazione turistica di eccellenza e premia una strategia orientata alla valorizzazione del patrimonio naturale e alla qualità della vita».
Le 20 località Bandiere Blu sono, da nord a sud: Gabicce Mare; Pesaro; Fano; Mondolfo; Senigallia; Ancona (per la spiaggia di Portonovo); Sirolo; Numana; Porto Recanati; Potenza Picena; Civitanova Marche; Porto Sant’Elpidio; Fermo; Porto San Giorgio; Altidona; Pedaso; Campofilone; Cupra Marittima; Grottammare; San Benedetto del Tronto.
Inoltre, con 20 Bandiere Blu su circa 185 km di litorale, le Marche registrano infatti una media di una località premiata ogni 9,2 km di costa circa. Questo la pone ai primi posti tra le principali regioni costiere italiane per densità di riconoscimenti.
«Le Marche quindi – continua Acquaroli – possono rivendicare questo primato nazionale nella concentrazione di Bandiere Blu rispetto all’estensione del proprio litorale, un dato che evidenzia la continuità qualitativa della costa marchigiana praticamente da nord a sud».
Le Marche si confermano così tra le regioni italiane più virtuose, mantenendo le loro venti località premiate. Il riconoscimento della Bandiera Blu viene assegnato sulla base di criteri che riguardano la qualità delle acque di balneazione, la gestione ambientale, l’efficienza dei servizi, la raccolta differenziata, la mobilità sostenibile, la presenza di piste ciclabili, aree verdi e servizi turistici, oltre all’accessibilità e alla sicurezza delle spiagge.
Per il secondo anno consecutivo tutti i Comuni candidati hanno inoltre presentato il Piano di Azione per la Sostenibilità 2025-2027, con obiettivi legati alla mobilità sostenibile, alla tutela dell’ambiente terrestre e marino e alla lotta ai cambiamenti climatici.
(notizia in aggiornamento)





















