Auguri Cronache Fermane! Sono volati 10 anni dal lancio del nostro giornale online, che il 9 giugno 2016 si presentava al Fermano nella splendida cornice della Sala dei Ritratti di Fermo. Ieri, alla presenza di autorità e sostenitori, abbiamo festeggiato all’auditorium “Sandro Pertini”, all’ex mercato coperto di piazzale Azzolino, questa speciale ricorrenza, ripercorrendo i momenti salienti di un decennio raccontato con passione e puntualità sulle nostre pagine. Numerose le presenze di rappresentanti istituzionali, politici, forze dell’ordine, associazioni di categoria per celebrare insieme una presenza costante che giorno per giorno ha raccontato la nostra provincia e i suoi protagonisti.
Presenti in prima fila il neoeletto sindaco di Fermo, Alberto Scarfini, l’arcivescovo Rocco Pennacchio, il prefetto Edoardo D’Alascio, il presidente del Tribunale, Gianfilippo Mazzagreco, l’assessore regionale Paolo Calcinaro, i consiglieri regionali Andrea Putzu e Milena Sebastiani, il presidente della Provincia, Michele Ortenzi e numerosi sindaci del Fermano.
Per le forze dell’ordine il questore Eugenio Ferraro, il comandante provinciale dei carabinieri, Gino Domenico Troiani, il comandante della Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto, Giuseppe Quattrocchi, l’ispettore antincendi Mariano Antolini per i Vigili del fuoco, e il tenente Alessia Valletta per la Guardia di finanza.
E dal video riassuntivo di dieci anni di Cronache si è passati all’annuncio imminente di un radicale restyling del sito online.
Il primo intervento è stato affidato all’arcivescovo di Fermo, Mons. Rocco Pennacchio, che ha ricordato «di aver condiviso (con Cronache Fermane, ndr) buona parte di questi dieci anni, la parola cronaca proviene dal greco kronos, tempo, un tempo, appunto, che avete raccontato con impegno e sensibilità».
Appassionato l’intervento del prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio, partito dall’evento luttuoso di sabato scorso a Porto Sant’Elpidio, con le tre vittime per l’esplosione di una palazzina: «In questo momento terribile ho avuto modo, una volta di più, di notare la bellezza delle persone che abitano questo territorio, non solo dei soccorritori che hanno svolto un lavoro straordinario, ma quella dei semplici cittadini che volevano portare aiuto, offrire bottiglie d’acqua a chi stava lavorando sotto il sole in quelle ore. Questa accoglienza è proprio ciò che ci si aspetta venendo in questa provincia meravigliosa e mi auguro che il Fermano possa colmare presto qualche buco che ancora c’è, perché a distanza di 20 anni dalla costituzione della provincia mancano ancora alcuni uffici e servizi».
Poi, entrando nello specifico di Cronache Fermane, il prefetto ha sottolineato l’importanza rappresentata, per il territorio, da Cronache Fermane «che è presente anche fisicamente nel Fermano, e ha la redazione a Fermo» fattori che testimoniano il radicamento e la presenza, anche fisica, sul territorio. Legame ma anche contatti e una cronaca quotidiana vissuta dai giornalisti della nostra redazione.
In un messaggio video, il Commissario straordinario alla ricostruzione, sen. Guido Castelli, ha approfittato per ricordare «l’imminente consegna del cantiere della scuola Leonardo da Vinci a Fermo e l’inaugurazione del municipio di Montelparo e altre opere in altri Comuni come quello di Montefalcone Appennino e Amandola. Buon compleanno a Cronache Fermane – ha aggiunto calorosamente – e al suo ruolo importante nella narrazione del nostro territorio». Poi i complimenti agli editori per il grande lavoro svolto.
L’assessore regionale alla sanità, Paolo Calcinaro, ha ricordato «la nascita dell’avventura del giornale alla Sala dei ritratti, fa piacere trovarsi qui in un’altra sede per questo traguardo. In dieci anni Cronache Fermane ha garantito una comunicazione sempre dialogante fatta da chi si sente parte di un territorio». Auguri anche dal consigliere regionale Andrea Putzu, che, portando i saluti del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha rimarcato «la capacità di Cronache Fermane, dieci anni fa, di cogliere un nuovo modo di comunicare e di averlo fatto sempre con attenzione, equilibrio e amore per la comunità».
Per il neo sindaco di Fermo, Alberto Maria Scarfini «l’informazione fa territorio, siamo cresciuti insieme in questi anni, Cronache Fermane come giornale, io come assessore e ora da sindaco». Poi è stato il turno del presidente della provincia di Fermo, Michele Ortenzi, da cui è arrivato l’apprezzamento per «un servizio puntuale che fa da ponte verso i cittadini svolgendo un prezioso ruolo pubblico».
Il presidente del tribunale di Fermo, Pierfilippo Mazzagreco ha ripercorso il connubio, in generale, e nella sua carriera professionale, tra magistratura e giornalisti «una presenza costante nei tribunali» rimarcando l’importanza della corretta informazione, anche ovviamente nell’ambito della cronaca giudiziaria.
Prima del brindisi finale, gli editori Nunzia Eleuteri (amministratrice unica) e Giorgio Fedeli (coordinatore) con il direttore responsabile Luca Capponi hanno lanciato un video celebrativo dei 10 anni del giornale, ripercorrendo le tappe di questa avventura. «Ringraziamo tutti i partner e sostenitori che ci hanno dato fiducia in questi anni, perché non è facile portare avanti un progetto editoriale libero e autonomo, che non riceve sovvenzioni statali. Un percorso iniziato in salita, ma portato avanti con passione ed è bello essere qui oggi. Non vogliamo fermarci e a giorni lanceremo la nuova versione del giornale insieme ad una web app. Registriamo numeri importanti, Google indica 2 milioni di utenti unici l’anno e circa 18 milioni di pagine consultate, i nostri post sulle pagine social raggiungono mediamente 700mila utenti al mese, numeri straordinari per una piccola provincia».
E sulla nuova veste di Cronache Fermane ha preso la parola Salvatore La Porta, cofondatore e direttore reparto It di Jef, la società che si sta occupando del restyling: «Per questo anniversario abbiamo voluto realizzare non un semplice restyling grafico, ma una piattaforma completamente rinnovata, progettata per rispondere alle esigenze di oggi e dei prossimi anni. Il nuovo sito è stato progettato mettendo al centro l’esperienza del lettore lavorando su tre aspetti fondamentali: usabilità, per rendere la navigazione più intuitiva e veloce, accessibilità, affinché i contenuti possano essere consultati dal maggior numero possibile di persone, e performance, per garantire una migliore esperienza di lettura. Un altro elemento fondamentale è la completa adattabilità del sito. Oggi la maggior parte delle notizie viene letta da smartphone e tablet. Per questo il nuovo portale è stato sviluppato con una logica ‘mobile first’, offrendo un’esperienza ottimale su qualsiasi schermo: computer, tablet o smartphone. Non esiste più una versione desktop e una versione mobile: esiste un’unica esperienza coerente e di qualità. Questa evoluzione ci ha portato anche a una riflessione sulla app mobile. Negli ultimi anni le tecnologie web hanno fatto passi da gigante, consentendo di offrire direttamente dal browser un’esperienza molto simile a quella di un’applicazione tradizionale. Per questo motivo abbiamo scelto di concentrare lo sviluppo su una piattaforma unica e sempre aggiornata. L’attuale app non verrà più mantenuta e sarà progressivamente sostituita da una nuova esperienza web avanzata. Il nuovo sito funziona come una vera e propria Web App: è veloce; è sempre aggiornata automaticamente; non richiede download dagli store; occupa meno spazio sul dispositivo e può essere aggiunta alla schermata principale dello smartphone con pochi tocchi. In questo modo i lettori avranno sempre accesso all’ultima versione della piattaforma senza dover effettuare aggiornamenti manuali. Dopo dieci anni di storia, questa evoluzione rappresenta un investimento sul futuro della testata. Un’informazione sempre più accessibile, più semplice da consultare e disponibile ovunque, con un’esperienza moderna pensata per accompagnare i lettori nei prossimi anni».
Per scaricare la raccolta digitale delle notizie salienti di questi 10 anni di Cronache, inquadrare il QR code presente nella cartolina qui sotto riportata.

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