
di Sandro Renzi
Dove vivono meglio bambini, giovani ed anziani? Ce lo dice il rapporto del Sole 24 Ore che ha preso in esame il benessere per fasce d’età nelle 107 province italiane, fotografando la qualità della vita nel Paese con 60 indicatori distribuiti tra le tre fasce di riferimento: 0-14, 15-35 e over 65 anni. Quello che ne scaturisce è che, sempre più spesso, il benessere passa «dalla presenza di parenti o amici su cui poter contare nel territorio in cui si vive». E questo vale tanto per gli anziani quanto per i giovani. Il rapporto misura quindi la situazione socio-economica e la capillarità dei servizi, ma anche le opportunità lavorative e di studio, e le risposte del territorio alle esigenze di questi target generazionali. Su tutto pesa lo scenario demografico: l’Istat stima infatti che tra il 2024 ed il 2034 ci sarà un crollo del numero dei bambini tra 0 e 14 anni compreso in una forbice che spazia dal 12 al 19%, mentre la popolazione tra 15 e 35 anni non farà registrare più un aumento nel Mezzogiorno. Dati allarmanti che devono spingere Governo ed Amministrazioni locali a rivedere il piano degli obiettivi plasmandolo sulla nuova demografia. Diciamo subito che Trieste svetta tra le province dove gli anziani stanno meglio, seguita da Trento e Milano. Firenze, Milano e Aosta sono le province con la migliore qualità della vita per bambini 0-14 anni. Mentre Bolzano, Trento e Gorizia quelle più vivibili per i giovani.
OVER 65 ANNI
E’ quella di Fermo la provincia che chiude le tre classifiche, almeno per quanto riguarda il dato regionale, posizionandosi dietro alle altre quattro. Le cose, insomma, non vanno benissimo per il nostro territorio. Non vanno bene per gli anziani, tanto meno per giovani e bambini. E dai primi partiamo: Fermo si colloca al 92° posto e qualche indicatore dovrebbe far riflettere. Se la provincia si attesta al 25° posto per speranza di vita, quindi in una posizione molto buona a livello Paese, altrettanto vero è che all’appello mancano medici specialisti (107° posto). Basso anche l’importo della pensione media di vecchiaia (86° posto). E un campanello d’allarme dovrebbe risuonare quando si parla di consumo di farmaci antidepressivi pro-capite poiché la nostra provincia è al 55° posto. Un dato positivo c’è e riguarda la presenza di orti urbani per residenti over 65 anni nel Comune capoluogo: Fermo è all’11° posto. Vanno meglio le cose ad Ancona (18° posto) seguita da Macerata (58° posto), Pesaro Urbino (70°) e Ascoli Piceno (81° posto).
GIOVANI 15-35 ANNI
Risale la provincia di Fermo attestandosi all’80° posto della classifica regionale quando si parla di giovani. Il rapporto del Sole 24 Ore ci dice che il Fermano scende addirittura al 102° posto quando si affronta il tema della imprenditoria giovanile, ovvero imprese con un titolare under 35 anni. In buona sostanza si contano su una mano. Al 49° posto nella categoria “giovani che non lavorano e non studiano”, ma anche al 103° posto nel quoziente di nuzialità, come numero di matrimoni celebrati ogni 1000 abitanti. Quindi molto basso. Bene la presenza di aree sportive che consente alla provincia di agguantare il 30° posto, ma poi di nuovo giù (91° posto) per età media al parto. Un indicatore che è andato sempre abbastanza bene, anche nelle passate edizioni, è quello relativo all’organizzazione di spettacoli ed eventi ogni 1000 abitanti under 35. Il Fermano arriva addirittura al 9° posto. Nelle Marche bene Ascoli Piceno al 24° posto, seguita da Ancona al 29°, Macerata al 49° e Pesaro Urbino al 70°.
BAMBINI 0-14 ANNI
Anche nell’ultima categoria il Fermano, pur attestandosi al 62° posto, è ultima tra le province marchigiane (Ancona è al 9° posto, Ascoli Piceno al 19°, Macerata al 35° e Pesaro Urbino al 61°). Cosa fotografa per i bambini il rapporto? Il tasso di fecondità è basso (95° posto) inteso come numero medio di figli per donna. E poco è anche lo spazio abitativo (mq per nucleo famigliare) su cui i bambini possono contare (101° posto), Pochi anche i giardini scolastici (91° posto). Anche sulla rete parentale su cui una famiglia può contare si dovrebbe aprire un confronto: il Fermano è al 68° posto. In compenso, sono stati spesi bene i fondi del Pnrr stanziati per il miglioramento dell’offerta relativa ai servizi di istruzione (29° posto) e bene anche gli investimenti fatti per il verde attrezzato (mq per bambino calcolati nel Comune capoluogo). Quest’ultimo dato colloca la città di Fermo al 6° posto. A metà (53° posto) si attesta infine la provincia nell’indice sport praticato dai bambini.
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