Successo per l'(H)open day sull’emicrania

SANITÀ - L'iniziativa è stata promossa da Fondazione Onda Ets e dal network degli ospedali aderenti al circuito Bollino Rosa tra cui l'ospedale "Murri" di Fermo"

«Open Day sull’emicrania, un successo su tutti i fronti. Crediamo di aver reso onore alla memoria della compianta dr.ssa Isabella Paolino, fautrice del nostro Centro Cefalee. Siamo davvero orgogliosi e felici della risposta dell’utenza perché crediamo molto nell’informazione e nella prevenzione. Simili iniziative contribuiscono anche a ridurre le liste di attesa e ad abbattere gli accessi impropri”. Così il direttore della Uoc Neurologia, dr. Patrizio Cardinali, nel tracciare il bilancio della giornata di ieri che, nell’ambito dell'(H) Open Day Emicrania, promosso da Fondazione Onda Ets e dal network degli ospedali aderenti al circuito Bollino Rosa tra cui l’ospedale “Murri” di Fermo”, ha visto le dr.sse Maria Cristina Acciarri e Stefania Martina Angelocola impegnate in visite neurologiche per cefalee nei locali del centro Cefalee, presso il Poliambulatorio ex Inam.

Trenta posti disponibili, tutti prenotati. «Abbiamo effettuato trenta visite e quindici colloqui telefonici – rimarca il dr. Cardinali – L’utenza ha mostrato soddisfazione e apprezzamento per la professionalità delle dr.sse Acciarri e Angelocola, così come per l’iniziativa che sicuramente ripeteremo. Proprio sulla scia della nostra mission di fare prevenzione e informare, stiamo organizzando anche una giornata sull’ictus».

Tornando alle cefalee: «Si può prenotare una visita neurologica tramite Cup con impegnativa del proprio medico con la dicitura “prima visita neurologica per cefalea”. Vi sono dei posti dedicati. Per le successive visite di controllo, saremo noi a richiamare l’utente. Attualmente abbiamo circa 200 prese in carico».

«La cefalea è il dolore più diffuso al mondo: ogni anno circa 8 persone su 10 ne soffrono con attacchi talora anche molto frequenti. Le forme principali – entra nel dettaglio la dr.ssa Acciarri – sono quelle primarie, cioè non dovute ad altre patologie. In particolare l’emicrania, che colpisce il 12% della popolazione e soprattutto il sesso femminile, è la forma più invalidante con ripercussioni sul piano personale, socio-familiare, lavorativo ed economico. Spesso l’uso eccessivo di farmaci utilizzati al momento del bisogno può peggiorarla e pertanto è importante prevenire e ridurre la frequenza degli attacchi con terapie di profilassi. Queste sono molto cambiate nel corso degli ultimi anni ed in casi selezionati si ricorre anche a farmaci di secondo livello come anticorpi monoclonali, tossina botulinica e i nuovi gepanti».

La tempestività nella diagnosi dell’emicrania e la conseguente, ed appropriata, presa in carico sono aspetti cruciali per evitarne la cronicizzazione, alleviando la sofferenza e migliorando la qualità della vita del paziente. L’Ast Fermo, con in testa il direttore generale dr. Roberto Grinta, rimarca l’importanza della prevenzione e ringrazia «i nostri validissimi professionisti che ogni giorno si spendono per garantire la migliore assistenza sanitaria possibile sia con la presa in carico che, appunto, favorendo la prevenzione e l’umanizzazione delle cure».

 


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