Lanfranco Zucconi, Adolfo Marinangeli e Marco Sasso

Dal 29 giugno al 3 luglio Amandola diventerà il punto di riferimento regionale per il settore aerospaziale con la “Settimana dello Spazio nelle Marche”, iniziativa promossa dal Cluster Exploore Marche insieme a università, istituzioni e aziende del comparto. L’evento, rivolto a studenti universitari, neolaureati, ricercatori e giovani professionisti, offrirà un’occasione di confronto con esperti dell’industria spaziale italiana ed europea attraverso seminari, incontri e momenti di approfondimento. Una media età dei 70 (finora) partecipanti tra i 25 e i 30 anni: laureandi, laureati e dottorandi, oltre ai giovani delle aziende associate e qualche persona più matura, interessata a scoprire la Luna. Per iscriversi è presente il QR code e tutto si svolgerà in presenza, con un’attività spaziale che ha bisogno di lavorare in team. L’ospitalità sarà garantita dal Cluster delle Marche, con oltre 30 relatori, tutti presenti a titolo gratuito, che porteranno in totale oltre cento professionisti del settore ad Amandola.

 

A fare gli onori di casa nella conferenza stampa di presentazione è stato il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli: «Fa piacere avere la collaborazione del Cluster aerospaziale delle Marche e ringrazio l’assessore regionale Bugaro per aver scelto Amandola. Oltre alla particolarità del tema, è un evento che porta vita e conoscenza del territorio. Un’iniziativa e una formazione importanti, che aprono visioni diverse e significative e che spero possano creare anche opportunità di lavoro e interventi sul tema. Il tutto si svolgerà nella sala convegni della Collegiata e in altri luoghi del territorio, come la serata a Campolungo, a 1.200 metri, dove avremo l’opportunità di osservare il cielo da una posizione particolarmente favorevole».

 

L’ingegner Lanfranco Zucconi, presidente del Cluster aerospaziale delle Marche: «È la prima Settimana dello Spazio nelle Marche perché questa regione è forse un po’ indietro, ma sta prendendo la velocità necessaria per affrontare la sfida della Space Economy. Oggi si entra nell’economia dello spazio, importante opportunità di sviluppo anche per i territori locali. Un grazie al sindaco per la possibilità data di coinvolgere la popolazione con un evento pubblico e con una grande divulgatrice italiana, che ci intratterrà sul tema del perché si torni oggi sulla Luna. I veri lavori inizieranno dal giorno successivo con i partecipanti, circa 70. Un riscontro numerico importante e superiore alle aspettative, con circa 30 seminari e altrettanti relatori provenienti da Italia ed Europa: CEO, professori e scienziati che affronteranno tutte le questioni legate allo spazio, sia negli aspetti tecnici sia in quelli giuridici, anche alla luce della nuova legge sullo spazio dello scorso anno. Lo spazio sta diventando industria e quindi le società hi-tech, anche locali, hanno interesse in tal senso. Una grande opportunità anche per le 25 società di questo genere associate al Cluster, visto che ci sono ritorni di investimento di altissimo livello. Infine, è stata decisa anche una sessione per mostrare ai sindaci del territorio tutte le potenzialità dei servizi che saranno erogati grazie allo spazio, come il controllo del tessuto urbano, il monitoraggio del verde e l’agricoltura, solo per citarne alcuni. Ci attendiamo sindaci, rappresentanti delle Province, ma anche della Regione, che sarà ente promotore, con la partecipazione dell’Agenzia Spaziale Europea e dell’Agenzia Spaziale Italiana, oltre ad agenzie che erogano tali servizi. In sintesi, si affronterà anche l’aspetto occupazionale, sia con le aziende sia con le start-up. Infine la serata a Campolungo e attività ludiche che allieteranno i nostri ospiti, oltre all’Accademia e alle quattro università delle Marche che hanno partecipato all’organizzazione di questo evento».

 

Marco Sasso, docente dell’Univpm, ente principale insieme al Cluster nell’organizzazione della settimana: «Questa summer school è stata ampliata per darle un taglio multidisciplinare, aperto a studenti di varie università. È avvenuto con successo ed entusiasmo da parte di Camerino, Macerata e Urbino. Interventi che spaziano dagli aspetti tecnici a tematiche legate a elementi biologici, giuridici e anche alle future missioni spaziali. Un terreno ideale per mettere in rete le università del territorio e il riscontro dei partecipanti conferma proprio tutto questo. Uno degli aspetti principali è trattenerli nel territorio, coinvolgerli e mostrare loro che esistono aziende locali importanti che si stanno inserendo in questo settore in grande sviluppo».

Sulla presenza di aziende e realtà marchigiane entra nello specifico l’ingegner Zucconi: «La presenza di realtà locali come Civitanavi è importante e proprio loro terranno un seminario sulle tecnologie che stanno sviluppando anche in ottica di gestione orbitale, con sistemi intelligenti per manovrare veicoli nello spazio. Poi altri attori come Spacewear di Fano, nel settore tessile, che ha sviluppato una tuta già volata nello spazio con Villadei, sottoscrivendo forniture in America con tute e altri gadget. Sta partendo una vera economia dello spazio. Poi la Sab Aerospace, che ha aziende in Italia e nell’Europa centrale, fornisce la struttura di un satellite cargo, il primo al mondo destinato a posarsi sulla Luna per erogare servizi agli abitanti della Luna stessa. In primis agli astronauti e poi a chi vi rimarrà per periodi più lunghi. Poi moltissime altre aziende hi-tech che si stanno orientando verso questo settore. A Rimini, come Cluster Marche, parteciperemo all’evento del 23-25 settembre con le nostre aziende: un momento di confronto internazionale anche sul tema dell’abitabilità della Luna».

 

L’apertura è in programma lunedì 29 giugno con i saluti istituzionali e, nel tardo pomeriggio, l’incontro pubblico con l’astrofisica dell’Inaf Patrizia Caraveo, che parlerà delle nuove sfide dell’esplorazione lunare nel convegno “Perché torniamo sulla Luna”.

 

Le giornate successive saranno dedicate ai grandi temi dell’aerospazio: dai programmi spaziali italiani ed europei alle missioni satellitari, dalla robotica all’esplorazione planetaria, fino alle applicazioni dell’intelligenza artificiale e alle opportunità offerte dalla Space Economy. Tra i relatori figurano rappresentanti di Esa, Asi, Leonardo, Thales Alenia Space, D-Orbit e numerose realtà industriali e accademiche.

 

Particolarmente attesa la sessione di giovedì 2 luglio dedicata ai servizi satellitari per il territorio, aperta anche a sindaci e amministratori locali, durante la quale verranno illustrate le applicazioni delle tecnologie spaziali nella gestione dei servizi pubblici e nel monitoraggio ambientale. La manifestazione si concluderà venerdì 3 luglio con visite guidate sul territorio, a conferma della volontà di coniugare divulgazione scientifica, sviluppo locale e valorizzazione delle aree interne. La partecipazione agli eventi è libera, a testimonianza di un’importante occasione per conoscere da vicino uno dei settori più dinamici e strategici dell’economia contemporanea, confermando il ruolo crescente delle Marche nella filiera aerospaziale nazionale.

La presentazione della Settimana dello Spazio ad Amandola

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