
A pochi giorni dalla scadenza del 30 giugno fissata per gli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il centrodestra fermano accende i riflettori sul Biodigestore di San Biagio e presenta un’interrogazione al Sindaco e alla Giunta per fare chiarezza sullo stato dei lavori e sui possibili rischi finanziari connessi alla mancata conclusione dell’opera.
L’interrogazione a firma di Leonardo Tosoni, riconosce che si tratterebbe di un’opera strategica, finanziata in gran parte con i fondi Pnrr, per circa 17 milioni di Euro, ma anche con un mutuo flessibile di 11,2 milioni di Euro, contratto dal Comune di Fermo per la restante parte. I lavori, sulla base della documentazione recuperata, sono al momento ancora in corso, e non sembra intravedibile una conclusione ragionevole entro il termine del 30 giugno 2026, inteso quale termine ultimo per completare fisicamente gli interventi Pnrr – oltre il quale il Comune dovrebbe restituire le somme assegnate – posto che il 31 agosto 2026 risulta ancora quale termine inderogabile per completare la rendicontazione.
«Ciò assume i tratti di una pericolosa eventualità per la città di Fermo. Il fatto di dover restituire le somme assegnate potrebbe determinare, senza esagerazioni, uno scenario di default finanziario per il Comune. Uno scenario, questo, spaventoso, che sulla base delle informazioni raccolte, non è stato possibile smentire, ma che appare, invece, e purtroppo, drammaticamente concreto. I cittadini fermani hanno dunque il diritto di sapere quali sarebbero gli effetti di un eventuale definanziamento dell’opera – fanno sapere dall’opposizione di centrodestra – esiste davvero un pericolo di dissesto economico per la città? È stato previsto, eventualmente un piano alternativo, o comunque altre forme di tutela finanziaria? Come mai il progetto iniziale ha subito un aumento di oltre 4,5 milioni di Euro? E soprattutto: chi sarebbe chiamato a sostenere il peso economico di un eventuale definanziamento?
La richiesta, dunque, è quella di riferire in Consiglio circa l’effettivo avanzamento del cantiere e se vi siano le condizioni per garantire il pieno rispetto delle scadenze previste dal finanziamento. Una richiesta di trasparenza doverosa per un’opera che vale decine di milioni di Euro e che rappresenta uno dei progetti più impegnativi dal punto di vista economico e finanziario, degli ultimi anni. Prima dello scontro politico, esiste una esigenza di chiarezza nei confronti dei cittadini, e un dovere di assunzione di responsabilità di fronte alla collettività fermana».














