La Questura di Fermo

di redazione CF

«Buone notizie per la Questura di Fermo. O forse no». La segreteria provinciale Coisp-Mosap, per mano del segretario provinciale Daniele Sgattoni, esprime i più sentiti e calorosi auguri di buon lavoro ai tre giovani funzionari che si insediano oggi in questura.

«Un arrivo che l’Amministrazione centrale probabilmente celebrerà con il consueto taglio del nastro virtuale, dimenticando però di specificare che i nuovi arrivati non rappresentano alcun “rinforzo”, bensì la mera sostituzione di colleghi che verranno trasferiti altrove. Il comitato di benvenuto per i tre neo-commissari prevede un battesimo del fuoco immediato: ereditare una carenza strutturale talmente profonda – stigmatizza Sgattoni – da costringerli, fin da subito, a sdoppiarsi (se non triplicarsi) per supervisionare più uffici contemporaneamente. In questo scenario di equilibrismo amministrativo, brilla l’assenza del vicario del Questore, una figura strategica di cui il Ministero dell’Interno, evidentemente, ritiene che Fermo possa tranquillamente fare a meno».

«Ma i colpi di genio della macchina burocratica romana non finiscono qui. A questo gioco delle tre carte si aggiunge l’ultima, discutibile decisione dell’Amministrazione centrale: il trasferimento di ben cinque sovrintendenti verso altre sedi. Il tutto, rigorosamente, senza alcun rimpiazzo. Se in una precedente nota abbiamo parlato apertamente di “paradosso” in relazione al rafforzamento mediante depotenziamento, oggi siamo costretti a cambiare vocabolario e a denunciare una “perseveranza” da parte dei vertici ministeriali. È appena il caso di osservare, con il pragmatismo che purtroppo manca a chi firma i decreti da Roma, quali saranno le immediate e matematiche conseguenze di questo ennesimo taglio mascherato. Meno personale significa, inevitabilmente, una minore presenza di pattuglie sul territorio e l’inevitabile arrivo di pesanti disservizi per la cittadinanza. Prepariamoci, purtroppo, a una probabile riduzione degli orari di apertura al pubblico di sportelli vitali come l’Ufficio Denunce o l’Ufficio Passaporti, con buona pace della sicurezza e dei diritti dei cittadini del Fermano. La situazione non è più sostenibile, né tollerabile».

Il Coisp-Mosap, guidato a Fermo dal segretario provinciale Daniele Sgattoni, chiede ancora una volta, e a gran voce, che «il Questore e il Prefetto di Fermo non si limitino alla gestione dell’ordinario, ma si facciano portavoce autorevoli e decisi presso il Ministero dell’Interno. È fondamentale rappresentare in modo iconico e senza filtri una criticità territoriale che ha ormai superato il livello di guardia. I cittadini e i poliziotti di Fermo meritano rispetto, non esperimenti contabili sulla propria pelle». 

 

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