di Sandro Renzi

Il primo luglio scade il termine per la presentazione delle offerte finalizzate alla riqualificazione della sala d’asta interna al mercato ittico. Sul piatto ci sono 608 mila euro di fondi Feampa intercettati dal Comune di Porto San Giorgio ed iscritti a bilancio solo quest’anno. La gara è in mano alla Provincia di Fermo che avrà l’onere di individuare la ditta a cui affidare i lavori. Dalla firma del contratto decorrono i 4 mesi necessari per consegnare e mettere in funzione i nuovi sistemi di asta informatizzata.

L’obiettivo dell’assessorato alla pesca guidato da Fabio Senzacqua è ammodernare la sala asta prevedendo investimenti in nuove attrezzature tecnologiche in sostituzione di quelle esistenti. Una scelta dettata anche dalla contingenza. La flotta peschereccia sangiorgese ormai è solo un bel ricordo. Dei 6 motopesca rimasti, infatti, solo uno continua a fare base al porto sangiorgese. Gli altri si appoggiano nei mercati vicini. Di fronte a questo scenario l’amministrazione Vesprini rischiava concretamente di perdere le risorse. L’unica alternativa era modificare il progetto iniziale. A questo hanno lavorato anche le categorie dopo aver avuto assicurazione che da qui a qualche anno le cose per gli armatori non sarebbero più cambiate.

Il vicesindaco Fabio Senzacqua, chiamando in causa Cogeva e Covopi, ovvero le due associazioni che rappresentano la piccola pesca e le vongolare, ha proposto di aprire a loro la sala d’asta utilizzando i fondi europei. Il progetto prevede quindi la possibilità di fare una parte dell’asta on line per le vongole e una mini asta per la piccola pesca. Non si potranno più ospitare i grandi quantitativi di pescato del passato ma se qualche armatore vorrà rientrare potrà farlo senza problemi. Grazie ad un centro di stabulazione per mitili sarà inoltre possibile depurare, insacchettare e vendere direttamente le vongole. Finanziamento salvato e asta rilasciata, si spera.

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