
Il sindaco Gionata Calcinari
Il Consiglio comunale conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di costruire una nuova scuola infanzia a Casette d’Ete, bocciata la mozione di Roberto Greci per un ritorno immediato dei bambini, adeguando la scuola primaria Della Valle per accogliere due plessi nello stesso stabile. Il capogruppo di Forza Italia aveva promosso nei mesi scorsi una petizione firmata da 600 cittadini, che chiedeva, come soluzione temporanea, di riportare già da settembre i bambini a Casette, nell’edificio di via Gioia. La proposta è diventata una mozione discuss in aula, a cui la maggioranza ha ribattutto con un’altra mozione, firmata da tutti i 10 consiglieri della coalizione, per ribadire la volontà di costruire ex novo la struttura. Il provvedimento è passato col voto compatto della maggioranza, quello contrario del gruppo di Forza Italia e l’astensione dei consiglieri Mirco Romanelli ed Enrico Piermartiri.
«I numeri evidenziano un calo demografico evidente – ha spiegato il capogruppo Greci – C’è il rischio che se passa qualche anno l’opera non si realizzi mai per via dei numeri in flessione. Gli impedimenti di legge per portare subito i bambini alla Della Valle sono pretestuosi, lo avrebbe fatto già un anno e mezzo fa il Commissario prefettizio e non avrebbe certo avallato una scelta contro legge. L’ex consorzio non è urbanisticamente una soluzione ideale, si può cercare una soluzione migliore. Avete presentato una mozione superflua, voterò contro perché è inutile, non perché non voglia la nuova scuola».
«Oggi abbiamo capito chiaramente chi non vuole una nuova scuola infanzia a Casette – attacca il sindaco Gionata Calcinari – La mozione non è inutile, è un atto politico che impegna l’amministrazione a portare avanti quanto promesso in campagna elettorale e ribadito davanti ai cittadini di Casette d’Ete. Nessuno nega che servirà tempo, per anni sono mancate visione e programmazione, altrimenti oggi saremmo molto più avanti. Abbiamo ereditato una scuola chiusa, valutato tutte le opzioni per riportarla prima possibile. Un trasferimento temporaneo in via Gioia, al di là dei costi, sconvolgerebbe un plesso di eccellenza ed avrebbe impedimenti normativi e tecnici, anche perchè in quel plesso c’è l’intenzione in futuro di introdurre il tempo pieno e serviranno spazi per la mensa».
La pensano come il primo cittadino tutti i consiglieri di maggioranza. Claudia Bracalente, relatrice della mozione, ricorda «che i cittadini di Casette hanno capito il nostro progetto, ci chiedono di fare presto». Per il consigliere Andrea Catini «ridimensionare una scuola che funziona per una soluzione temporanea sarebbe come amputare la gamba e mettere una protesi a un paziente sano». Per Mauro Marsili «l’assemblea svolta a Casette ha evidenziato che i cittadini condividono la nostra scelta, quella sera i 600 firmatari di Greci dov’erano?» Sulla stessa linea, dalla minoranza, il consigliere Enrico Piermartiri: «Rovinare un’eccellenza sarebbe una stupidaggine, anche perché in Italia non c’è niente di più definitivo del provvisorio». Dubbi da Mirco Romanelli di Progetto democratico: «Non capisco a cosa serva la mozione quando voi stessi dite di aver già avviato l’iter per la progettazione, avete già deciso».
P.Pier.














