
di Serena Murri
Si è svolta oggi pomeriggio, nella sala consiliare del Comune di Porto San Giorgio, la cerimonia di consegna della Bandiera Blu agli operatori balneari. All’incontro hanno preso parte i concessionari degli stabilimenti, le associazioni di categoria e la Capitaneria di Porto.
«Il vessillo, quando lo si ha, non gli si dà importanza; quando lo si perde, si capisce quanto sia importante», ha dichiarato il sindaco Valerio Vesprini.
Ad aprire gli interventi è stato il vicesindaco con delega all’Ambiente, Fabio Senzacqua. «Oggi siamo qui per portare a termine un impegno nei confronti della Fee e della Bandiera Blu. Siamo riusciti a riconquistare questo riconoscimento, tanto importante quanto ambito. Organizzare una festa in piena stagione estiva è molto difficile, per questo abbiamo scelto una formula diversa, con un breve incontro-convegno. Ottenere la Bandiera Blu è un compito complesso che richiede un lavoro costante durante tutto l’anno, fatto di incontri, rapporti, impegni a Roma e dell’attività dell’Ufficio Ambiente».
Tra i temi affrontati anche quello relativo alla direttiva Bolkestein. Senzacqua ha spiegato che il Comune è in attesa delle indicazioni del Governo sul bando tipo e che soltanto successivamente sarà possibile avviare le procedure di gara. L’auspicio è che il nuovo schema tenga conto delle attività balneari nel loro complesso.
Andrea Caranfa, direttore della Cna di Fermo, ha sottolineato il valore del riconoscimento: «Le Bandiere Blu non sono soltanto vessilli, ma rappresentano un percorso fatto di cura del territorio, servizi e una visione orientata al futuro. Raccontano l’identità dei Comuni e la scelta di investire sulla qualità. Hanno un valore sia economico che sociale. Vedo centinaia di turisti inglesi che contribuiscono a costruire l’immagine del territorio, insieme alle strutture ricettive, agli alberghi e alle attività artigianali. Qualità dell’ambiente e impresa viaggiano insieme. Con questo risultato creiamo opportunità di sviluppo e di lavoro e rafforziamo una provincia che punta sul turismo esperienziale. Porto San Giorgio rappresenta la vetrina del territorio, il principale punto di accesso al turismo e un riferimento per tutta la provincia. Continueremo a collaborare con le attività e con i Comuni. La qualità del territorio si costruisce ogni giorno, insieme».
Anche Lorenzo Totò, presidente di Confartigianato Imprese Provincia di Fermo, ha ringraziato tutti i presenti «per un risultato che dobbiamo continuare a mantenere. La Bandiera Blu non significa soltanto acque pulite, ma anche servizi e lavoro dell’amministrazione. Come Confartigianato sosteniamo queste azioni perché un Comune che raggiunge questi traguardi attrae investimenti, turismo e persone sul litorale. Saremo sempre al fianco delle amministrazioni che scelgono di investire nella qualità, nella sostenibilità e nella valorizzazione delle eccellenze. Siamo convinti che la competitività di un territorio nasca dalla capacità di fare squadra. Oggi è un giorno di festa e di arrivo, ma anche il punto di partenza per conquistare la prossima Bandiera Blu».
Andrea Curtatoni, direttore e responsabile Balneari di Confcommercio, ha ricordato come «la Bandiera Blu non sia mai un risultato scontato. Richiede un impegno continuo e siete riusciti a riconquistarla nel 2023. È un risultato di comunità, frutto di una sinergia che contribuisce a rendere Porto San Giorgio una località sempre più frequentata».
A chiudere la cerimonia è stato il sindaco Valerio Vesprini, che ha rivolto un ringraziamento agli uffici comunali, ai concessionari, alle associazioni di volontariato e alla Capitaneria di Porto. «È una giornata importante non per l’amministrazione, ma per tutta la città. La Bandiera Blu è un riconoscimento di cui Porto San Giorgio ha l’onore di fregiarsi. Grazie agli uffici, alle associazioni di volontariato e a tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato. Anche la presenza di una spiaggia libera attrezzata per le persone con disabilità rappresenta un elemento importante che valorizza il riconoscimento. La Bandiera Blu è il frutto di un percorso sempre più rigoroso, in linea con le direttive dell’Unione Europea. Fondamentale è anche la collaborazione con le associazioni e il lavoro svolto con le scuole sui temi della raccolta differenziata. È un risultato dell’intera città. Il vessillo, quando lo si ha, non gli si dà importanza; quando lo si perde, si capisce quanto sia importante».


















