
«Voglio esprimere la mia più totale, convinta solidarietà e pieno sostegno alle donne e agli uomini della Polizia di Stato che oggi scendono in piazza a Fermo. Parliamo di servitori dello Stato e professionisti che ogni giorno, con spirito di sacrificio, garantiscono la nostra sicurezza pur lavorando in condizioni ormai inaccettabili e con organici ridotti all’osso».
A dichiararlo è il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, commentando la mobilitazione unitaria promossa oggi pomeriggio a Fermo dalle sigle sindacali Siulp, Sap, Siap, Fsf Polizia di Stato, Coisp-Mosap e Silp-Cgil.
«Siamo di fronte a un paradosso intollerabile – attacca Cesetti –: gli esponenti della destra fanno propaganda un giorno sì e l’altro pure, riempiendosi la bocca di slogan e proclamando di essere sempre “dalla parte delle forze dell’ordine”. Eppure, quando c’è da passare dalle parole ai fatti, per stanziare le risorse e i rinforzi concreti, si dileguano puntualmente, lasciando soli i nostri agenti. Se la giunta regionale e il governo nazionale non intendono ascoltare le proposte dell’opposizione, da me declinate in decine di atti, spesso approvati all’unanimità dal consiglio regionale ma poi ignorati da chi governa, abbiano almeno il coraggio e il rispetto di ascoltare chi sta in prima linea sulla strada».
La protesta di oggi, secondo il consigliere regionale dem, smaschera l’inconsistenza delle ultime mosse della giunta Acquaroli: «L’operazione “Marche Sicure” è solo fumo negli occhi. Come si può pretendere di garantire la legalità se il territorio viene privato del personale e la provincia di Fermo viene completamente esclusa dal piano ministeriale dei rinforzi estivi? Senza nuove risorse umane, ogni provvedimento rischia di ridursi a una scatola vuota. È il fallimento della tanto sbandierata “filiera istituzionale” tra Ancona e Roma: la destra a parole esalta la sicurezza, ma nei fatti taglia le risorse».
«Condivido e sostengo pienamente le rivendicazioni sacrosante dei lavoratori in divisa – conclude Cesetti – che chiedono subito rinforzi straordinari per la questura di Fermo e per la polizia stradale, il blocco delle aggregazioni in uscita e la nomina del vicario del questore. Basta con la propaganda che non risolve i problemi e penalizza chi lavora per la nostra incolumità. La giunta regionale e il ministero dell’Interno la smettano di voltarsi dall’altra parte e diano risposte immediate: il Fermano e le sue forze dell’ordine meritano rispetto e fatti concreti, non l’ennesimo annuncio vuoto. Sulla sicurezza è giunta l’ora che la Regione Marche faccia finalmente la parte che gli spetta!».














