«Prendiamo atto delle precisazioni dell’assessore. Invitiamo i 900 ex pazienti del dottor Bacalini a chiedere immediatamente l’assegnazione del nuovo medico. Al di là dei sarcasmi, intravediamo finalmente attenzione e possibilità di una soluzione». E la replica del portavoce del comitato Co.r.t.a. (dei residenti a Lido Tre Archi), Gabriele Voltattori, all’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro.
«Prendiamo atto – si legge nella nota di Voltattorni – della risposta dell’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro sulla situazione della medicina generale nel territorio di San Tommaso-Lido Tre Archi e Paludi. Non intendiamo alimentare ulteriormente polemiche personali, sarcasmi o battibecchi. I cittadini di Lido Tre Archi hanno problemi molto più seri da affrontare e non hanno bisogno di assistere a una guerra di dichiarazioni. Anzi, dalle parole dell’assessore ci sembra di cogliere un elemento positivo: esiste attenzione da parte dell’Ast e della Regione e sembra esserci la volontà di incrementare progressivamente la presenza della medicina generale sul territorio, anche attraverso la disponibilità dei locali messi a disposizione dal Comune. Se è così, noi non possiamo che esserne soddisfatti. Calcinaro precisa che il precedente medico, il dottor Bacalini, aveva circa 900 assistiti e che il nuovo medico Strovegli ha attualmente due giornate di presenza nel quartiere, con la possibilità di incrementare il servizio con l’aumento dei pazienti. Bene».
Ma Voltattorni va anche oltre: «A questo punto facciamo una proposta molto concreta, rivolta proprio ai 900 ex pazienti del dottor Bacalini. Invitiamo tutti coloro che sono rimasti senza il proprio medico di famiglia, e che magari non sono ancora pienamente informati della situazione, a rivolgersi all’Ast e a verificare immediatamente la possibilità di scegliere il nuovo medico. È importante che gli ex assistiti facciano richiesta e che il nuovo medico possa raggiungere rapidamente un numero significativo di pazienti. Questo consentirà anche all’Ast di avere un quadro reale della domanda sanitaria presente nel territorio e di valutare concretamente un ulteriore incremento della presenza. Se il meccanismo è quello indicato dall’assessore – dichiara Gabriele Voltattorni – cioè più pazienti iscritti e progressivo aumento della presenza del medico, allora invitiamo i cittadini a fare la loro parte. Noi saremo i primi a collaborare affinché il problema venga risolto. Non ci interessa avere ragione in una polemica. Ci interessa avere il medico. Non ci interessa stabilire se il quartiere abbia 900, 3.000 o più abitanti quando si parla del numero di assistiti che può avere un singolo medico. Il punto della nostra denuncia era un altro: un territorio di queste dimensioni ha bisogno di un servizio sanitario accessibile, adeguato e proporzionato alle esigenze della popolazione. E proprio per questo accogliamo con interesse anche le parole dell’assessore sulla disponibilità del Comune a mettere a disposizione locali per aumentare la presenza del medico e del pediatra. Questa potrebbe essere finalmente la strada concreta per arrivare a una soluzione. Al di là delle battute e degli inevitabili battibecchi politici – conclude Voltattorni – dalle parole di Calcinaro ci sembra di intuire una certa attenzione al problema. Se questa attenzione si tradurrà in un progressivo potenziamento del servizio, saremo i primi a riconoscerlo e a ringraziare chi avrà contribuito a risolverlo. I cittadini di San Tommaso-Lido Tre Archi e Paludi non chiedono polemiche, riconoscimenti o medaglie. Chiedono servizi. Chiedono un medico. Chiedono che i loro problemi vengano risolti. Nient’altro. E se finalmente si intravede una soluzione, noi siamo pronti a collaborare».





















