PORTO SAN GIORGIO – L’incidente all’altezza dell’incrocio con viale Buozzi, dunque pieno centro. Sul posto i sanitari della Croce azzurra di Porto San Giorgio, l’automedica e una pattuglia della Polizia stradale. L’uomo soccorso è sempre rimasto cosciente
PORTO SAN GIORGIO – Porto, ancora un colpo di scena. Mentre enti ed uffici sono impegnati a sviscerare la polizza fideiussoria presentata ieri dalla società Marina a garanzia dei canoni demaniali non pagati per oltre 970mila euro e per le due annualità 2023 e 2024, la Corte di Appello di Ancona questa mattina ha accolto il ricorso del concessionario condannando in solido il Comune di Porto San Giorgio e la Regione Marche al pagamento di circa 350mila euro, comprensivi degli interessi, per le operazioni di dragaggio effettuate tra il 2011 ed il 2013.
PORTO SAN GIORGIO – Come anticipato da Cronache Fermane qualche giorno fa, la società Marina ha puntualmente inviato nel pomeriggio l’attesa polizza fideiussoria al Tar Marche e per conoscenza al Comune rivierasco. Invio che è stato effettuato dopo le 18 conferma l’ad Renato Marconi. Tra i documenti anche quello che attestata la possibilità per la compagnia scelta dal concessionario del porto di operare nel mercato assicurativo italiano.
IL PUNTO della presidente della Commissione Pari Opportunità provinciale, l’avvocato Francesca Palma: «Sono aumentati quelli che sono emersi e balzati all’attenzione, perché si sta diffondendo la cultura della tutela. Più vittime si sono rivolte alle strutture per chiedere aiuto. Quello che era prima non lo sa nessuno, vedevamo solo i casi estremi. Non so dirle se i casi siano aumentati o diminuiti perché è anche difficile da stabilire. Oggi a differenza di qualche tempo fa, c’è stato un grande aumento di sensibilità nella società civile, questo è fondamentale. Denunciare significa chiedere tutela, non solamente repressione. Si chiede tutela, questo è il messaggio da veicolare»
RAFFICA di incidenti stradali proprio nella giornata di ieri in cui a tenere banco, nel Fermano, sono stati gli interventi e le opere pubbliche messe in programma da qui al 2032 dalla Regione. Sempre più fondamentale la prudenza di chi si mette al volante. Ultimo di una sfilza di sinistri stradali, quello registrato ieri sera ad Archetti di Rapagnano. Sul posto 118, vigili del fuoco e carabinieri del Radiomobile di Montegiorgio
IL SUMMIT tra l’assessore regionale, sindaci e associazioni di categoria ieri pomeriggio a Fermo. Nella mappa della Regione figurano Mare Monti e A14 ma non c’è traccia di Mezzina e Valdaso
PORTO SANT’ELPIDIO – L’incidente è avvenuto poco prima delle 8 di questa mattina. Sul posto la Polizia autostradale, il personale di Autostrade e i vigili del fuoco, impegnati questa mattina anche in un incendio autovettura in contrada Salette.
REPORT – I dati diffusi dall’Istat, relativi al numero di indenti stradali avvenuti nelle Marche nel 2022, sono purtroppo in linea con il trend nazionale. Più morti e feriti rispetto al 2021 e quindi, anche più incidenti. Nella provincia di Fermo i decessi sono stati 7, due in meno rispetto all’anno precedente. Per il resto, tutto con, davanti, il segno “più”. Gli incidenti sono passati da 495 a 545 e il numero dei feriti da 699 a 772
FERMO – L’incidente è avvenuto intorno alle 17,30. L’uomo preso in cura dai sanitari è sempre rimasto cosciente. Strada temporaneamente chiusa al traffico per agevolare le operazioni di soccorso
FERMO – Il prefetto Achille Serra, accolto dal questore Luigi Di Clemente: «In quegli anni ho visto di tutto. Ho visto Renato Vallanzasca e tanta corruzione. Giovanni era l’opposto di quello che tanti altri erano. Promisi a me stesso e a Giovanni che avrei preso tutta la banda. Così si svolsero varie operazioni. Erano anni difficili, in cui non potevo fidarmi di nessuno. Morivano tante persone ma alla fine vincemmo noi, così che quelle morti non rimasero vane»