IL PARTITO di Calenda nelle Marche: «L’adesione alla alleanza di liste e partiti che sostengono la candidatura di Matteo Ricci a Presidente della Regione Marche, anche da parte del Movimento Socialista Liberale a cui aderiscono gli esponenti di Azione Ivo Costamagna e Massimo Seri, comunicata dallo stesso Ricci rappresenta una fuga in avanti ed una scelta né discussa né autorizzata dalla direzione regionale di Marche in Azione, tanto più grave alla luce dell’impegno recentemente preso da quest’ultima, di concerto con il segretario nazionale Calenda, di attendere ancora qualche giorno prima di decidere definitivamente l’atteggiamento da adottare di fronte ai programmi ed alle opzioni messe in campo dai due schieramenti»
IL CANDIDATO governatore: «Arrivano così a 16 le sigle coinvolte: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Europa Verde, Sinistra Italiana, Italia Viva, Più Europa, Partito Socialista Italiano, Possibile, Marche Civiche, Rifondazione Comunista, Dipende da Noi, Volt, Riformisti Marche, Nuove Marche, Demos, Movimento Socialista Liberale.
Cresce inoltre anche il programma dell’alleanza del cambiamento. Inizialmente si era chiuso a 51 pagine, come la percentuale verso la quale volevamo tendere, ma il lavoro di questi ultimi giorni lo ha portato a diventare di 56 pagine, che è l’obiettivo percentuale che l’alleanza del cambiamento vuole ottenere e, visti gli ultimi sondaggi, è davvero alla nostra portata»
VOTO – Dunque una ricandidatura per il consigliere regionale Fabrizio Cesetti sarebbe ormai sfumata anche se non si può escludere, per lui, un colpo di teatro dell’ultima ora. Una candidatura nella lista del candidato presidente (Matteo Ricci)? Un inserimento d’ufficio nella lista, considerando anche il fatto che lo stesso candidato non vorrebbe, lecitamente e comprensibilmente, rinunciare alle preferenze che il consigliere potrebbe ancora portare alla causa dem? Non resta che attendere il 29 giugno, dead line per la presentazione delle liste.
LA LETTERA – Il sindaco di Montelparo che dice di esporre le perplessità anche di suoi omologhi: «Noi comprendiamo e condividiamo l’esigenza del rinnovamento delle classi dirigenti, ma ci sembra stucchevole che in un territorio come il nostro, dove peraltro sarebbe facile garantirla con ben tre candidati su quattro della lista del Pd, si debba scegliere di penalizzare l’esperienza e la competenza di una figura come quella di Cesetti, il quale tanto nel ruolo di governo quanto in quello di opposizione, ha sempre rappresentato un punto di riferimento imprescindibile per le nostre comunità, mantenendo gli impegni assunti e facendosi carico di tematiche particolarmente complesse per i nostri territori (dalla sanità alle infrastrutture, dal sostegno ai distretti produttivi all’ambiente, fino alla ricostruzione post sisma)»
IL CANDIDATO Pd a presidente della Regione: «Abbiamo già in mente quattro proposte concrete, un contributo a fondo perduto fino a 30.000 euro per giovani coppie che si stabiliscono nelle aree interne; asili nido e trasporto scolastico gratuito, sostegno economico o di servizi ai medici che lavorano nelle aree interne. Le Marche devono tornare a essere un luogo dove i giovani possono costruire il loro futuro, non da cui fuggire. È il momento di un cambiamento vero»
VOTO – Le manovre in casa Pd in vista della presentazione della lista. Non è escluso un “ritorno” del consigliere uscente. Se così fosse, la lista dem nel Fermano potrebbe essere composta, oltre che dal consigliere uscente, anche dagli ex sindaci di Porto San Giorgio e Monte Urano, Nicola Loira e Moira Canigola, oltre all’ex primario di Rianimazione del Murri, Luisanna Cola. Se invece Cesetti dovesse restare fuori dalla corsa verso Ancona, la lista dem potrebbe essere composta dal consigliere fermano Sandro Vallasciani, insieme a Moira Canigola, all’ex assessora di Porto San Giorgio, Elisabetta Baldassarri e uno tra il consigliere comunale di opposizione a Montegranaro, Aronne Perugini, o dell’ex consigliere regionale di Monte Urano, Francesco Giacinti
COLLI DEL TRONTO – Presentazione col ministro Abodi ed il commissario Castelli per l’evento che si terrà al 20 al 22 giugno. Una serie di conferenze, tavole rotonde, laboratori tematici rivolti ai giovani e testimonianze dirette. In programma anche il concerto di Maria Antonietta
POLITICA – La consigliera di opposizione a Porto San Giorgio: «E’ in grado di unire, ascoltare, costruire visione e sintesi»
VOTO – Partiti in fermento in vista della prossima tornata elettorale. Tanti in nomi in ballo, sia a destra che a sinistra. E ne spuntano anche di nuovi. Ecco la “borsa” dei possibili candidati
L’AUTOSTRADA sarà chiusa in entrambe le direzioni per lavori: date e orari