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“La strada è nel Prg e utile
al valore naturalistico di Marina Palmense”,
la replica di Nunzi agli ambientalisti

FERMO - Nella sua replica, l'assessore fermano all'urbanistica rispolvera anche il ponte sull'Ete, collegamento con il litorale sangiorgese
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Francesco Nunzi

“Leggo l’articolo apparso ieri su Cronache Fermane che titola “uno sfregio ad un’area naturalistica di Marina Palmense” prodotto dalle associazioni ambientaliste. Dato che in merito allo stesso argomento sono stato investito direttamente dalle associazioni ambientaliste firmatarie di una lettera a me inviata personalmente, ritengo sia opportuno personalmente rispondere al fine di fare chiarezza”. Inizia così la replica dell’assessore all’urbanistica di Fermo, Francesco Nunzi, alle associazioni ambientaliste che ieri  hanno puntato l’indice contro la nuova strada che sorgerà a Marina Palmense. “Per i non addetti ai lavori, dato che l’articolo non è accompagnato da un tracciato della strada di cui si parla, la stessa strada è stata prevista ad est del tracciato ferroviario, parallela ed affiancata allo stesso tracciato, ed andrà a collegare le due uniche vie provenienti dai sottopassi ferroviari che consentono di raggiungere la spiaggia di Marina Palmense.
Rispondo quindi alle associazioni ambientaliste che manifestano la loro preoccupazione e disapprovazione in merito all’intervento. Il tracciato di cui si parla era già una previsione del Piano Regolatore Generale del 2006 e così era già inserito nelle cartografie comunali. L’area a rischio, secondo gli stessi ambientalisti, è l’area cartograficamente delimitata dallo stesso Piano Regolatore come area a tutela integrale e per tale motivo si tratta di una area che, a prescindere dalla realizzazione della strada, non può essere oggetto allo stato attuale di interventi edificatori. La strada di cui si parla è esterna a questa area ed è collocata pressoché in aderenza al tracciato ferroviario. Infine affrontiamo la questione in merito alla destinazione, che è quella che più preoccupa le associazioni ambientaliste. La realizzazione di una infrastruttura viaria non prelude inevitabilmente ad una trasformazione delle aree in senso edificatorio, come paventano le associazioni. La pianificazione che si va a proporre è il frutto di attento studio e di un complesso di ponderate valutazioni e decisioni emerse a seguito di confronto con gli altri assessorati.

Penso che saranno tutti d’accordo nel riconoscere ed affermare che la vocazione di tutta l’area costiera di Marina Palmense è unica nel suo genere e va preservata. Una unicità che già è caratterizzata da un turismo ambientalistico e naturalistico che va arricchito e potenziato in questo senso ed in accordo con questa vocazione. Per far ciò è necessario che l’area sia fruibile, gestibile, controllabile in funzione della tutela della stessa. L’infrastruttura che si andrà a realizzare, è bene ricordarlo, è stata pensata come alternativa ad una percorrenza viaria carrabile dell’attuale lungomare.
Un litorale con le caratteristiche di valore ambientale come quello di Marina Palmense non può e non deve avere un lungomare carrabile come è quello attuale. Per questo motivo si è ritenuto di intercettare il traffico veicolare ai margini est dell’area del litorale e di distribuirlo lungo una fascia aderente al tracciato ferroviario, e perciò già in parte compromessa, liberando il lungomare dal traffico veicolare. 

 

Il lungomare sarà attrezzato, nelle previsioni, e – continua l’assessore Nunzi – stiamo lavorando per questo, in una fascia pedonale e ciclabile che, in linea e sulla stessa direttrice con il ponte, già previsto e progettato, che unirà il lungomare di Fermo con il lungomare di Porto San Giorgio correrà lungo tutta la linea di costa. Perché questo sia possibile non si potevano disconoscere alcune esigenze che solo un tracciato veicolare alternativo sarebbe stato in grado di soddisfare.

Correlazione con una viabilità preesistente. La nuova infrastruttura collegherà le due uniche vie provenienti dai sottopassi ferroviari che in questo tratto consentono di raggiungere la spiaggia di Marina Palmense. Necessità di poter gestire le manutenzioni ed i servizi. Questi devono essere necessariamente coadiuvati da mezzi mobili di lavorazione e trasporto (Asite, mezzi per la gestione e pulizia dei fossi, per la manutenzione delle reti, del margine del tracciato ferroviario). La necessità di garantire un servizio di soccorso ed assistenza. La possibilità che le ambulanze i Vigili del Fuoco e gli altri mezzi di servizio di emergenza possano trovarsi velocemente sui luoghi di intervento. La necessità di un controllo delle aree da parte degli organi di vigilanza. Infine, ma non ultimo, il concetto di fruizione di un’area. L’incrementare il valore e la fruizione ecologica di un’area, come si auspicano le associazioni, è per questa amministrazione anche dare la possibilità di visitare e vivere le aree. Far sì che possa nascere, o crescere, una coscienza ambientalista non è possibile senza rendere facilmente accessibili e fruibili le aree che dovrebbero promuoverla“.

“Uno sfregio ad un’area naturalistica”: No degli ambientalisti alla strada di Marina Palmense

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