
FERMO – Flavio Destro rispetto alle ultime due partite schiera i suoi ancora col 4-4-2, e fa una sola modifica a centrocampo preferendo Grieco a Doninelli, invariati Petrucci e Misin. Clemente e Sperotto esterni di difesa, Comotto e Gennari centrali. Lupoli e Sansovini in attacco.
Benassi è ok ma oggi non convocato solo per precuazione. Acunzo e Ciarmela ieri hanno giocato con la Berretti che a Capodarco ha battuto la Samb 2 – 1. Mister Colucci risponde con il 4-3-3.
Primo tempo con il Pordenone che fa valere la superiorità sia fisica che tecnica e ha la prevalenza nel gioco, la Fermana chiude con molta attenzione e prova le solite ripartenze e con Misin ha la migliore occasione. Alla mezz’ora friulani in dieci per una folle gomitata a Sansovini in ripartenza, ma i neroverdi non soffriranno l’uomo in meno e anzi restano con tre attaccanti.
Nella ripresa squadre più vicine al gol, con Gerardi gli ospiti e i fermani con Maurizi, appena entrato. Fermana che manovra troppo lentamente e fa sempre fatica a superare la robusta difesa degli ospiti che nonostante l’inferiorità riescono anche ad affacciarsi pericolosamente in area gialloblù. Va considerato che oggi l’avversaria dei canarini era di fatto una formazione di Serie B sia come curriculum ed esperienza che come forza fisica dei singoli giocatori. Pordenone resta capolista e imbattuta e non a caso.
Per la Fermana quarto 0 – 0, sesta gara consecutiva senza gol e quinto pareggio in campionato che fa salire i canarini a 14, a +10 dalla penultima che oggi è il Fano. Domenica prossima di nuovo al “Recchioni” contro Albinoleffe poi a Salò prima della sosta. Tegola: Iotti dovrà operarsi al menisco, almeno cinque settimane di stop da oggi.
IL TABELLINO
FERMANA (4-4-2) 0: Valentini; Clemente, Comotto, Gennari, Sperotto; Petrucci (39′ st Da Silva), Urbinati, Grieco, Misin (10′ st Maurizi); Lupoli (10′ st Cremona), Sansovini (34′ st Akammadu). A disposizione: Ginestra, Mane, Forò, Gasperi, Franchini, Maurizi, Doninelli, Equizi, Hudo King. All. Flavio Destro
PORDENONE (4-3-3) 0: Perilli; Formiconi, Parodi, Stefani, De Agostini; Misuraca, Lulli (37′ pt Bassoli), Burrai; Martignago (23′ st Ciurria), Gerardi (30′ st Raffini), Saint Maza (30′ st Buratto). A disposizione: Zommers, Berrettoni, Pellegrini, Silvestro, Nunzella, Danza, Magnaghi. All. Leonardo Colucci
ARBITRO: Manuel Volpi (Arezzo); Bercigli (Valdarno) e Li Volsi (Firenze)
NOTE: Espulso al 34′ pt Stefani, rosso diretto per condotta violenta. Ammoniti Lupoli, Misuraca, De Agostini, Cremona, Ciurria; angoli 2-4; recupero 2′ + 5′. Spettatori: biglietti emessi 875 (incasso euro 7227); abbonamenti emessi 440 (incasso euro 2306). Totale spettatori 1315. Totale incasso (compresa quota abbonati) euro 9533.
LA CRONACA
Il primo acuto dopo 5′ con il corner fermano provocato da una iniziativa di Sansovini, lo stesso al termine conclude di poco fuori. Intorno al quarto d’ora il Pordenone alza il proprio baricentro e arriva due volte pericolosamente in area con Gerardi e Sainz Maza ma la difesa fermana è sempre molto attenta.
Al 21′ la migliore occasione è per Misin che, ben servito da Lupoli, arriva a tu per tu con Perilli ma si trova a controllare con il sinistro che non è il suo miglior piede e la palla si allunga al portiere. I neroverdi rispondono subito con una conclusione da lontano di Burrai che impegna per la prima volta seriamente Valentini.
Al 34′ un episodio irresponsabile che rischia di rovinare una gara fino a quel momento corretta: dopo le proteste degli ospiti per un presunto fallo di mano in area su una punizione, sulla immediata ripartenza Sansovini viene colpito al volto da una gomitata volontaria da parte di Stefani all’altezza del centrocampo, l’arbitro non ci pensa un istante e sventola il rosso diretto al difensore centrale che è anche capitano dei suoi. Si accendono gli animi, prima di uscire Stefani riesce a spiegarsi a distanza con Sansovini che però è ancora arrabbbiatissimo e tenuto fermo da almeno tre compagni.
Subito dopo mister Colucci deve ridisegnare la difesa, inserisce Bassoli e rinuncia al centrocampista Lulli anzichè ad un attaccante e le punte restano tre. Immutato anche l’atteggiamento dei “ramarri” che continuano a puntare al controllo del gioco con i “canarini” che chiudono però sempre bene con insidiose ripartenze e cross tagliati di Petrucci sul secondo palo.
La ripresa si apre con lo stesso motivo, col Pordenone in possesso palla e che al 3′ arriva alla conclusione insidiosa con Sainz Maza che manda alto di pochissimo. I neroverdi hanno giocatori possenti fisicamente e che giocano duro sin dall’inizio, ma la categoria prevede anche questo. La Fermana risponde con un paio di folate offensive e cross che partono quasi sempre dal sinistro di Petrucci.
Destro cambia cercando di rompere l’equilibrio, richiama Lupoli, oggi poco efficace, dentro Cremona che col fisico potrebbe contrastare meglio la robusta difesa avversaria; richiama anche Misin e dentro Maurizi che si piazza nella stessa posizione ma ha propensione maggiormente offensiva. Al 20′ la migliore occasione della partita con un cross di Misuraca per Gerardi che, disturbato da Gennari, sul secondo palo manda alto da ottima posizione. Pordenone si dimostra formazione di valore anche con l’uomo in meno ma la Fermana non sta a guardare e al 24′ da cross di Petrucci c’è la doppia conclusione di Maurizi di testa prima e di Cremona sul tapin, entrambe respinte d’istinto dall’ottimo Perilli. Le squadre si allungano e la tattica lascia spazio a più azioni in profondità.
Alla mezzora si infortuna Gerardi che esce assieme allo spagnolo Saint Maza, con Martignago poco prima, di conseguenza reparto d’attacco avversario tutto cambiato. Idem per la Fermana, sostituito Sansovini con Akammadu, quindi Destro vuole far restare la squadra alta e provare anche a vincerla pensando all’uomo in più ed inserendo anche Da Silva, ma negli ultimi minuti si fa sentire la stanchezza dei più, la freschezza dei nuovi entrati non giova all’arrembaggio dei gialloblù che resta confuso e sterile e soprattutto cozza sempre con l’esperta difesa neroverde.
Al termine ancora applausi del pubblico che apprezza l’impegno profuso dai canarini, la maggioranza degli spettatori vede il bicchiere mezzo pieno sottolineando che la squadra di Destro continua a non prendere gol (contro attaccanti come quelli di oggi che hanno all’attivo decine di presenze in Serie B), piuttosto che la mancanza di vittorie che dovranno avvenire d’obbigo contro avversarie che stazionano nella parte bassa della classifica.
Stessa opinione in sala stampa da parte di mister Destro e del d.g. Conti, il quale però ufficializza la non bella notizia che Iotti, contrariamente a quanto sembrava fino a pochi giorni fa, dovrà subire un intervento chirurgico al ginocchio (pulizia del menisco) forse tra una settimana e da quel giorno almeno un altro mese di stop. D’Angelo e Ferrante invece sono davvero in ripresa.
Paolo Bartolomei
Fotogallery





Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati