Ritrova in un baule il libretto di risparmio del 1957 con mille lire «Ora le spettano 48mila euro»

PORTO SANT'ELPIDIO - L'avvocato Stefano Rossi: «In Italia ci sono circa 10 milioni di titoli di credito "Antichi" (tra buoni postali, libretti bancari, Bot, ecc. non riscossi ed ancora riscuotibili) e, purtroppo, c'è molta disinformazione anche da parte degli Enti preposti al pagamento»

di redazione CF

«Ha ritrovato in un baule nel garage un libretto di risparmio con mille lire, ora a una donna di circa 80 anni di Porto Sant’Elpidio spettano 48mila euro dall’istituto di credito».

La notizia arriva dall’avvocato Stefano Rossi che racconta come la donna si sia rivolta «alla nostra associazione Italia per essere assistita nella problematica giuridica. Infatti la donna ha ritrovato recentemente, in un baule in legno custodito in garage, un libretto di risparmio di Fermo con un saldo di lire 1000 al 1957. Il titolo è stato stimato da un nostro consulente che ha valutato un rimborso, con il favore degli interessi legali, della rivalutazione e della capitalizzazione, dalla data di emissione a quella del ritrovamento, di una cifra pari, complessivamente, a circa 48 mila euro». 

«La donna ha conferito mandato ai legali dell’associazione Italia di agire al fine del recupero della somma presso l’ente bancario che ha assorbito, dopo varie fusioni, l’istituto che ha emesso il libretto, e Bankitalia obbligati in solido ad “onorare” tutti i debiti esistenti anche prima dell’assorbimento dell’istituto di credito emittente il libretto».

Per quanto concerne la presunta prescrizione del diritto al rimborso, l’art. 2935 del codice civile statuisce che “la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere”. Quindi, nel caso di specie, il giorno di decorrenza della prescrizione che è decennale comincia a decorrere dalla data del ritrovamento del titolo stesso (e diversamente non potrebbe essere visto che l’interessata  prima di tale data ignorava l’esistenza del credito). Solo per offrire qualche dato statistico: In Italia ci sono circa 10 milioni di titoli di credito “Antichi” (tra buoni postali, libretti bancari, Bot, ecc. non riscossi ed ancora riscuotibili) e, purtroppo, c’è molta disinformazione anche da parte degli Enti preposti al pagamento».


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