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Banda dei supermercati, anche
il quarto uomo finisce in carcere

SAN BENEDETTO - Si tratta di un trentacinquenne sfuggito alla prima ondata di arresti da parte degli uomini del Commissariato guidato da Leo Sciamanna a danno di una banda a cui viene addebitata anche la rapina alla Fonte della Fortuna di Fermo
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Il materiale utilizzato dai banditi e posto sotto sequestro dalla Polizia di San Benedetto

Anche il quarto uomo, sfuggito agli arresti effettuati dalla Polizia di San Benedetto ai danni dei “rapinatori dei supermercati” lo scorso 12 marzo (leggi l’articolo), e a cui è stata addebitata anche la rapina alla “Fonte della Fortuna” a Fermo (leggi l’articolo) è finito dietro le sbarre. Infatti questa mattina, in una località del nord Italia dove quasi certamente si era nascosto dopo l’arresto dei suoi complici, è finito in manette un 35enne di San Benedetto. Ad arrestarlo gli agenti del Commissariato di San Benedetto, che hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Teramo, Domenico Canosa, su richiesta della locale Procura della Repubblica. L’ordinanza riguarda anche un 38enne nato a San Severo (Foggia) e domiciliato a Fermo dopo aver trascorso un lungo periodo in città. A quest’ultimo l’ordinanza è stata notificata al carcere di Marino, dove è rinchiuso dal 12 marzo.

Il dirigente del commissariato di San Benedetto del Tronto, Leo Sciamanna

I due sono accusati di essere gli autori della rapina messa a segno, il 5 febbraio scorso, ai danni del supermercato Conad di Martinsicuro. Quel giorno i due, uno armato di pistola (probabilmente quella giocattolo con il tappo rosso rimosso) e l’altro di coltello e con il volto coperto, hanno minacciato le cassiere e il direttore del Conad e, dopo aver fatto aprire le casse, sono fuggiti con un bottino di 2.760 euro.

Si dovrebbe essere chiusa, con questo ultimo arresto, la caccia della Polizia ai rapinatori che, dal 25 gennaio al “Sì con te” di Grottammare fino al 3 marzo, si diceva, alla “Fonte della fortuna” a Fermo, hanno messo a segno una serie di colpi.
Ancora una volta, a tradire il quarto rapinatore, è stato il suo modo di agire, di comportarsi durante la rapina e l’attento esame delle immagini fatto dagli agenti di San Benedetto. Quasi certamente, ma nel comunicato non c’è traccia, i poliziotti stanno ricostruendo la dinamica e rivedendo le immagini di tutte le rapine per capire se il 35enne ammanettato stamane sia responsabile di altre rapine, sempre in coppia con uno degli altri arrestati.

(epi)

Presi i rapinatori seriali Si stavano preparando ad assaltare un furgone portavalori

Rapina a mano armata a ‘La Fonte della Fortuna’, banditi in fuga col bottino (LE FOTO)

 

 


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