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International Day: «Partite per crescere»,
gli studenti della Politecnica
parlano ai giovani delle superiori

ANCONA - Alla facoltà di Economia l'incontro tra gli universitari che hanno vissuto un'esperienza di mobilità internazionale per studio e tirocinio e gli studenti delle scuole superiori nella quarta giornata dello YFF. Un'occasione di confronto, per scambiarsi idee, sogni, timori. In contemporanea al polo di Monte Dago l'Innovation Market Place Day, incontro tra ricercatori ed imprese del territorio
giovedì 17 maggio 2018 - Ore 19:28
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L’International Day alla facoltà di Economia di Ancona della Politecnica

 

Il gazebo del Vietnam con gli studenti a confronto

 

di Agnese Carnevali

Vivere, studiare e lavorare all’estero, i giovani dell’Università Politecnica delle Marche che hanno partecipato ai programmi di mobilità internazionale si sono raccontati agli studenti delle scuole superiori per far capire loro l’importanza di un’esperienza accademica e/o professionale lontano dalla propria città e dal proprio Paese. L’incontro, questa mattina, alla facoltà di Economica di Univpm nel corso dell’International Day, uno dei tasselli fondamentali dello Your Future Festival in corso tra Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e San Benedetto del Tronto, città che ospitano le sedi della Politecnica.

Le bandiere di buona parte del mondo appese agli stand dove gli studenti in arrivo all’ateneo marchigiano per seguire i progetti di scambio internazionale (oltre 200 ogni anno) hanno parlato e scambiato idee con gli studenti delle superiori in visita a Villarey.

Gli stand degli studenti internazionali ospiti della Politecnica per i progetti di mobilità

E poi il convegno all’interno dell’aula magna della facoltà, occupata da oltre 160 ragazzi di quattro istituti superiori di Ancona, il “Rinaldini”, il “Savoia-Benincasa”, il “Galilei” ed il “Vanvitelli-Stracca-Angelini” con le testimonianze degli studenti della Politecnica partiti e poi tornati, oltre 600 ogni anno. Una formula nuova, quella di rivolgersi agli studenti delle superiori, per l’edizione 2018 dell’International Day. Le edizioni passate avevano infatti visto gli studenti della Politecnica

Francesco James Mazzocchini, uno degli studenti Campus World della Politecnica che ha raccontato la sua esperienza di tirocinio all’estero

rivolgersi ai loro colleghi più titubanti nell’approcciare l’estero.

Non ha avuto timore nel preparare le valigie e partire, Francesco James Mazzocchini, 26 anni, di Monte San Vito, laureato in Finanza ad Economia, un Erasmus ad Innsbruck ed un Campus World (il progetto di mobilità internazionale di punta della Politecnica per i tirocini professionali) tra Hong Kong e Shangai. «Sono state esperienze davvero significative − racconta ancora pieno di entusiasmo al ricordo agli attenti studenti delle superiori  −. Soprattutto con Campus World ho avuto la possibilità di testare sul campo le nozioni apprese negli anni di studio e di conoscere il mondo bancario da dietro le quinte. Un’esperienza non solo professionale, ma anche umana senza precedenti per me che da un piccolo paese di 8mila persone mi sono ritrovato in metropoli da 8 e 25 milioni di abitanti. È stato un mettersi in gioco − prosegue −, una sfida che posso dire di aver superato brillantemente. Ho costruito nuove relazioni di amicizia e ai ragazzi più giovani di me posso dire di buttarsi, di uscire dal guscio, perché è una buona palestra per crescere». E nel futuro? «Un dottorato in questo ateneo, ma con l’obiettivo di continuare a viaggiare, senza confini».

Barbara Gaeta, un’altra degli studenti che hanno partecipato ai programmi di mobilità internazionale che ha portato la sua testimonianza ai ragazzi delle superiori

Stesso entusiasmo quello di Barbara Gaeta, anche lei tornata in patria dopo l’esperienza di Campus World a Londra. Una laurea magistrale in Marketing che l’ha portata negli edifici dell’Enit, l’Agenzia nazionale italiana per il turismo. «Ho fatto attività di info point, cercando informazioni e rispondendo alle esigenze degli utenti stranieri che si rivolgevano agli uffici per avere dettagli sulle regioni italiane, occupandomi anche delle traduzioni perché buona parte dei siti italiani è in lingua italiana, un limite per chi è straniero e vuole conoscere il nostro Paese. Molto importante ed istruttiva per me la parte relativa al trade, con l’accoglienza dei tour operator inglesi da indirizzare verso le destinazioni italiane». Altro che stage da fotocopie e preparazione di caffè, dunque, Barbara Gaeta sottolinea le mansioni di responsabilità che durante la sua permanenza le sono state affidate. «Sono stata parte integrante dello staff − precisa− occupandomi anche della fondamentale attività organizzativa svolta dall’agenzia. Una vera prova sul campo che mi è servita per acquisire fiducia in me stessa sia rispetto al lavoro sia rispetto alla lingua inglese. Bellissimo è stato poi sentirsi parte della vita londinese: il quotidiano letto in metropolitana, i ritmi della metropoli. Un’esperienza − conclude − che consiglio davvero a tutti i giovani per quello che sa lasciarti a livello umano ed anche per le competenze acquisite a livello lavorativo che vedo essere molto apprezzate quando si sostengono colloqui di lavoro».

Provare per credere e gli studenti delle superiori sono sembrati pronti a raccogliere i suggerimenti dei loro colleghi più “anziani”.

Lo stand della Spagna

E mentre ad Economia andava in scena l’International Day, ad Ingegneria, al polo di Monte Dago, era il momento dell’Innovation Market Place Day, in collaborazione con Confindustria Marche Nord, sempre all’interno dell’YYF, con la presentazione ad un pubblico di esperti dei progetti di impresa degli studenti del Contamination Lab della Politecnica e poi nel pomeriggio l’incontro tra i ricercatori dell’ateneo e gli imprenditori del territorio, con tavoli dedicati al food, al fashion, alla fabbrica intelligente. Anche in questo caso una formula nuova rispetto al tradizionale format del Market Place Day, volta proprio a far entrare l’innovazione nelle aziende che spesso hanno difficoltà ad individuare internamente la strada del cambiamento e dello sviluppo di nuovi prodotti o processi.

In serata, l’attesissimo e già sold out da giorni, spettacolo di Edoardo Leo all’aula magna d’ateneo  “Ti racconto una storia. Letture semiserie e tragicomiche”. Mentre domani, 18 maggio, sarà la volta del Microgenius Day dedicato ai bambini delle elementari. Lo YYF si concluderà poi sabato 19 maggio con la passeggiata, alle 9,30, nel quartiere di Capodimonte. Ritrovo al Belvedere Casanova.

 


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