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Flavio Destro: ”Sudore e sacrifici,
i segreti per i punti domenicali”

SERIE C - Dopo l'esordio di stagione, Coppa Italia in casa del Teramo, e la presentazione del difensore Edoardo Scrosta, la Fermana è tornata al lavoro sul campo. Il punto del tecnico canarino tra mercato e riflessioni tattiche
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Mister Flavio Destro

FERMO – Dopo la prima gara ufficiale (esordio in Coppa Italia in trasferta contro il Teramo) a cui è seguito un meritato giorno di riposo la Fermana è tornata ad allenarsi agli ordini di mister Flavio Destro che ha fatto il punto della situazione, partendo dalla gara giocata mercoledì allo stadio “Bonolis“, terminata 0-0.

“Ho visto una gara in cui abbiamo fatto una buona fase di non possesso”, l’esordio del timoniere in merito alla prima uscita stagionale dove la squadra ha messo in campo grinta e determinazione: “Questi valori dovranno essere la nostra caratteristica: piglio, compostezza, se manca qualcuno di questi aspetti sappiamo che non va. Io sono della scuola di pensiero che servono sudore e sacrificio per andarci a guadagnare il punto ogni domenica. Non ci sono partite facili, c’è sempre da lottare. Ogni anno è una sfida, si azzera quanto fatto prima e si riparte”.

Sul mercato e i possibili movimenti da parte della società, mister Destro non fa richieste e sottolinea: “Io sono abituato a lavorare e lottare con i giocatori che ho a disposizione. So che voglio il 110 per cento da loro. Un difensore era importante che arrivasse. Poi penso a due giocatori esterni che sono molto importanti per noi sono in fase di recupero: Iotti e D’Angelo. A Cognigni non dobbiamo mettere fretta, sono due anni che non fa ritiri. C’è sicuramente in lui la voglia di fare certe cose che magari al momento potrebbero non riuscire. Da Silva, ad ogni modo, può fare anche l’esterno”.

Guardando ad aspetti prettamente tattici, Flavio Destro risponde: “Non mi interessa fare un calcio fatto di possesso palla fine a sé stesso o sterile dal punto di vista del risultato. Il calcio che a me piace è quello che porta qualcosa in cascina”.


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