Taglio ai giorni di consegna di lettere e pacchi nel Fermano, Giacinti: «Avviare un confronto con Poste Italiane»

  DISAGI - Il presidente della commissione Affari istituzionali chiede in una mozione l'impegno della Giunta regionale a trovare un accordo con l'azienda per rivedere la cosi detta “riforma del recapito”, partita lo scorso giugno nella provincia di Fermo: «Occorre un'intesa tra le esigenze di razionalizzazione ed il mantenimento di adeguati standard di qualità del servizio»

Riorganizzazione del servizio di consegna della corrispondenza da parte di Poste Italiane, il presidente della commissione Affari istituzionali, Francesco Giacinti, ha presentato una mozione per chiedere l’avvio di un confronto con la dirigenza dell’azienda affinché si possa trovare un accordo tra le strategie aziendali e la salvaguardia di un servizio efficiente e di qualità per gli utenti.

La cosiddetta “riforma del recapito”, così come formulata nell’ipotesi di accordo con i sindacati dell’8 febbraio 2018, prevede una nuova modalità di consegna a giorni lavorativi alterni su base bisettimanale. Lo scorso giugno il nuovo modello organizzativo è entrato in vigore anche nella provincia di Fermo, coinvolgendo le città di Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare, Monte Urano e comuni limitrofi, nonché in altri comuni della Regione Marche.

«La riorganizzazione delle modalità di recapito nel Fermano sta peggiorando la qualità del servizio di Poste Italiane sul territorio e creando disagi all’utenza ed ai lavoratori – afferma il presidente Giacinti –. La riforma ha portato anche alla chiusura a Porto Sant’Elpidio del Centro secondario di recapito, che è stato accorpato al Centro primario di distribuzione di Fermo in località Salvano. Contemporaneamente – prosegue Giacinti – sono state modificate le zone rifornite da ciascun portalettere, con un taglio stimato intorno al 40% nelle Marche, con conseguente accorpamento e quindi ampliamento delle aree che i postini devono coprire. Tutti aspetti, questi, che hanno ridotto gli standard qualitativi del servizio, non a caso molti cittadini – aggiunge ancora Giancinti – hanno ripetutamente segnalato ritardi nella consegna della corrispondenza sia ordinaria sia a firma, con conseguenze anche importanti, basti pensare a convocazioni giunte oltre i tempi previsti, solleciti di pagamento, interessi di mora conseguenti a seguito del superamento del termine di pagamento. In questo quadro, dunque – conclude Giacinti –, è necessario ed urgente un intervento da parte della Regione affinché si tutelino gli interessi della comunità marchigiana e fermana in particolare, avviando un confronto con la dirigenza dell’azienda Poste Italiane, finalizzato a trovare un accordo tra le strategie aziendali e la salvaguardia di un servizio efficiente per gli utenti».

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