
di Nunzia Eleuteri
Da giorni arrivano alla nostra redazione diverse segnalazioni di rilevanti ritardi nella consegna della posta sul Fermano: convocazioni Asur per vaccinazioni pervenute dopo la data dell’appuntamento, bollette consegnate dopo la data di scadenza, ecc… Disguidi, quindi, che hanno creato non poche difficoltà. A ciò si aggiungono le voci di un cambiamento organizzativo relativo al servizio postale che, secondo alcuni, potrebbe prevedere la consegna a giorni alterni. Abbiamo chiesto delucidazioni all’Ufficio Comunicazione Poste Italiane di Marche ed Emilia Romagna.
“Come già chiarito nei giorni scorsi – spiegano dall’ufficio comunicazione Poste Italiane Marche ed Emilia Romagna – i rallentamenti occorsi in alcune zone del Fermano riguardo la distribuzione della corrispondenza ordinaria, sono dovuti ad un imprevisto e significativo aumento dei volumi di posta registrata (tassazioni comunali e atti giudiziari regionali) in consegna nel mese di agosto nelle località che dipendono dal centro di recapito di Porto San Giorgio. Grazie ad interventi mirati la situazione è in via di normalizzazione. A partire dal mese di giugno, grazie all’accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali nazionali lo scorso 8 febbraio, nel Fermano come in molte altre località italiane, è stata attivata una nuova organizzazione per la distribuzione della corrispondenza che supera quanto avviato negli anni scorsi. Si tratta di una modalità di consegna che prevede il recapito quotidiano attraverso due reti distinte ma integrate tra loro. La prima rete, denominata di base, ogni giorno provvede alla consegna della corrispondenza sulla propria area di competenza per tutti i prodotti postali (come, ad esempio le comunicazioni delle utility, l’editoria, la posta 1, etc). Ad essa si è aggiunta una seconda rete, denominata Linea Business, che opera anch’essa quotidianamente ed è maggiormente orientata alla consegna dei pacchi e dei prodotti e-commerce, anche in fasce orarie pomeridiane (fino alle ore 19.45) ed il sabato. Ciò con lo scopo di consentire una risposta più efficace alle mutate esigenze dei cittadini sempre più orientati ai servizi via internet e su misura del singolo cliente: dopo una crescita esplosiva (15 milioni nel 2016; circa 40 milioni nel 2017) Poste ha avviato questo nuovo progetto, diffondendolo sul territorio gradualmente per tutto l’anno in corso e nel 2019. Solo in provincia di Fermo, per fare un esempio, nel 2017 sono stati consegnati oltre 107 mila pacchi, con un +25% rispetto al 2016. Dalla scorsa primavera il centro di Porto San Giorgio, che nel fermano ha le competenze tecnologiche e logistiche per supportare efficientemente le nuove modalità di recapito, è stato potenziato e rinnovato per quanto riguarda la capacità produttiva e strutturale così da diventare un Centro Superiore. Dal centro, su base quotidiana, partono 39 articolazioni di base e 23 linee business il cui bacino di utenza corrisponde ai seguenti comuni: Altidona, Campofilone, Fermo, Lapedona, Monterubbiano, Moresco, Porto San Giorgio, Pedaso, Porto Sant’Elpidio, Francavilla d’Ete, Monte San Pietrangeli, Monte Urano, Montegranaro, Torre San Patrizio, Sant’Elpidio a Mare.”.
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